
Arturo Di Sabato
Lucera – Da dieci giorni l’Ucraina è sotto il fuoco dell’esercito russo che a tutti i costi vuole conquistarla. Qualche città è stata occupata, molte ancora assediate. I missili russi non hanno risparmiato oltre ai palazzi anche gli ospedali, scuole, una chiesa e poi la centrale nucleare.
Continuano senza sosta a scorrere davanti ai nostri occhi le immagini strazianti di persone in difficoltà, i morti e feriti.
Si parla tanto di una lunga coda di 60 chilometri di mezzi blindati russi verso Kiev; ma guardiamo al lato opposto, ad una coda ancora più lunga di gente che scappa nei rifugi quando suonano gli allarmi antiaerei o quelli che tentano di fuggire per lasciare la loro terra per rifugiarsi nei paesi vicini come Moldavia, Polonia, Romania e Italia.
Non si può e non si deve rimanere indifferenti a questo dolore, ma dobbiamo sostenere questi nostri fratelli sfortunati, quelli che hanno lasciato il loro paese ma anche quelli che sono rimasti. Per farlo seguiamo quanto ci è stato comunicato dalla Caritas Diocesana che è in contatto con la Caritas Italiana e la Croce Rossa.
In primo luogo, non si organizza raccolte ed invii di medicinali né di generi di prima necessità, ne ha dato mandato ad altri; in quanto, in questa prima fase, non ci sono le condizioni logistiche né organizzative per distribuire questi materiali. Anche altre Organizzazioni e Croce Rossa hanno deciso di optare così in questa prima fase limitandosi per ora alla raccolta fondi.
La Diocesi di Lucera Troia, organizza unaraccolta fondi, di inviare tutto all’Ufficio Missionario Diocesano intestato a ENTE DIOCESI LUCERA-TROIA – UFF. MISSIONARIO IBAN: IT36O0306978444120000001233 casualePro Ucraina.
Creiamola noi una lunga coda per l’Ucraina ma con la nostra generosità: l’unione fa la forza! Ci accompagni in questo proposito la bella preghiera di Madre Teresa di Calcutta:Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno? Signore, oggi ti do le mie mani!


















