Trump, il grande pacifista, non poteva stare a guardare Putin che “continuava” a bombardare l’Ucraina e rimanere al centro della scena internazionale.
Arturo Di Sabato
Detto fatto! Non mi riferisco certo al programma di benessere, estetico della Rai, ma ad un capriccio di Donald Trump che doveva mettere le mani sull’Iran. D’altronde, già nel 2001 il suo predecessore George W.Bush (anch’egli repubblicano), inserì l’Iran nella lista degli stati canaglia dopo il crollo delle Torri gemelle.
Detto fatto! Il sogno si è realizzato, perché gli Stati Uniti, appoggiati da Israele non solo stanno conducendo questa guerra da quattordici giorni, ma sono tornati alla ribalta come super potenza militare, politica, ma anche economica. Le risorse petrolifere sono una ricchezza per gli Usa.
Trump, ormai è il personaggio indiscusso del momento, che si parla solo di lui, Qualche settimana fa, invece, il personaggio indiscusso e criminale era Putin, mentre il Tycoon stava a guardare con i suoi sogni assurdi sul Canada e Groelandia dopo l’ attacco sul Venezuela.
Il conteggio dei giorni, ora è solo per la guerra in Iran che ha coinvolto tutti gli stati del Golfo Persico, ma che rischia l’escalation. L’isola di Cipro è stata bombardata e i paesi europei hanno inviato delle navi, tra cui l’Italia che ha inviato la Fregata missilistica Martinengo. La Meloni dice che non siamo in guerra, ma in risposta dell’invio della nave, l’Iran ha lanciato un drone in Iraq sulla base militare italiana di Erbil dove operano i nostri militari. Prima è stato condannato l’attacco, poi è stato giustificato perché il drone aveva perso quota. Proprio in quel punto e in quel momento?
Convinciamoci tutti, che se la Turchia – duramente minacciata – in questi giorni dai missili iraniani, dovesse invocare l’articolo 5, la Nato deve scende in campo e l’Italia è paese Nato e ci sono basi.
Ora si parla solo dell’Iran e i paesi del Golfo: si parla del rialzo del petrolio, ovviamente l’aumento delle tasse, ma si parla solo di Trump l’eroe di questa guerra.
Ma la guerra in Ucraina è finita? Si è perso il conteggio dei giorni, perché non se ne parla più, ora ha perso “importanza”: si deve dare spazio alla guerra in Iran. Per questo motivo, prima dicevo che Putin continuava a massacrare quella povera gente (e lo fa ancora), ma non se ne parla perchè non è più al centro delle cronache. Incredibile: anche le guerre hanno la loro importanza.
E Zelensky? Non si parla più della sua insistente richiesta di aiuti: addirittura avrebbe offerto il suo sostegno contro l’Iran; ma Donald non accettato.
Detto fatto! Trump che doveva risolvere il conflitto in Ucraina in sole ventiquattro ore, è diventato importante, ha accentrato tutto a sé. Ha bisogno anche della benedizione, tanto da farsi imporre le mani nello studio ovale della Casa Bianca durante la preghiera.
Le guerre continuano, come in Terra Santa, in Africa, e in altre parti del mondo, dove non se ne parla, perché non ci sono risorse. Accogliamo la richiesta del Santo Padre di pregare per una pace disarmata e disarmante.
