Il tycoon, che è passato al centro della scena internazionale, ora ha ben altri problemi da risolvere.

Arturo Di Sabato
Da questo momento sono affari tuoi! Anche per questo articolo, prendo spunto da un noto programma televisivo, più conosciuto come quello dei pacchi. E proprio lui Trump, ha tanti pacchi da aprire, sperando di non trovare quelli importanti. Forse negli altri pacchi sono contenuti più i suoi capricci e/o quelli che lo sostengono: militarmente come Netanyahu e politicamente, tra l’altro pochi come la “nostra” Giorgia, la quale continua a ribadire che non siamo in guerra. Dopo questa affermazione, l’Iran lancia drone o missili sulle basi militari italiane, prima in Iraq colpendo un veicolo e poi in Kuwait distruggendo addirittura un drone. Fate vobis!
La Turchia continua ad essere minacciata dai missili iraniani, che fortunatamente vengono intercettati dai sistemi missilistici della Nato.

Questa guerra sta andando avanti da diciannove giorni circa, sempre se i conteggiatori non sbagliano, ma ancora non si è giunti ad una conclusione. Anzi, continua a coinvolgere sempre più gli stati del Golfo Persico e del Medio Oriente e come ha affermato il premier francese Macron, questa escalation è sconsiderata.
I prezzi del petrolio, del gas aumentano sempre più, impennando le tasse: questo perché le navi difficilmente riescono a passare per lo stretto di Hormuz, se non bloccate.
La popolazione duramente colpita e dimenticata, dell’ Iran, Israele, Libano, così tutti gli stati medio orientali, tra cui la palestina, la Siria,ha perso tutto: case, abiti, coperte alimenti, medicine. E non dimentichiamo l’Ucraina, della quale si parla poco, forse niente. Non dimentichiamo anche altre parti del mondo dove si combatte, ma non se ne parla perché non ci sono risorse.
Da questo momento sono affari tuoi! E si: perché il grande pacifista e guerriero, credeva di poter distruggere in pochi giorni l’Iran, ma si è dovuto ricredere come lui stesso ha ammesso sull’Air Force One con i giornalisti. Non sapeva che l’Iran ha risorse militari infinite disseminate in vari parti, grazie anche ai rifornitori tra cui la Cina, il nord coreano e il nemico-amico-nemico Putin che ora parla poco ma agisce “bene”.

Trump, non sapendo più come agire, ha tentato di coinvolgere la Nato, ma alcuni paesi principali come la Germania, la Gran Bretagna la Francia hanno subito declinando l’assurda proposta, affermando che questi capricci della guerra in Iran, non riguardano la Nato. È proprio vero: da questo momento sono affari tuoi!
L’unica speranza, è che la guerra finisca presto: non muoia ancora tanta gente, soprattutto tanti bambini. Attraverso la Caritas o le parrocchie facciamo opere buone. La nostra fede, infatti, si basa sulle opere. San Giacomo, diceva che senza le opere, la nostra è una fede morta.
Continuiamo a pregare tanto per la pace, una pace disarmante e disarmata, secondo l’intenzione di Papa Leone XIV. Cessino le armi, si apra il dialogo.