
Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento Politico Orizzonte Futuri La Segreteria Francesca Niro, Rosalia Nappa, Giada Montuori, Mario Forte Consigliere Comunale : Francesco Aquilano
LUCERA– In merito alle proteste che stanno interessando il settore dell’autotrasporto nella provincia di Foggia in questi giorni, il movimento politico ORIZZONTI FUTURI esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle imprese del territorio, schiacciati da costi di gestione insostenibili e da criticità infrastrutturali ormai croniche. Il presidio e la mobilitazione di queste ore accendono i riflettori su un comparto vitale per l’economia della nostra terra, che merita ascolto e dignità. Tuttavia, è fondamentale ribadire che la risoluzione delle problematiche sollevate — dalle accise sui carburanti alle tutele tariffarie, fino ai tavoli di crisi settoriali — esula dalle competenze delle amministrazioni locali. Le decisioni determinanti e i provvedimenti economici concreti devono essere assunti con urgenza dalla Regione Puglia e, soprattutto, dal Governo centrale. In particolare, è necessario che l’esecutivo nazionale preveda l’impiego straordinario di risorse statali a fondo perduto, destinate prioritariamente a dare ossigeno a quelle categorie e imprese che si trovano ulteriormente indebitate a causa di prestiti precedentemente contratti per superare le passate crisi.
Solo attraverso interventi strutturali e misure di sostegno diretto a livello nazionale e regionale si potrà dare un futuro certo a un settore strategico per l’intera filiera agroalimentare e commerciale della Capitanata. Ci sentiamo di fare anche una considerazione amara sul silenzio dei media nazionali che stanno oscurando questa sacrosanta protesta. Esso denota, a nostro avviso, una colpevole indifferenza verso la sofferenza e le difficoltà dei settori produttivi nevralgici del Sud Italia. Sono lontani i tempi del clamore mediatico nazionale sollevato dalle proteste degli allevatori del Nord per le quote latte. È dall’ unità d’Italia che continua e si aggrava il divario Nord/Sud e questo silenzio nei tg nazionali ne è la prova.
Comunicato stampa




