
Riceviamo e pubblichiamo:dal segretario cittadino di forza Italia Giuseppe Marracino
LUCERA –Il risultato delle recenti elezioni amministrative impone una riflessione seria, lucida e senza alibi. Sebbene il risultato elettorale raggiunto a titolo personale rappresenti un motivo di soddisfazione e di incoraggiamento, confermando la fiducia di una parte significativa degli elettori, questo dato non può e non deve essere separato dal risultato complessivo ottenuto dalla nostra forza politica.
Il consenso raccolto dal nostro Partito e, più in generale, dall’intera coalizione di Centrodestra non può essere considerato soddisfacente. Sarebbe un errore non prenderne atto e, soprattutto, non interrogarsi fino in fondo sulle ragioni che hanno determinato questo risultato, ragioni che mal si conciliano con l’impegno e la capacità prestata all’amministrazione uscente dal nostro partito per gestire e superare la crisi economica e il dissesto che la città ha dovuto affrontare. Di questa partecipazione rivendichiamo con orgoglio il nostro apporto con l’assessorato al ramo, con le competenze mostrate e i risultati ottenuti.
È proprio da qui che dobbiamo ripartire: capacità e competenza.
Una delle questioni sulle quali riflettere riguarda la crescente difficoltà, soprattutto a livello locale, di avvicinare nuove persone ai partiti organizzati. Oggi è spesso più semplice riconoscersi in una lista civica, percepita come uno spazio più aperto, meno vincolato e capace di aggregare sensibilità ed esperienze diverse.
È una dinamica politica che vogliamo affrontare e superare. Dobbiamo chiederci perché tante competenze, energie e disponibilità presenti nella nostra comunità facciano più fatica a trovare nei partiti uno spazio nel quale esprimersi e partecipare attivamente.
Questo significa spiegare e far comprendere l’identità politica e la funzione dei partiti. Significaripensare il modo di stare sul territorio, di ascoltare e di aprirsi alla società. Il nostro obiettivo deve essere quello di rendere il Partito un luogo nel quale sia naturale entrare, partecipare, confrontarsi e mettere a disposizione il proprio contributo, senza che l’appartenenza politica venga percepita come una barriera.
Da questa consapevolezza deve nascere una fase nuova, fondata su un rinnovamento vero e sulla capacità di aprire le porte a giovani, professionisti, amministratori, imprenditori, lavoratori e rappresentanti della società civile. Persone preparate e credibili, capaci di portare esperienze, idee e competenze e di contribuire alla costruzione di una proposta politica più forte e moderna.
Non servono recriminazioni né sterili contrapposizioni. Il consenso non si conquista soltanto durante una campagna elettorale:si costruisce ogni giorno, attraverso la presenza sul territorio, l’ascolto dei cittadini e la capacità di offrire risposte concrete. Ciononostante avremo modo di affrontare anche le scelte fatte nella composizione della nuova maggioranza di governo cittadino perché sarà difficile giustificare solo con l’ideologia la campagna acquisti e l’esclusione delle competenze e professionalità messe a disposizione nel recente passato con ottimi risultati da parte dei nostri rappresentanti.
È quindi il momento di ripartire, con umiltà ma anche con determinazione, costruendo un Partito più aperto, partecipato e riconoscibile, capace di rafforzare il Centrodestra e di tornare a rappresentare un punto di riferimento credibile per la nostra comunità.



















