LUCERA —“Prendiamo atto con una certa sorpresa che Più Sinistra scopra oggi la questione sanità. Ci fa piacere: è un tema su cui la Lega si batte da tempo. Peccato che chi oggi si preoccupa del futuro sia la stessa area politica che la sanità pugliese la governa, senza soluzione di continuità, da circa vent’anni.
Il ragionamento di Più Sinistra ha un difetto di fondo. Le liste d’attesa infinite, i pronto soccorso in affanno, i cittadini della Capitanata costretti a curarsi fuori regione non sono il rischio di un domani legato a una riforma ancora in itinere: sono la realtà di oggi, prodotta da una gestione regionale che dura da due decenni. Attribuire a una riforma non ancora in vigore le colpe di un fallimento presente e conclamato è un’operazione politica trasparente, che serve solo a spostare l’attenzione da chi ha davvero responsabilità di governo.
Sul piano dei fatti, poi, è bene essere precisi. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 192 del 2024, non ha dichiarato incostituzionale l’intera legge sull’autonomia: ne ha chiesto la correzione su punti specifici, indicando come condizione la definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni prima del trasferimento delle funzioni. È esattamente il percorso oggi in esame in Parlamento. In altre parole, la garanzia dei diritti dei cittadini del Sud non è ciò che la riforma calpesta, ma ciò che la riforma è chiamata a costruire. Chi sostiene il contrario forza la lettura di quella sentenza.
L’autonomia ben fatta, con i livelli essenziali garantiti in modo uniforme da Nord a Sud serve a rendere finalmente misurabile la qualità dell’amministrazione e a togliere l’alibi di scaricare ogni responsabilità sullo Stato centrale. Comprendiamo che a chi governa la Puglia da vent’anni questa trasparenza dia fastidio. Ma è proprio questo il punto: i cittadini hanno il diritto di sapere chi amministra bene e chi amministra male.
A Lucera non servono ordini del giorno pensati per costruire un alibi politico. Serve che chi ha governato risponda dello stato in cui versa oggi la sanità pubblica. La Lega è pronta al confronto sul territorio, ma su un terreno onesto: quello dei fatti e delle responsabilità. Le liste d’attesa non si accorciano con le mozioni contro Roma. Si accorciano amministrando bene, cosa che in Puglia da vent’anni non accade.
Comunicato stampa – Dalila Lilian Brescia Commissaria Lega Lucera
