
LUCERA – Ci sono traguardi che superano il semplice raggiungimento di un obiettivo: diventano il simbolo tangibile di un impegno, di una missione e del desiderio profondo di stare al fianco di chi ha sofferto. Per il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) – Gruppo di Lucera, quella appena vissuta è una giornata destinata a rimanere scolpita nella memoria della comunità .
Presso la parrocchia di Borgo San Giusto, la Celebrazione Eucaristica ha fatto da cornice a due momenti solenni ed emozionanti: la benedizione dei baschi rossi e la benedizione della nuova ambulanza, traguardo a lungo desiderato che segna l’inizio di un nuovo capitolo di servizio per la cittadina e il territorio circostante.
La cerimonia e la presenza delle istituzioni
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e i vertici dell’Ordine:
Il Sindaco di Lucera, Avv. Dott. Giuseppe Pitta; L’Assessore Dott. Luigi Granieri; Il Generale dell’Esercito in acquiescenza e Cavaliere della Repubblica Italiana, Mauro Pignatelli; Il Capo Raggruppamento CISOM Puglia-Lucania, Antonella Lonoce, insieme al Vice Capo Domenico Pettinau; Il Responsabile Sanitario di Raggruppamento, Dott. Aldo Carnicella; Il Capogruppo CISOM di Bari, Ezio Provaroni, giunto a Lucera accompagnato dai suoi volontari.
A tutti loro il gruppo ha rivolto un sentito ringraziamento per la vicinanza dimostrata in un momento di grande valore sociale e spirituale.
L’omelia di Don Pasquale: il valore del basco rosso e la carità cristiana
A guidare la celebrazione è stato l’Assistente Spirituale del Gruppo, Don Pasquale Trivisonne, che durante l’omelia per l’inizio del nuovo anno pastorale ha richiamato l’attenzione sul significato profondo dei simboli e della missione del CISOM:
«Il basco rosso non è un semplice capo di abbigliamento o un simbolo esteriore, ma è il segno tangibile di una scelta quotidiana di esserci, di adoperarsi per i più deboli, i malati e i bisognosi. Quanto detto ci richiama alla spiritualità dell’Ordine di Malta, che unisce la Tuitio Fidei (difesa della fede) e l’Obsequium Pauperum (servizio ai poveri), trasformando l’operato di protezione civile e soccorso in una vera e propria testimonianza evangelica.»
Don Pasquale ha sottolineato come la benedizione dei baschi e del nuovo mezzo rappresenti il riconoscimento di una comunità che dona tempo, competenza e gratuità . Ricordando le parole del Beato Gerardo Sasso, fondatore dell’Ordine (“La nostra confraternita durerà finché piacerà a Dio che vi siano degli uomini disposti ed impegnati a ridurre la miseria e a rendere più sopportabile la sofferenza”), l’assistente spirituale ha esortato i volontari ad essere “generosi nel donarsi, tempestivi nell’accorrere ed efficaci nel soccorrere”.
L’acquisto dell’ambulanza è il frutto della passione, della dedizione e della perseveranza di tutto il gruppo. Un riconoscimento speciale è stato espresso nei confronti del Capogruppo Ernesto Pumpo e del suo Vice Alessandro, che hanno creduto nel progetto fin da quando era solo un’idea: dietro il mezzo ci sono sacrifici, incontri, pratiche e tanta determinazione. Frequente e prezioso è stato anche il supporto dei vertici regionali, Antonella Lonoce e Domenico Pettinau, così come il contributo di tutti i volontari lucerini.
Il discorso finale: «Dalle quattro ruote al servizio di chi soffre»
A conclusione della Celebrazione Eucaristica, Don Pasquale Trivisonne ha rivolto un accorato messaggio di ringraziamento e di augurio a tutti i presenti, definendo la nuova ambulanza non un punto di arrivo, ma un punto di partenza:«Oggi riceviamo un mezzo, ma da domani saremo chiamati a trasformarlo in servizio. Questa ambulanza avrà un senso vero soltanto quando uscirà dal nostro piazzale per andare incontro a qualcuno che ha bisogno. Quando porterà soccorso a una persona in difficoltà , quando accompagnerà una famiglia in un momento di paura, quando qualcuno sentirà di non essere solo.
L’ambulanza può essere acquistata, ma la disponibilità di un volontario non si compra. La professionalità si può formare, ma la capacità di donarsi agli altri nasce dal cuore. Un mezzo può essere nuovo e moderno, ma sono le persone a bordo a dare un volto, una voce e un’anima al servizio. Ogni volta che salirete a bordo, portate con voi non soltanto le attrezzature necessarie, ma anche i valori che ci uniscono: rispetto, umanità , professionalità , disponibilità e attenzione verso chi soffre.»
Con il cuore pieno di gratitudine e lo sguardo rivolto al futuro, il CISOM Gruppo Lucera si dichiara pronto a proseguire il proprio cammino al servizio della città e di chiunque si trovi nella necessità . Sotto la protezione di Maria Santissima del Monte Fileremo, patrona dell’Ordine di Malta, la nuova ambulanza e i suoi volontari continuano a portare avanti una promessa concreta e quotidiana: “Noi ci siamo. Quando qualcuno ha bisogno, noi ci siamo.”
Davide Pellegrino




