LUCERA –Ci sono ruoli che non cercano applausi. Ruoli che si vivono nel silenzio, nella responsabilità, nella presenza costante. È lì che, ogni settimana, si muove il lavoro diGianni Liscio, osteopata, eAntonella Franchino, fisioterapista, al fianco del Lucera Calcio e del Futsal Lucera. Mentre la stagione entra nelle sue ultime e decisive partite, il campo racconta la fatica di ragazzi che lottano fino all’ultimo minuto. Ma dietro ogni recupero, ogni rientro dopo un infortunio, ogni atleta che stringe i denti e continua a crederci, c’è anche il lavoro discreto di chi si prende cura delle persone prima ancora che dei giocatori. Tra cadute e rialzate, trattamenti, sacrifici e presenza quotidiana, si costruisce qualcosa che va oltre lo sport. Si costruisce senso di comunità.
Perché una squadra non cresce solo grazie ai risultati, ma grazie a chi ogni giorno sceglie di esserci. Di ascoltare, sostenere, aiutare. Anche quando nessuno guarda.


Gianni e Antonella rappresentano proprio questo spirito: quello di una Lucera fatta di impegno concreto, attenzione verso gli altri e volontà di dare il proprio contributo con serietà e passione. Un lavoro fatto senza clamore, ma con continuità. Con la convinzione che prendersi cura delle persone significhi rafforzare un’intera comunità. Essere parte dello staff medico del Lucera Calcio e del Futsal Lucera non significa soltanto seguire degli atleti.
Significa condividere un percorso umano con tanti ragazzi del territorio, vivere i loro sogni, incoraggiarli nelle difficoltà e contribuire, nel proprio piccolo, a creare un ambiente sano, positivo e unito.
Perché il bene di una città passa anche da qui: dalla capacità di esserci davvero, ogni giorno, nei luoghi dove crescono relazioni, sacrifici e speranze.
E Lucera, come i suoi ragazzi in campo, sa sempre rialzarsi. Con forza, dignità e spirito di squadra.
Comunicato stampa
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