
La Giornata dei Missionari Martiri,ricorda una missione più autentica e pastorale della Chiesa per condividere una scelta fatta per Cristo fino alla fine.
Arturo Di Sabato
Il 24 marzo, si celebra la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei Missionari Martiri.
Questa34°giornata, ci invita a ricordare tutti coloro che hanno donato la propria vita nel servizio e nel Vangelo e che hanno scelto di portare la loro testimonianza evangelica nei luoghi dove la vita e la dignità umana sono maggiormente minacciate.
Inoltre ricordiamo oggi e non solo, la missione più autentica e pastorale della Chiesa per condividere una scelta fatta per Cristo fino alla fine.
Fare memoria di uomini e donne di “ordinario coraggio quotidiano” nel loro servizio del Vangelo, è lo scopo della Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei Missionari Martiri.
La loro testimonianza, deve scuotere il cuore di ognuno di noi, un seme fecondo che ci interpella e ci spinge a rinnovare quel SI in virtù del Battesimo.
Il tema della Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei Missionari Martiri 2026 è “Gente di primavera” e si ispira al messaggio diPapa Francescoper la Giornata Missionaria Mondiale 2025. Il defunto Papa ci ricorda che la missione è un’azione comunitaria: tutta la Chiesa è chiamata a dare continuità alla missione di Cristo.

La data scelta, il 24 marzo è il giorno in cui, nel1980, fu assassinato l’arcivescovo di San Salvador,MonsignorÓscar Romeromentre celebrava la Santa Messa.
Mons. Romero nato, il 15 agosto 1917, fu ordinato sacerdote il 4 aprile 1942 e svolse il suo ministero di parroco per pochi anni. Il 25 aprile 1970, venne nominato vescovo ausiliare di San Salvador, ricevendo l’ordinazione episcopale il 21 giugno 1970.
Il 15 ottobre 1974, venne nominato Vescovo di Santiago de Maria, uno dei territori più poveri della nazione. Tre anni dopo, fu nominato Arcivescovo San Salvador. Tutti erano ammirati per le sue catechesi e le sue omelie che venivano trasmesse dalla radio diocesana e ascoltate anche all’estero, diffondendo la conoscenza della situazione di degrado che la guerra civile stava compiendo nel Paese. La sua popolarità crebbe sempre più in El Salvador e in tutta l’America Latina.
A causa del suo impegno nel denunciare le violenze della giunta militare del suo paese, fu ucciso da un sicario degli squadroni della morte agli ordini del governo.
Il processo di Beatificazione fu aperto nel 1996.Papa Francesco, ha riconosciuto il martirio inodium fidei di monsignor Romero, che è stato elevato alla gloria degli altari, come Beato il 23 maggio 2015. Papa Francesco, lo canonizzò, insieme a Papa Paolo VI e altri cinque beati il 14 ottobre 2018 in piazza San Pietro. La sua festa è stata fissata al 24 marzo, giorno della sua uccisione.






