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BILANCIO PIÙ CHE POSITIVO PER LA XVIII EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA LETTERATURA MEDITERRANEA DI LUCERA

LUCERA– Si è conclusa Domenica mattina,21 settembre, presso ilChiostro della Biblioteca Comunale “R. Bonghi”diLucera, laXVIII edizionedelFestival della Letteratura Mediterranea, con la conversazione scenica“La cura dello sguardo”che ha visto protagonista uno dei volti più autorevoli del giornalismo italiano,Domenico Iannacone, in dialogo conFelice Sblendorio, per la regia diCosimo Severoe con la produzione dellaCompagnia Bottega degli Apocrifi. Un momento di teatro civile intenso e partecipato, capace di restituire al pubblico il senso profondo del raccontare, del vedere e del prendersi cura.

Quattro giorni – dal 18 al 21 settembre, con un prologo il 4 settembre a Biccari – in cui la città di Lucera ha ritrovato il battito della sua anima culturale grazie a un festival, rinato dopo 5 anni di silenzio, che ha saputo unire pensiero, emozione e impegno civile, nel segno del tema“La fatica di restare”.

Organizzato daAPS Mediterraneo è Cultura, con il patrocinio diRegione Puglia,Provincia di Foggia,Comune di Lucera,Comune di Biccari,GAL Meridaunia,Accademia di Belle Arti di Barie il sostegno diFortore Energiacome main sponsor, il Festival ha rappresentato un punto fermo nel cartellone diLucera 2025 – Capitale Cultura Puglia, riaffermandone la centralità nel panorama culturale regionale.Un bilancio positivo: numeri, partecipazione e contenuti

L’edizione 2025 ha coinvolto:

1 laboratorio didattico d’eccellenza, che diventerà caso di studio in una pubblicazione accademica

9 eventi pubblici, tutti gratuiti

  • 1 focus su giovani imprenditori agricoliche hanno investito nella loro terra d’origine
  • 1800 spettatori complessivi, con presenze anche da fuori provincia
  • 250 studentidelle scuole primarie attivamente coinvolti
  • Oltre 100 pubblicazioni giornalistichee 15 passaggi televisivi
  • 448.000 utenti raggiuntisui canali Meta del Festival
  • 1.800.000 visualizzazioni complessivedei contenuti
  • 4.000+ interazionisocial e45.000 visualizzazionidei reel

Un riscontro numerico e qualitativo che testimonia la capacità del Festival di parlare a un pubblico trasversale, curioso e partecipe.

Temi, ospiti, voci: un Mediterraneo che interroga

Il tema scelto per questa edizione,“La fatica di restare”, è stato il filo rosso che ha attraversato incontri letterari, tavole rotonde, laboratori per bambini, spettacoli e performance, interrogando il Mediterraneo come spazio di tensione, identità, memoria e possibilità.

Tra gli ospiti:

  • Matteo Nucci, che ha inaugurato il festival con una riflessione sull’identità e la frammentarietà del Mediterraneo
  • Jadd Hilal, autore francese di origini libano-palestinesi con il romanzoUna terra per restare
  • Saba Anglana, Andrea Piva e Ilaria Caffio, protagonisti del talk clou dedicato al tema della “Fatica di restare”
  • Monir Ghassem, con il suo monologo di stand-up comedyArticolo 1
  • Alessia Melcangi, Professoressa Associata di Geopolitica e Storia del Mediterraneo e Medio Oriente presso La Sapienza Roma e Senior Analyst, Fondazione MedOr eDavide Lerner, giornalista e autore del reportageIl sentiero dei dieci, protagonisti di unacceso e appassionato dibattito sulla questione palestinesee sulle fratture e potenzialità del Mediterraneo contemporaneo
  • E infineDomenico Iannacone, per un gran finale tra parola e teatro

Grande successo anche per illaboratorio “Cartoline da una restanza”, ideato e condotto daGerardo di Feo,docente di Pratiche creative per l’infanzia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari con la partecipazione dell’autrice e illustratrice Eva Montanari. Il laboratorio ha coinvolto gli alunni degli istituti comprensivi di Lucera, in collaborazione con ilDipartimento di Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

Le parole della Direttrice Artistica, Annalisa Mentana:

«Siamo sinceramente commossi dall’ondata di affetto e riconoscenza da cui siamo stati investiti in queste giornate. Le tematiche e gli spunti di riflessione che abbiamo proposto al nostro pubblico erano tutt’altro che semplici e necessitavano di una particolare predisposizione all’ascolto e al confronto. Un sentito ringraziamento dunque a coloro i quali si sono lasciati accompagnare attraverso questo viaggio e che hanno dato così ragione ad un lavoro di programmazione durato mesi, affinché tutte le proposte fossero coerenti e aderenti, sia al tema di questa edizione, sia ad una più ampia riflessione sul Mediterraneo, sempre al centro del nostro dibattere».

Le parole del Presidente di APS Mediterraneo è Cultura, Giuseppe Lepore:

«Si chiude questa diciottesima edizione con un grazie sentito e profondo. Alla comunità che ha risposto con entusiasmo, al Comune di Lucera che ha creduto nel rilancio del Festival, alle aziende del territorio che ci hanno sostenuto concretamente, e a tutti i cittadini che, con donazioni e sottoscrizioni, hanno reso possibile non solo questo ritorno, ma anche la costruzione di una visione culturale solida e strutturabile nel medio-lungo periodo.

È stata una grande festa del dialogo e dell’incontro tra generazioni, culture e linguaggi differenti. Abbiamo rimesso al centro l’impegno sociale nella programmazione culturale e la riscoperta di un senso di appartenenza plurale, mobile, imperfetto e per questo vivo.

I numeri raccontano molto:9 eventi pubblici,un laboratorio didatticoche costituiràcaso di studioper una pubblicazione di ricerca;1800 spettatoricomplessivi, provenienti anche da fuori provincia,250 studentidelle scuole primarie coinvolti attivamente; oltre100 uscite stampa,15 passaggi televisivi,448.000 utentiraggiunti sui social di Meta, 1.800.000 visualizzazioni, più di4.000 interazionie45.000 visualizzazioni di reel.

Un pubblico davvero trasversale, segno che il Festival ha saputo parlare a tutti e generare confronto autentico. Ora si guarda avanti, con idee chiare e orizzonti aperti anche agli spazi urbani più marginali».

Uno spazio culturale vivo e condiviso

IlFestival della Letteratura Mediterraneaconferma così la sua vocazione di laboratorio di pensiero e azione culturale, capace di far dialogare esperienze, generazioni e territori diversi. Una sfida raccolta e vinta, che guarda al futuro con radici ben salde nella comunità e con uno sguardo aperto sul mondo.

Comunicato stampa