La coppia, dimorante a Faeto presso il Villaggio San Leonardo, al termine di una perquisizione domiciliare svolta d’iniziativa dai militari della locale Stazione Carabinieri, è stata trovata in possesso di una pistola Cal. 9 mm con matricola abrasa occultata nella stanza da letto matrimoniale, di ingente quantitativo di munizionamento per armi comuni e da caccia illegalmente detenuto, di svariati attrezzi da scasso nonché di materiale per la decodifica di centraline auto, unitamente a due orologi rolex contraffatti e circa 70 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”.

I due soggetti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti, rispettivamente, presso le Case Circondariali di Lucera e Foggia: il GIP del Tribunale di Foggia, dopo aver convalidato gli arresti, ha applicato per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Nel corso dell’articolato servizio, a Troia, i militari dell’Arma, attirati da manovre pericolose ed omesse fermate al segnale di semaforo rosso effettuate da un soggetto alla guida di un veicolo in pieno centro storico, hanno intercettato l’uomo intimandogli l’alt.

Il soggetto, operaio presso il locale cimitero, è stato poi sottoposto a perquisizione veicolare e personale, venendo trovato in possesso di circa 30 grammi di cocaina occultata all’interno del bracciolo dell’auto, unitamente a 500,00 € in banconote da diverso taglio: l’uomo, arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio, è stato tradotto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria la quale, dopo la convalida dell’arresto, anche in questo caso ha applicato l’obbligo di presentazione alla P.G.

I militari dell’Arma, hanno altresì deferito in stato di libertà tre soggetti per positività all’assunzione di alcol e di droghe alla guida e per rifiuto di sottoposizione ai relativi accertamenti, nonché segnalato alla Prefettura di Foggia svariati giovanissimi trovati in possesso di modici quantitativi di sostanze stupefacenti per uso personale.

I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli sino alla eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva.

Comunicato stampa