POLITICA

PD IN GUERRA, COALIZIONE SEMPRE PIÙ FRAGILE: LUCERA ASPETTA ANCORA UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE

LUCERA –La crisi interna al Partito Democratico di Lucera continua a produrre effetti politici sempre più evidenti. Il conflitto esploso nelle ultime settimane non è rimasto confinato dentro le riunioni di partito, ma ha ormai ricadute dirette sugli equilibri della coalizione.

Il primo effetto è già sotto gli occhi di tutti: Forza Italia è uscita dalla coalizione. Una rottura che certifica quanto il clima politico sia diventato teso e quanto la strategia delle alleanze sia ormai entrata in una fase di grande incertezza.

E allora la domanda che molti iniziano a porsi è inevitabile: quanta destra c’è ancora nelle liste che dovrebbero sostenere Pitta?

Il cosiddetto “campo largo”, evocato per mesi come la soluzione politica per tenere insieme mondi diversi del centrosinistra, oggi appare decisamente più stretto. Anzi, rischia di trasformarsi in un campo sempre più ristretto.

Manca infatti Per Lucera, una delle realtà politiche più rilevanti del panorama cittadino, capace da sola di raccogliere oltre il 52% dei voti alle ultime elezioni regionali. Non c’è il partito di Carlo Calenda, e resta tutta da capire quale sarà la posizione di una parte dello stesso Partito Democratico.

Ma le incognite non finiscono qui.

Restano infatti molti interrogativi anche sulle liste che hanno formalmente dichiarato sostegno a Pitta. Diverse sigle sono state evocate nelle ultime settimane: Movimento 5 Stelle, Socialisti, Popolari, Italia Bene Comune – quest’ultima una formazione che, di fatto, non esiste più nel panorama politico nazionale.

La domanda che circola negli ambienti politici è semplice: quante di queste sigle riusciranno davvero a presentare una lista?

Sono troppe le incognite per poter parlare oggi di una coalizione solida e definita.

Nel frattempo anche il fronte opposto appare tutt’altro che compatto. La destra è divisa, e probabilmente è proprio questa divisione a impedire la nascita di un’alternativa forte. Perché, se il centrodestra fosse realmente unito, avrebbe già oggi la forza politica per mettere seriamente in difficoltà l’attuale amministrazione.

In questo quadro complesso resta poi un’altra grande incognita: i tutoliani. Il gruppo politico che fa riferimento al consigliere regionale Antonio Tutolo viene indicato da molti come uno degli attori decisivi per la costruzione di una nuova coalizione di centrosinistra.

Ma, almeno per ora, non pervenuti.

Così, mentre il Partito Democratico continua a consumare la propria battaglia interna e le coalizioni si sfilacciano, cresce tra i cittadini una convinzione sempre più diffusa: Lucera ha bisogno di una nuova classe dirigente, capace di superare vecchi schemi, personalismi e logiche di appartenenza.

Perché, al di là delle sigle e delle trattative, la città resta ancora in attesa di una proposta politica credibile per il futuro.

La Redazione