CHIESA

𝐈𝐋 𝐁𝐄𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐀𝐑𝐋𝐎 𝐀𝐂𝐔𝐓𝐈𝐒 𝐀 𝐓𝐑𝐎𝐈𝐀

“𝐿’𝐸𝑢𝑐𝑎𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑎, 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜”

𝐀𝐫𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐃𝐢 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨

𝐋𝐔𝐂𝐄𝐑𝐀 – Domenica 27 novembre 2022, prima di Avvento, alle ore 18.30, presso la Basilica Concattedrale di Troia, in chiusura della Settimana diocesana della Gioventù, S.E.R. Mons. Giuseppe Giuliano, Vescovo di Lucera-Troia, presiederà la Celebrazione Eucaristica di accoglienza delle Reliquie del Beato Carlo Acutis, che l’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento di Troia, ha ricevuto in dono dalla famiglia Acutis-Salzano(foto). E’ stata predisposta una cappella apposita all’interno della sede ecclesiale, la Chiesa dell’Adorazione perpetua (San Giovanni Battista) per la venerazione delle Reliquie del giovane Acutis.

Al termine della Santa Messa nella Concattedrale seguirà la breve processione verso la Chiesa dell’Adorazione perpetua per la collocazione permanente del Reliquiario.

Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991 da Andrea esponente dell’alta borghesia torinese e da Antonia Salzano, i quali vivevano nel Regno Unito per motivi di lavoro. Il bambino fu chiamato come il nonno paterno Carlo Acutis, proprietario dell’azienda Vittoria Assicurazioni. Andrea Acutis in procinto di entrare nella dirigenza di Vittoria Assicurazioni, si trasferì con la famiglia a Milano dove Carlo frequentò la scuola elementare e media presso le suore Marcelline. Frequentò la parrocchia presso la chiesa di Santa Maria Segreta partecipando quotidianamente alla Santa Messa e il liceo classico presso l’Istituto Leone XIII, gestito dai gesuiti.

Fin da piccolo visse la fede in ogni aspetto della sua vita: a soli sette anni si accostò alla prima comunione, ricevuta con un permesso speciale. La sua devozione, per l’Eucaristia fu enorme tanto da definirla: ”La mia autostrada per il Cielo”. Aveva una devozione speciale per la Madonna, si affidava sempre a lei, recitando il Rosario che lo teneva tra le sue cose più care. I suoi modelli erano i santi Francisco e Jacinta Marto, san Domenico Savio, san Luigi Gonzaga e san Tarcisio.

Si adoperava anche per aiutare gli ultimi e lo faceva con i risparmi della paghetta settimanale. Tra le sue passioni c’era l’informatica della quale si serviva per testimoniare la fede attraverso la realizzazione di siti web.

Per questo motivo, da quando è stato beatificato, viene indicato come possibile futuro patrono di Internet e tra i suoi attributi vi è il personal computer. Ideò e organizzò la mostra sui miracoli eucaristici nel mondo, con la collaborazione dell’Istituto San Clemente I Papa e Martire.

Nel 2006, all’età di 15 anni, si ammalò improvvisamente di leucemia fulminante, a causa della quale morì il 12 ottobre, in soli tre giorni, presso l’ospedale San Gerardo di Monza, dopo aver offerto le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa.

Definito «quasi un Frassati milanese», fu sepolto secondo il suo desiderio nel cimitero della sua cara Assisidove trascorreva le vacanze estive. I resti mortali (ora esposti alla venerazione dei fedeli)furono traslati al Santuario della Spogliazione, nella stessa città il 6 aprile 2019.

La fase diocesana del processo di beatificazione, iniziata il 15 febbraio 2013 si chiuse il 24 novembre 2016 alla presenza dell’allora arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola.

Il 5 luglio 2018 viene dichiarato Venerabile da Papa Francesco: con questo titolo la Chiesa riconosce che Carlo ha vissuto in grado eroico le virtù cristiane.

Il 21 febbraio 2020Papa Francesco ha riconosciuto il miracolo avvenuto per la sua intercessione di Matheus un bimbo brasiliano di sei anni, guarito inspiegabilmente dopo aver baciato in chiesa la reliquia (un pezzo del suo pigiama macchiato di sangue maglia)del giovane Carlo.

La beatificazione è avvenuta ad Assisi il 10 ottobre , presieduta dal cardinale Agostino Vallini in rappresentanza del Papa.