LUCERA –La festa è stata annunciata dal suono festoso delle campane del Santuario e di tutte le Parrocchie della città proprio come 280 anni fa quando le campane della chiesa, festose annunciavano l’inizio della novena dell’Immacolata, ma il nostro Santo aveva da poco abbracciato Sorella morte.

Il Santuario la mattina gremiva di studenti chiamati ad onorare il Padre Maestro nell’animare le Sante Messe presiedute dadon Rocco Coppolella. Alle ore 10.00 hanno partecipato gli alunni delle scuole Primarie e Secondarie di 1° grado e alle 11.00 gli studenti degli istituti superiori della città.

Alla Messa delle 10.00 animata da un coro di bambini, la gioia era immensa, tanto da ricantare due volte l’Alleluia delle lampadine: la nostra festa non deve finire e non finirà.

Sia alla messa delle ore 10.00 che quella delle 11.30 gli studenti hanno pregato per la Chiesa, per Papa Francesco, per i poveri, per gli affamati, per i frati del santuario, per i sacerdoti, per gli ammalati, per i devoti del Padre Maestro, per chi partecipava l’Eucaristia, per i carcerati  – di cui il Padre Maestro si è preso tanto cura – e per Giovanni un amico degli studenti degli istituti superiori.

Hanno offerto tanti doni come il pane, il vino, Acqua, Luce, Libri, Rami d’ulivo, Tau, Sandali, Statuetta della Madonna, Corona del Rosario, Fiori, Croce, Conchiglia, Auricolari e tanti cesti di viveri.

Ai riti di comunione don Rocco ad entrambe le celebrazioni ha invitato gli insegnanti a salire sull’altare per pregare insieme la preghiera del Padre Nostro.

Il Rettore Padre Andrei Ficau ha ringraziato i dirigenti scolastici, gli insegnanti e tutti i ragazzi presenti. Ai dirigenti ha donato una “mattonella” con l’immagine del Padre Maestro che invita i giovani e guardare Maria. Ad alcuni dirigenti delle scuole Primarie e secondarie di 1° grado ha anche consegnato un attestato particolate per il progetto di collaborazione pro – Ucraina.

Al termine, la benedizione con la Reliquia del Padre Maestro e il canto solenne del Laudato sii. Molti studenti degli istituti superiori sono saliti a venerare la cella del Padre Maestro. Suggestivo il momento degli sbandieratoriMusici Puer Apuliae di Lucerain piazza al quale hanno assistito i ragazzi prima di fare ritorno a scuola.

Alle ore18,00,in una chiesa gremita ha avuto luogo una solenne Concelebrazione  Eucaristica animata dal coro femminile del Santuario, presieduta daSua Eminenza il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica di San Pietro e Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticanocon la partecipazione del nostro Vescovo Mons. Giuseppe Giuliano, del Ministro Provinciale dei Frati Minori ConventualiPadre Daniele Maiorano(che ha dato il benvenuto al cardinale e il saluto al Vescovo), dei Frati del Santuario e di alcuni sacerdoti della diocesi.

Come da tradizione, il SindacoAvv. Giuseppe Pitta, dopo aver acceso la lampada, a nome della città ha elevato una preghiera di affidamento al Padre Maestro.

Il Cardinale nella sua breve ma intensa omelia ha prima espresso la sua gioia di essere presente a Lucera ringraziando per l’invito; poi ha richiamato i tratti particolari della vita del nostro Santo accostandoli alla liturgia della Parola in modo particolare alla lettera di San Paolo ai Tessalonicesi sulla carità e poi sulla sequela dei discepoli.

Anche il Vescovo ha preso la parola nel ringraziare il Cardinale richiamando che la sua presenza rappresentava San Pietro e il Papa.

Al termine della Santa Messa processione della Sacra Effigie del Santo e della Reliquia per alcune vie della città. Commuovente è stata la sosta al Duomo quando la Banda ha intonato l’inno aSanta Maria Patrona: “Una Corona Bella”.

Non è mancata la tradizionale sosta in via Torretta nella Casa Natale del Padre Maestro dove il Cardinale ha incensato la Reliquia ed elevato la preghiera.

Giunti sul sagrato della Basilica, il Cardinale ha dato l’ultima benedizione con la Reliquia e con il suo sorriso ha salutato i fedeli concedendosi poi anche a qualche foto ricordo.

I festeggiamenti si sono conclusi con un omaggio della Banda “Città di Roseto Valfortore” e uno spettacolo del Gruppo SbandieratoriMusici Puer Apuliae di Lucera.

Il Padre Maestro è tornato per le vie della Città, ma era poca la gente ad attenderlo: ricordiamoci sempre che è il Santo di casa nostra. Lui comunque ci aspetta sempre per presentargli le nostre preghiere, i nostri affanni e le nostre incertezze. Aspetta tutti: dai sacerdoti – che dovrebbero nominarlo nella Santa Messa fino al più piccolo dei fedeli.