
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampadelTonio De Maio Consigliere delegato della Provincia di Foggia
FOGGIA / TERRITORIO PROVINCIALE – Il continuo e incontrollato aumento del costo del carburante sta mettendo definitivamente in ginocchio il nostro tessuto economico e sociale. È necessario essere consapevoli che una svolta è dovuta per la nostra storia, per il presente e per un futuro di rilancio.
Agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori sono ormai allo stremo: non possiamo permetterci di sottovalutare quello che sta accadendo. Settori chiave dell’economia del nostro territorio e dell’intero Paese si trovano a operare sottocosto, nell’impossibilità di sostenere spese di produzione e di trasporto divenute insostenibili. In questo contesto, è urgente organizzare e programmare l’economia reale ponendo un freno alle speculazioni.
Di fronte a questa emergenza, la protesta che sta montando in queste ore è non solo comprensibile, ma assolutamente legittima. È tuttavia doveroso affiancare alle rivendicazioni proposte concrete.
È fondamentale che ogni forma di mobilitazione rimanga nei binari della civiltà, senza sfociare in episodi di violenza o in interruzioni arbitrarie dei servizi essenziali e della circolazione. La forza delle nostre ragioni risiede nella verità della sofferenza sociale, non nell’eccesso. L’obiettivo deve essere quello di promuovere incontri e confronti per proporre idee e progetti strutturati a più livelli.
Invito in primis tutti i cittadini e le categorie economiche alla massima compattezza e solidarietà. Se la politica stenta a dare risposte, devono essere i cittadini a farsi promotori di un cambiamento di atteggiamento, unendosi in un unico e fermo “urlo di dolore” capace di farsi ascoltare chiaramente a livello governativo e nazionale, sempre con correttezza e fermezza nelle richieste.
Le responsabilità di questa situazione non hanno un unico colore politico: le colpe vanno attribuite equamente a destra, sinistra, centro e movimenti. Occorre ridisegnare molti aspetti strutturali della politica europea e territoriale, promuovendo un’internazionalizzazione inclusiva ma rispettosa degli interessi della nostra Nazione. Da anni assistiamo alla drammatica assenza di una visione programmatica, economica e strutturale: troppi attori politici sono attenti soltanto alla durata del proprio mandato o al consenso elettorale immediato, a scapito di una classe dirigente in grado di pianificare il futuro del Paese con coraggio e responsabilità.
Come rappresentante delle Istituzioni locali e nel mio ruolo di Consigliere Provinciale, confermo la piena disponibilità mia e dell’Ente a mettere in campo tutte le azioni possibili a sostegno delle ragioni di questa protesta. Le Istituzioni del territorio ci sono e intendono fare la propria parte per portare le istanze dei lavoratori sui tavoli istituzionali decisivi.
Nell’immediato, propongo di valutare le seguenti azioni prioritarie: Riattivazione di un “Piano Verde”: Istituzione di un tavolo tecnico-politico tra Regioni, Governo centrale ed Unione Europea per il rilancio assistito dei settori in crisi e un facilitato accesso al credito agricolo.
Partnership Pubblico-Privato e Sviluppo Green: Sfruttare le opportunità promosse dall’UE assegnando a Regioni ed Enti Locali un ruolo strategico per supportare imprese e aggregazioni d’impresa sul tema dell’eco-innovazione. Si propone di dare impulso nazionale alla trasformazione dei distretti industriali in eco-distretti, incentivare la ricerca green e sostenere la valorizzazione dei prodotti italiani sotto il profilo della qualificazione ambientale.
Sgravi fiscali e contributivi: Attuare interventi volti a lenire il carico di tasse inique e contributi assistenziali esosi che gravano sugli agricoltori. Tutela del Made in Italy: Porre un freno all’importazione incontrollata di prodotti quali carni, latte, vino, olio, cereali, pomodori, pescato e altre merci che penalizzano e destabilizzano il nostro comparto agroalimentare.
Calo dei prezzi del carburante: Immettere sul mercato le riserve energetiche disponibili per ridurre nell’immediato il costo del carburante di almeno un euro al litro.
Molte altre proposte saranno presentate insieme al mio gruppo di lavoro umano e professionale, con l’obiettivo di garantire una presenza reale e costante tra la gente, offrendo supporto all’insegna di coraggio, trasparenza, innovazione e profondo amore per la nostra Terra.
Comunicato stampa






