
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampaMovimento Politico Orizzonte Futuridella Segreteria Francesca Niro, Rosalia Nappa, Giada Montuori
Consigliere Comunale Francesco Aquilano
LUCERA –Ancora una volta Lucera penalizzata dall’approssimazione: sfumano nel silenzio 2,2 milioni per parchi e quartieri. Il Comune di Lucera ha perso l’accesso a due importanti finanziamenti regionali per il rifacimento e la tutela delle aree verdi, per un valore complessivo di 2.200.000 euro. Si tratta di fondi europei a fondo perduto del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, nell’ambito della Priorità II Economia Verde, Azione 2.13, che avrebbero coperto i costi al 100% senza gravare sul bilancio comunale. L’analisi dei documenti mette in luce gravi carenze nella programmazione e nel coordinamento dell’Amministrazione comunale.
Il primo finanziamento perso riguardava la riqualificazione urbana dei quartieri periferici Zona 167 e Lucera 2. Il progetto, dell’importo di 1.100.000 euro, è stato approvato con la Delibera di Giunta numero 92 del 13 giugno 2025 e la gestione tecnica era affidata all’Ufficio Tecnico del IV Settore per il Servizio Opere Pubbliche. La Regione Puglia ha bocciato la proposta poiché il progetto ha ottenuto solo 32 punti su 82, posizionandosi sotto la soglia minima di ammissibilità fissata a 41 punti.
Il secondo bando perso riguardava la rete ecologica per la riqualificazione del Torrente Salsola e dei boschi di Colle Monte Albano e Colle Belvedere. Anche in questo caso l’importo era di 1.100.000 euro, richiesto tramite la Delibera di Giunta numero 114 del 27 giugno 2025, con la gestione tecnica in carico agli uffici del V Settore. Anche questa seconda candidatura è stata respinta dalla Regione Puglia per insufficienze tecnico-strategiche.
Dall’esame degli atti emergono le cause specifiche che hanno determinato la bocciatura dei due progetti, a partire dalla totale mancanza di programmazione temporale. La Delibera numero 92 (Zona 167 e Lucera 2) è stata infatti approvata in Giunta il 13 giugno 2025, lo stesso giorno della scadenza del bando regionale, e un’identica situazione si è verificata per la Delibera numero 114 (riqualificazione del Torrente Salsola e dei boschi di Colle Monte Albano e Colle Belvedere), votata il 27 giugno 2025, giorno della seconda scadenza.
Ridursi all’ultimo giorno utile ha compromesso la qualità tecnica degli elaborati, portando inoltre a un’assoluta assenza di progettazione partecipata, tanto che nel bando per la Zona 167 il Comune ha ottenuto zero punti su dieci nel coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni locali. A questo si aggiunge un mancato coordinamento tra gli uffici, dato che la Commissione regionale ha assegnato zero punti su otto sulla continuità strategica rilevando che il progetto non considerava gli altri interventi programmati sulla Fortezza e sulla Villa Comunale; tali interventi erano in fase di redazione proprio nelle stesse settimane da parte del V Settore con la Delibera 114, ma la mancanza di dialogo tra i due uffici ha causato la bocciatura di entrambi i bandi. I progetti hanno mostrato pesanti carenze tecniche ecologiche, ottenendo zero punti su sei per la de-impermeabilizzazione del suolo e zero punti su sei per le connessioni tra verde urbano e periurbano, risultando non aggiornati rispetto alle moderne soluzioni ambientali.
Ci chiediamo se la Regione offriva la possibilità di presentare osservazioni e richieste di riesame per correggere i punteggi; non è chiaro se e come il Comune abbia lottato per difendere il progetto o se abbia silenziosamente accepted la bocciatura senza opporsi.
La responsabilità politica di questi esiti ricade sul Sindaco e sugli Assessori per la mancata supervisione delle scadenze e del lavoro dei vari assessorati, mentre la responsabilità tecnica grava sugli uffici del IV e V Settore per aver prodotto elaborati deboli e scollati tra loro.
A pagare il prezzo più alto di questa approssimazione e di questa cattiva gestione sono ancora una volta i cittadini di Lucera, che vedono svanire la possibilità di vivere in quartieri più riqualificati, moderni e sicuri dal punto di vista ambientale. Il movimento Orizzonte Futuri non permetterà che questo danno passi sotto silenzio.



















