Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa dei Consiglieri Comunali Vincenzo Checchia, Francesca Niro, Francesco Aquilano, Pasquale Colucci, Rossella Travaglio Antonio Dell’Aquila

LUCERA – Con la pubblicazione dell’Avviso Pubblico Comparativo (Albo Pretorio n. 658) avvenuta il 12 marzo 2026, l’Amministrazione Comunale ha avviato la procedura per individuare un soggetto con cui attivare un Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) per la gestione della Fortezza Svevo-Angioina e dell’Anfiteatro Augusteo, due tra i beni culturali più importanti della città.
L’Avviso prevede una scadenza fissata al 25 marzo 2026. Questo significa che i soggetti interessati avranno a disposizione tredici giorni solari, che diventano di fatto pochi giorni lavorativi, per elaborare e presentare una proposta gestionale articolata relativa a siti di grande rilevanza storica e culturale.
Si tratta di un tempo che appare estremamente limitato per consentire a imprese, professionisti e operatori culturali di predisporre un progetto serio e sostenibile sotto il profilo gestionale, economico e scientifico.
Dalla documentazione amministrativa emerge inoltre che la procedura prende avvio anche a seguito di una proposta pervenuta tramite PEC il 23 febbraio 2026 (prot. 9063), che la Giunta ha indicato come elemento istruttorio nella predisposizione dell’atto.
L’Amministrazione motiva l’urgenza facendo riferimento all’Avviso Regionale Azione 8.7 del PR Puglia, finalizzato al finanziamento di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio. Tuttavia, tale avviso regionale risulta pubblicato nel settembre 2025, circostanza che rende legittimo interrogarsi sulle ragioni per cui la procedura comunale sia stata avviata solo ora, con tempi così ristretti.
La Giunta ha inoltre deliberato che l’atto non rientra nella competenza del Consiglio Comunale. Riteniamo invece che una decisione che riguarda la gestione di beni simbolo della città, per un periodo di tre anni più due di eventuale rinnovo, meriti un confronto pieno anche in sede consiliare, per garantire la massima trasparenza e condivisione istituzionale.
L’Avviso fa riferimento alla necessità di competenze multidisciplinari, ma non prevede in modo esplicito l’obbligo di inserire nel gruppo di lavoro figure professionali specifiche del settore dei beni culturali, come archeologi, archivisti o storici. Per siti di tale importanza sarebbe auspicabile garantire il coinvolgimento di professionalità adeguate e qualificate.
Per queste ragioni chiediamo che venga valutata la possibilità di rivedere i tempi della procedura, così da consentire una partecipazione più ampia e qualificata da parte degli operatori del settore.
I beni culturali di Lucera rappresentano un patrimonio collettivo di straordinario valore storico e identitario. Proprio per questo riteniamo che le decisioni relative alla loro gestione debbano essere assunte con tempi adeguati, massima trasparenza e il coinvolgimento delle migliori competenze disponibili.
Qualora non vi fosse una revisione della procedura, valuteremo l’opportunità di presentare segnalazioni agli organi competenti, tra cui la Corte dei Conti e l’ANAC, affinché possano verificare la correttezza dell’iter amministrativo.