LUCERA – Alla fine si scopre che era tutta una recita. Le dimissioni dell’assessore Buonavitacola, annunciate come conseguenza dello scontro politico sull’identità del centrosinistra, non vengono accettate dal sindaco. Un colpo di scena che trasforma quella che sembrava una rottura politica in una semplice parentesi di teatro amministrativo.

E nel copione di questa vicenda c’è un dettaglio che pesa più di tutti: in questa operazione è stato preso per i fondelli perfino il segretario provinciale del Partito Democratico, chiamato a intervenire per una mediazione che, alla luce dei fatti, appare oggi quanto meno surreale.

Ed adesso si capisce anche perché ieri è saltata la riunione di Forza Italia.

Quando la politica diventa una rappresentazione, le riunioni servono solo a prendere tempo. E nel frattempo i cittadini restano a guardare.

Ma mentre sul fronte della maggioranza si consuma questa rappresentazione, la politica lucerina continua a produrre nuovi capitoli di quella che ormai sembra una vera e propria telenovela.

Nella riunione di ieri, infatti, sarebbe stato incoronato Checchia come candidato sindaco dell’area tutoliana. Una scelta che segna un passaggio politico importante e che aggiunge un altro tassello alla frammentazione dello scenario elettorale.

E non finisce qui.

Un ex esponente del Partito Democratico, nel tentativo di costruire una propria proposta politica, avrebbe indicato come candidato sindaco un rappresentante del mondo associativo. Nulla di strano, se non fosse che la stessa persona aveva nel frattempo già dato la propria adesione al progetto politico che sostiene il sindaco Pitta.

Insomma: candidature che si accavallano, alleanze che cambiano nel giro di poche ore, posizioni che si sovrappongono.

Siamo ormai oltre la politica. Siamo entrati nel terreno delle telenovele.

Il problema, però, è che mentre la politica cittadina si perde tra retroscena, trattative e giochi di posizionamento, Lucera continua ad avere problemi reali che aspettano risposte serie.

Ecco perché sempre più cittadini iniziano a pensare che il vero tema non sia più chi sarà il prossimo candidato sindaco, ma quando nascerà finalmente una nuova classe dirigente capace di riportare serietà e credibilità nella vita pubblica della città. Perché una cosa ormai appare evidente.

Lucera non ha bisogno di nuove sceneggiature.
Ha bisogno di una nuova classe dirigente. Subito.

Davide Pellegrino