Un atto di pura inciviltà ha devastato nella notte ciò che restava della storica struttura lignea. La città si risveglia più povera: colpita l’identità e la memoria collettiva.
LUCERA – Non è stata solo una notte di vandalismo, ma un vero e proprio sfregio al cuore di Lucera. Nel buio delle scorse ore, ignoti hanno preso di mira la Villa Comunale, accanendosi contro uno dei suoi simboli più fragili e preziosi: il “concertino”. Ciò che restava della storica struttura, un tempo fulcro della vita sociale e musicale della città, è stato ridotto in frantumi.
Il raid è avvenuto sotto la copertura dell’oscurità, in un momento in cui la Villa, polmone verde e luogo di ritrovo per eccellenza di famiglie e anziani, è meno presidiata. I vandali hanno agito con una furia ingiustificabile, abbattendo e distruggendo le parti superstiti della pedana lignea.
Non si è trattato di un incidente, ma di un gesto deliberato. Quello che il tempo e l’incuria avevano risparmiato, è stato cancellato dalla mano irresponsabile di chi sembra ignorare il valore del bene comune.
Il “concertino” non era solo un manufatto. Per generazioni di lucerini ha rappresentato l’eleganza degli incontri domenicali, le note delle bande che risuonavano tra gli alberi e il senso di una comunità che si riconosce nei propri spazi pubblici. Vedere quei resti divelti significa assistere alla demolizione di un pezzo di storia cittadina.
L’amarezza corre veloce sui social e tra i vialetti della Villa. “Distruggere ciò che è pubblico significa impoverire se stessi”, è il commento amaro di molti cittadini che stamattina si sono fermati increduli davanti alle macerie. Il sentimento comune è quello di una profonda stanchezza verso una cultura dell’abbandono e della maleducazione che sembra non avere argini.
Attualmente si attendono i rilievi delle autorità e l’eventuale analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, qualora presenti in zona, per individuare i responsabili. Ma, come sottolineato da molti, oltre alle sanzioni penali serve una riflessione profonda sul senso civico e sull’educazione dei giovani.
Lucera oggi è più povera. Perché quando si colpisce la bellezza, a perdere sono tutti.
La Redazione
