LUCERA – Le elezioni regionali in Puglia del 23 e 24 novembre 2025 hanno segnato un passaggio di consegne netto e inequivocabile, confermando la Regione come una roccaforte del campo progressista. La vittoria di Antonio Decaro, già sindaco di Bari e europarlamentare, è stata un vero e proprio trionfo, con una percentuale di consensi che ha sfiorato il 64% (63,97%), lasciando il candidato del centro-destra, Luigi Lobuono, fermo al 35,13%.
Il successo di Decaro è il frutto di diversi fattori: una coalizione ampia e coesa, che ha saputo includere il Partito Democratico (prima lista col 25,91%) e il Movimento 5 Stelle (7,22%), e soprattutto il suo forte carisma personale e la sua popolarità come amministratore. L’”effetto Decaro” ha evidentemente prevalso sulla pur robusta performance di Fratelli d’Italia, che è risultato il primo partito all’interno della coalizione di minoranza (18,7%).
Un dato che non può essere trascurato e che attenua l’entusiasmo per il risultato è il crollo dell’affluenza, scesa al 41,83%, con un calo di circa 15 punti percentuali rispetto alla tornata del 2020. Questo tasso di astensionismo, il più basso nella storia recente della Regione, lancia un segnale d’allarme sulla crescente disaffezione dei cittadini pugliesi verso la politica e richiede un’azione urgente del nuovo governo regionale per riallacciare il dialogo con l’elettorato.
Con la vittoria di Decaro, il Consiglio Regionale della Puglia (XII legislatura) sarà composto da 50 consiglieri (più il Presidente Decaro e il candidato presidente di minoranza Luigi Lobuono). La maggioranza di centro-sinistra e M5S si assicura 31 seggi, lasciando 20 seggi alla minoranza.
Ecco i nomi dei consiglieri eletti per lista, che andranno a formare la nuova Assemblea, suddivisi per schieramento (si notano molte riconferme e alcuni volti nuovi):
🟢 Maggioranza (Centro-Sinistra e M5S)
| Lista | Consiglieri Eletti | Riconferme/Novità |
| Partito Democratico (14 seggi) | Francesco Paolicelli, Elisabetta Vaccarella (più votata in assoluto), Ubaldo Pagano (Bari); Toni Matarrelli, Isabella Lettori (Brindisi); Raffaele Piemontese, Rossella Falcone (Foggia); Stefano Minerva, Loredana Capone (Lecce); Donato Pentassuglia, Cosimo Borraccino (Taranto); Debora Ciliento, Domenico De Santis, Giovanni Vurchio (BAT). | Molte conferme, tra cui Capone, Pentassuglia, Piemontese. |
| Decaro Presidente (7 seggi) | Felice Antonio Spaccavento (Bari); Tommaso Gioia (Brindisi); Graziamaria Starace, Giulio Scapato (Foggia); Silvia Miglietta (Lecce); Giuseppe Fischetti (Taranto); Nicola Rutigliano (BAT). | Tutti eletti per la prima volta. |
| Per la Puglia (4 seggi) | Saverio Tammacco (Bari); Antonio Tutolo (Foggia); Sebastiano Leo (Lecce); Ruggiero Passero (BAT). | Leo, Tammacco e Tutolo sono riconfermati. |
| Movimento 5 Stelle (4 seggi) | Maria La Ghezza (Bari); Rosa Barone (Foggia); Cristian Casili (Lecce); Annagrazia Angolano (Taranto). | Barone e Casili riconfermati, La Ghezza e Angolano esordienti. |
Alleanza Verdi e Sinistra (4,09%) e Avanti Popolari con Decaro (4,09%) non hanno ottenuto seggi per via della soglia di sbarramento.
🔴 Minoranza (Centro-Destra)
| Lista | Consiglieri Eletti | Riconferme/Novità |
| Fratelli d’Italia (11 seggi) | Tommaso Scatigna (Bari); Luigi Caroli, Antonio Scianaro (Brindisi); Nicola Gatta, Giovanni De Leonardis (Foggia); Paolo Pagliaro, Cataldo Basile (Lecce); Renato Perrini, Giampaolo Vietri (Taranto); Tonia Spina, Andrea Ferri (BAT). | Diversi ritorni, tra cui Pagliaro (il più votato nel centro-destra) e Perrini. |
| Forza Italia (5 seggi) | Anna Carmela Minuto (Bari); Paride Mazzotta (Lecce); Paolo Dell’Erba (Foggia); Massimiliano Di Cuia (Taranto); Marcello Lanotte (BAT). | Diverse riconferme, ma con un numero di seggi ridotto. |
| Lega (4 seggi) | Fabio Saverio Romito (Bari); Napoleone Cera (Foggia); Gianfranco De Blasi (Lecce); Antonio Scalera (Taranto). | Riconfermati gli uscenti. |
Il nuovo Consiglio Regionale, guidato da Decaro, si insedia con un mandato fortissimo, ma con il peso di una scarsa partecipazione elettorale. La composizione dell’Assemblea rispecchia chiaramente il successo dell’aggregazione attorno al Presidente e la rinnovata forza del PD. Le sfide sono note: dall’attuazione del PNRR all’organizzazione della Sanità, fino alla lotta contro la disoccupazione, in particolare giovanile.
Ora spetta al nuovo esecutivo dimostrare che la fiducia accordata a Decaro si traduca in un governo efficiente, trasparente e capace di invertire la rotta dell’astensionismo, riconquistando la fiducia di chi ha scelto di non votare.
Davide Pellegrino
