Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa dal Segretario Unione di Centro (UDC) – Lucera Dottor Giulio Capobianco
LUCERA – “La situazione nelle nostre campagne è diventata insostenibile: furti, danneggiamenti e atti vandalici stanno mettendo in ginocchio le aziende agricole e alimentando paura tra chi lavora e vive nelle zone rurali.”
È questo l’allarme che lancio, io, GIULIO CAPOBIANCO, Presidente Provinciale di foggia, Segretario cittadino di Lucera e Responsabile regionale del Dipartimento Agricoltura Puglia dell’Unione Di Centro, chiamando direttamente in causa il Sindaco di LUCERA, Avv. Giuseppe Pitta in quanto Non è tollerabile che i nostri agricoltori siano lasciati soli. Servono interventi urgenti sulla sicurezza.
Non bastano le parole e vane rassicurazioni: vogliamo vedere pattuglie sul territorio, telecamere nelle zone più esposte e un coordinamento vero con le Forze dell’Ordine Tutte e le associazioni di categoria.
Secondo i dati diffusi dalla Questura, nella provincia di Foggia i furti sono aumentati del 13% nel 2024 rispetto all’anno precedente, senza considerare eventi non denunciati, vista la scarsa fiducia nelle istituzioni.
Nelle campagne si registrano episodi gravi: dai furti di mezzi agricoli di grande valore, attrezzature, gasolio e fertilizzanti, ai vandalismi su vigneti, uliveti, frutteti, senza considerare la forte sensazione di Paura per la propria incolumità di chi vive fuori dalla città.
La Puglia detiene inoltre il triste primato nazionale per furti di trattori e attrezzature agricole: 715 casi nel 2024, un dato che dimostra quanto sia radicato il fenomeno, ormai fuori controllo.
“Ogni trattore rubato, ogni serbatoio svuotato, ogni raccolto distrutto significa meno lavoro, meno reddito e più famiglie in difficoltà. Chi governa la città non può girarsi dall’altra parte.”
Concludo con un appello diretto:
“Noi dell’UDC Chiediamo al Sindaco di convocare immediatamente un tavolo di crisi e di mettere la sicurezza delle campagne tra le priorità assolute dell’agenda politica. Difendere gli agricoltori, che svolgono un’attività già dura di suo, sottostante anche al meteo particolarmente avverso oltre che ai mercati con quotazioni fallimentari, significa difendere la nostra identità di Territorio fortemente vocato all’agricoltura, la nostra economia e il futuro dei giovani che vogliono continuare a lavorare la terra, oltre che a salvaguardare l’incolumità di cittadini come tutti gli altri.”
