LUCERA – Una prima frazione equilibrata, attenta, quasi di studio. Le due squadre si annusano, si rispettano, ma nessuna affonda il colpo. Poi, come spesso accade nel calcio, basta un episodio per cambiare tutto. E al rientro dagli spogliatoi, i nostri hanno cambiato marcia.
Il secondo tempo è un monologo biancoceleste. A sbloccare la gara ci pensa Dascoli, lesto ad approfittare di un’incertezza della retroguardia avversaria. Il gol accende la squadra, che inizia a giocare a memoria, con convinzione e coraggio.
Il raddoppio porta la firma di Botticelli, che corona un’azione corale da manuale con un destro che non lascia scampo. Il pubblico si accende, lo spettacolo cresce. E a quel punto sale in cattedra Di Canio: prima su punizione da venti metri, e poi artista dal limite. Doppietta personale e standing ovation.
Finisce 4-0, con applausi meritati e sorrisi sinceri. Non è solo il risultato a convincere, ma l’atteggiamento, la fame, la voglia di divertirsi e di divertirsi.
Ora si fa sul serio: la testa va alla prima giornata di campionato, in casa del Corato. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, il cammino promette bene.
Redazione sport
