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Crisi finanziaria in Comune. Piazza Pulita contro “le voci”

vociDomenica 19 Piazza Pulita incontra di nuovo il pubblico in piazza Duomo, alle ore 19.30: ecco i nostri 4 mesi di “governo”

Cari concittadini, in merito alle insistenti voci che circolano da giorni in città sulla situazione contabile del Comune di Lucera, noi della coalizione “Facciamo Piazza Pulita” vogliamo dirvi quanto segue:
La nostra attività amministrativa è partita non più tardi di 4 mesi fa.
Nemmeno il tempo di prendere posto, e ci siamo trovati immediatamente calati in quella che si può ormai definire la più importante crisi economica-finanziaria del nostro Ente.Eppure non più tardi di qualche settimana fa in Consiglio Comunale, qualcuno affermava che i “…conti erano in ordine”. Ci vuole un bel coraggio…
Pubblica illuminazione non pagata, utenze non pagate, debiti fuori bilancio da pagare, servizio di raccolta dei rifiuti non pagato, servizio trasporti e manutenzione del verde non pagato, passando per le sentenze “Sacco”, “Rossi” e “Calabria”. Questi sono solo alcuni pezzi di un puzzle lasciatoci in “eredità”.E dire che per anni abbiamo ininterrottamente denunciato scelte politiche scellerate dell’ultimotrentennio.
Abbiamo la netta sensazione che il tempo sia ormai scaduto. Ci sentiamo come quello che ha una bomba nelle mani innescata anni addietro e sa che fra poco gli scoppierà.
Non è una bella sensazione. Noi di certo non ci tireremo indietro. Il nostro alto senso di responsabilità ci ha portato ad intraprendere tutte le iniziative possibili, per scongiurare il fallimento. Sarà pre-dissesto? Dissesto? Sappiamo solo una cosa: tireremo fuori tutte le nostre energie per addivenire ad una soluzione che sia la meno dolorosa per la città.
Di certo sarà l’occasione per tirare una linea mettere un punto e andare a capo.
Cosa ci riserverà il futuro?
Di certo non gli allarmismi diffusi a mezzo stampa da parte di neo formazioni politiche. Come ad esempio l’applicazione delle aliquote dei tributi locali e le tariffe nella misura massima consentita. VERO, ma dimenticano che sono già al massimo (tranne la TASI).
Altro esempio. Loro affermano che con il dissesto bisognerà ridimensionare e quindi dichiarare eccedente il personale in servizio e in sovrannumero del Comune, in sostanza licenziare. VERO, ma dimenticano che il rapporto tra numero dei dipendenti e popolazione è in deficit. Quindi i dipendenti comunali possono dormire sonni tranquilli. Stesso discorso vale per il personale a tempo determinato. VERO, ma dimenticano che i dipendenti comunali sono stati già tutti stabilizzati.
Il massimo del ridicolo è quando affermano, loro, che anche le precedenti amministrazioni avrebbero potuto adottare tale sistema, e che le stesse hanno intrapreso scelte diverse per mantenere bilanci equilibrati, alleviando il carico fiscale dei cittadini. Un vero e proprio atto di cannibalismo politico che vuole affrancare le precedenti amministrazioni da una irresponsabilità etica e politica per scelte discutibili e di cui la cittadinanza ignorava la
portata.
Non siamo stati eletti per mettere altra polvere sotto il tappeto… Qui si fa finta di non capire. Se non si riesce ad approvare il bilancio di previsione c’è solo un’altra strada.
IL PRE-DISSESTO O PEGGIO IL DISSESTO. NON È UNA NOSTRA SCELTA. CE LO IMPONE LA LEGGE!!!
Però a questo punto vogliamo noi ricordare qualcosa che forse è stato dimenticato (volutamente?) nella lunga disamina del dissesto, l’art. 248 comma 5 che recita: “…gli amministratori che la Corte dei conti ha riconosciuto, anche in primo grado, responsabili di aver contribuito con condotte,
dolose o gravemente colpose, sia omissive che commissive, al verificarsi del dissesto finanziario, non possono ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati… Ai medesimi soggetti, ove riconosciuti responsabili, le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti irrogano una sanzione pecuniaria pari ad un minimo di cinque e fino ad un massimo di venti volte la retribuzione mensile lorda dovuta al momento di commissione della violazione”.
E’ forse questa legge, che prevede pesanti sanzioni per i politici ritenuti responsabili, a spaventare  qualcuno.
Una cosa è certa, gli sforzi di questa Amministrazione saranno tutti concentrati nell’elaborazione di un piano di riequilibrio pluriennale che individuerà le strategie e le scelte migliori per giungere al risanamento finanziario dell’ente.
Saranno prese decisioni certamente difficili, ma di sicuro noi non avremo altre responsabilità che quelle imposteci dall’etica. (Coalizione – “Facciamo Piazza Pulita”)

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