LUCERA – Non c’è pace per la legalità a Lucera. Nella notte tra ieri e oggi, un gravissimo atto intimidatorio ha colpito il vertice della Polizia Locale: intorno alle 2:30, un incendio di probabile natura dolosa ha completamente distrutto la Ford Puma privata del Comandante Michele Polito.
L’auto era parcheggiata in zona Anfiteatro, a poca distanza dall’abitazione del dirigente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per domare le fiamme e i Carabinieri per i rilievi di rito. L’episodio, per modalità e tempistica, appare come un guanto di sfida lanciato direttamente alle istituzioni cittadine.
L’attacco al Comandante Polito non arriva nel vuoto. Solo pochi giorni fa, la città era stata scossa dall’esplosione di una bomba carta davanti a un condominio. Due episodi che, sommati, tratteggiano un preoccupante innalzamento del tiro da parte della criminalità.
A dar voce a questa inquietudine è il consigliere comunale Antonio Dell’Aquila, che ha rilasciato una dichiarazione durissima:
“Un fatto gravissimo che arriva a pochi giorni dall’esplosione di una bomba carta. Non si tratta più di episodi isolati. È evidente che la pressione della criminalità organizzata intorno alle istituzioni, a Lucera e in tutta la provincia, si fa sempre più forte e preoccupante”.
Mentre al Comando di Viale Libertà regna un silenzio teso, figlio di mesi di “azioni forti” condotte sul territorio in vari settori sensibili, la politica serra i ranghi. Se il sindaco Giuseppe Pitta ha già garantito che l’Amministrazione non arretrerà di un millimetro, Dell’Aquila invoca una mobilitazione che vada oltre i palazzi del potere:
“Oggi serve uno scatto collettivo. La politica deve essere compatta, le istituzioni devono reagire con fermezza e la società civile deve alzare la testa. Lucera non può permettere che il clima di intimidazione diventi normalità”.
Il consigliere ha poi espresso totale solidarietà alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura, impegnate in una “battaglia difficile” per la sicurezza, ribadendo un concetto chiave: “Lo Stato c’è e la comunità di Lucera non si piega”.
In queste ore, la risposta della città è un coro unanime di sdegno. Tutte le forze politiche di Lucera, dai banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione, hanno espresso la massima solidarietà al Comandante Michele Polito. Un segnale di compattezza istituzionale necessario per ribadire che un attacco a un servitore dello Stato è un attacco a tutta la comunità.
Al momento i Carabinieri non escludono alcuna pista, pur partendo dalla certezza del dolo. Si scava nell’attività professionale del Comandante Polito: le numerose operazioni condotte negli ultimi mesi contro l’illegalità diffusa potrebbero aver pestato i piedi a qualcuno che ha deciso di rispondere con il fuoco. La città ora attende risposte, ma soprattutto chiede protezione di fronte a un’offensiva criminale che punta a colpire chi, ogni giorno, ci mette la faccia.
Comandante, ho appreso con dispiacere dell’incendio alla sua auto. Esprimo a nome mio e della redazione tutta la mia vicinanza e solidarietà per quanto accaduto. Sono gesti gravi e vigliacchi che non devono intimidire chi, come lei e il suo corpo, lavora ogni giorno con impegno per la sicurezza e il bene della comunità
Davide Pellegrino
