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La futura popolazione lucerina?

L’amministrazione che vede, provvede, ma che non sente le puzze! - SCIOSCIA: ILLUSIONE OLFATTIVA??

di Pasquale Trivisonne

LUCERA (29 luglio) - Non è dato sapere chi ha scritto il comunicato diffuso dal Comune di Lucera a proposito del fetore immondo che appesta l’aria di Lucera, ma una cosa è certa, l’autore oltre a non essere informato dei fatti, prende in giro e offende un’intera cittadinanza. Intanto non si sa bene per quali scopi, nel comunicato si mettono insieme questioni che tra di loro non hanno nessun collegamento.

Cosa c’entra la sansa prodotta dai frantoi con la puzza della Ecoagrimm è un autentico mistero e mettere insieme le due questioni – cosi come viene fatto anche da qualche organo di stampa – non fa che sviare l’attenzione dal problema principale che è quello dell’azienda sita a Ripatetta.

Nel comunicato si afferma una mezza verità e cioè, se è vero che il Comune è intervenuto più volte su questa faccenda, questo è successo fino alla scorso anno.

Quest’anno ancora non è stato diffuso nessun comunicato del Comune di Lucera avente per oggetto questo problema e quindi c’è da presumere che nulla ancora è stato fatto.

Anzi, sembrerebbe che sia stato fatto qualche passo indietro!

Pasquale Dotoli infatti dovrebbe spiegare come mai  nella conferenza stampa del 15 luglio non ha ritenuto opportuno dire una sola parola sulla Conferenza dei Servizi a cui il Comune di Lucera ha partecipato il 6 luglio e di cui grazie al comunicato sappiamo solo che si è tenuta, ma nulla è dato sapere delle decisioni adottate.

Anzi, in quella conferenza stampa, colui che dovrebbe preoccuparsi della nostra salute, ci ha informato – e ci sono le registrazioni video a testimoniarlo - che non è compito suo stabilire l’origine della puzza, ma che comunque si sarebbe attivato presso tutti gli organi competenti.

A parte i comunicati diffusi lo scorso anno, sono stati intraprese altre azioni e, se sì, come mai i cittadini non sono stati informati?

Inoltre – e questo è gravissimo – come mai il Sindaco non ha informato gli organi di stampa che il 6 luglio aveva partecipato ad una Conferenza dei Servizi proprio con la società che anche quest’anno è finita al centro dell’attenzione?

Come mai questa dimenticanza, forse che in quella conferenza si è parlato anche di altro?  Pasquale Dotoli

Dal comunicato del Comune, apprendiamo che la Conferenza dei Servizi si è tenuta perchè la Ecoagrimm ha prodotto una domanda per l’autorizzazione alle emissioni delle sostanze prodotte dal ciclo di lavorazione nell’atmosfera.

La richiesta è alquanto strana, visto che la società aveva ricevuto la suddetta autorizzazione nel 2007 dalla Provincia di Foggia.

Infatti la Provincia di Foggia ha dato parere favorevole alla Verifica di Impatto Ambientale (V.i.a.) ed ha autorizzato, con due diverse determine, sia lo scarico - nel torrente Vulgano - delle acque provenienti da eventi meteorici che impattano sulle superfici esterne dell’impianto (det. N. 377/2007), sia le emissioni in atmosfera di quanto proviene dall’impianto di produzione di concime agricolo (det. N. 1315/15/2008).

Non è che in quella conferenza dei servizi si è parlato anche della sentenza di accoglimento del T.a.r. della Regione Puglia (02149/2009 REG. SEN.) di un ricorso prodotto dall’azienda contro una delibera provinciale che poneva dei limiti tesi a ridurre la capacità produttiva dell’impianto a 83.000 tonnellate l’anno?

Con quella pronuncia il T.a.r., ravvisando dei difetti nell’istruttoria del comitato provinciale che ha approvato l’impianto, ha autorizzato l’azienda a triplicare (232.000,00 tonnellate/anno) il volume dei rifiuti trattati.

Si è parlato anche di questo in quella Conferenza dei Servizi? E se si, perché Pasquale Dotoli non ha informato tempestivamente la cittadinanza che la situazione rischia di peggiorare cosi come lui stesso ha dichiarato al quotidiano l’Attacco di Foggia in questi giorni?consiglio comunale

Inoltre - e qui sta la presa in giro – nel comunicato si afferma che verrà attuata “una campagna di misura delle emissioni odorigene mediante olfattometria dinamica” e che il tutto sarà fatto avvalendosi dell’Università di Udine.

L’olfattometria dinamica non è nient’altro che un sistema di rilevazione degli odori che prevede che delle persone annusino ed esprimano le proprie valutazioni in piena conformità alla normativa Europea EN 13725.

E’ un sistema che di scientifico ha ben poco, soprattutto se condotto su grandi numeri di popolazione, perchè le puzze procurano fastidi differenti a seconda delle sensibilità individuali: come si fa a misurare il fastidio che la puzza provoca, ad esempio, in un bambino di pochi mesi?

Ma anche senza scomodare qualche illustre scienziato basterebbe semplicemente chiedere che Dotoli e il suo Assessore all’Ambiente Ienco consultino uno qualsiasi dei 35.000 residenti di Lucera per capire quale è il livello di concentrazione della puzza e il fastidio che si avverte a sentirla. E se non si fidano dei propri concittadini possono sempre chiedere agli abitanti di San Giusto, Foggia o Troia, per conferma.

Nel comunicato, inoltre, si dichiara che il citato monitoraggio sarà eseguito utilizzando le linee guida della Regione Lombardia e affidato al Laboratorio di Olfattometria Dinamica dell’Università degli Studi di Udine, che stranamente è lo stesso prescelto dall’Ecoagrimm nel maggio del 2007 (DOC. N° CFI-RT-34/07) per la misurazione della concentrazione dell’odore e per le analisi chimiche del suo impianto di compostaggio.

Che garanzia di indipendenza può offrire un laboratorio che ha dato già il suo parere positivo (a pagamento) nel 2007 e che aveva come committente proprio l’Ecoagrimm?

Ma Dotoli e il suo Assessore all’Ambiente Ienco li hanno mai letti questi documenti?

Ma andiamo avanti!

Quello che il Comune di Lucera afferma di aver preteso e ottenuto non sono nient’altro che dei precisi obblighi che un’azienda, la cui produzione ha un impatto ambientale di quel tipo, dovrebbe naturalmente soddisfare.

Dobbiamo forse ringraziare il proprietario dell’Ecoagrimm se gentilmente ci fornisce i dati riguardanti i fanghi in ingresso nell’impianto?

I cittadini di Lucera hanno o non hanno il diritto di sapere cosa entra e cosa esce da quell’impianto?

Si rasenta il comico quando addirittura il Comune ci informa che ha “preteso e ottenuto” il “monitoraggio e registrazione dell'umidità del biofiltro in modo da verificare il corretto funzionamento dello stesso ed ad effettuare la manutenzione periodica del biofiltro secondo le indicazioni del costruttore.

Ma è un conquista quella di ottenere che il principale componente di quell’impianto funzioni a regola d’arte e che venga fatta una manutenzione periodica secondo quanto prescritto dal costruttore?Palazzo Dogana a Foggia

Se tutto questo è probabilmente frutto della superficiale conoscenza di tutti gli atti del procedimento amministrativo (e speriamo che sia solo quella), quello che però dà veramente fastidio in questo comunicato è la parte finale, dove a sproposito si fanno affermazione del tutto gratuite.

Posto che la “mamma dei cretini è sempre incinta” e a Lucera questo tipo di persone non mancano, cosa diavolo c’entra quell’appello finale, zeppo di banalità, che oltre a non avere nessuna attinenza con il problema principale, offende tutta la città, quasi fossero i cittadini, cui è rivolto l’invito a comportarsi più civilmente, responsabili della situazione venutasi a creare?

Prima di fare simili affermazioni, chi ha scritto quel comunicato farebbe bene a guardarsi intorno e cominciare ad allontanare da Palazzo Mozzagrugno coloro che nella sua amministrazione si sono comportati da maleducati e incivili.

Vedere certa gente dare lezioni di civiltà è veramente il massimo dell’impudenza.

Quanto al sig. Stefano Montagano, l’imprenditore responsabile delle emissioni moleste e maleodoranti, che ha dichiarato a propria volta di sentirsi un estraneo a Lucera, non ha che da tornarsene da dov’è venuto, insieme al suo carico di “illusioni olfattive”, che per chi scrive non è nient’altro che odore di merda; nessuno lo rimpiangerà.

Provi a sottoporre ai suoi concittadini sanseveresi le “illusioni olfattive” – come lui stesso le definisce - che sta propinando a noi e vediamo se a San Severo si sentirà a casa oppure se lo tratteranno come un estraneo anche loro. (Adessoilsud.it)

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