di Alessio Pittari
LUCERA (27 luglio) - Il fenomeno è allarmante. Fin dalla tenera età, tanti, troppi lucerini iniziano a fumare. Passeggiando per i posti frequentati dai giovanissimi, dalla villa comunale alle parrocchie, ai parchi, alle strade, diviene sempre più chiaro l'andazzo a cui andiamo incontro. Giovanissimi di 12 - 13 anni che fumano una sigaretta dietro l'altra, senza freni.
Cumuli di mozziconi di sigarette ricoprono pavè e ogni pertugio possibile. C'è un posto a Lucera, dove è possibile ammirare e studiare questo fenomeno: il Comune di Lucera. Consiglieri, assessori, dirigenti; in tanti (forse troppi) con una sigaretta accesa. La fumata collettiva è frequentissima durante i consigli comunali, le conferenze stampa o in ogni caso in eventi di interesse pubblico: ai visitatori è concesso aspirare fumo passivo ed osservare cenere e mozziconi. Durante l'ultima conferenza stampa indetta dal sindaco Pasquale Dotoli, fuori dalla sala giunta (dove vige, tra l'altro, il divieto di fumo) alcuni consiglieri comunali fumavano senza fregarsene di niente e di nessuno. Durante i consigli comunali, una folla di consiglieri affolla l'anticamera della sala Consiliare e appesta l'aria con le sue immissioni. Qual'è il segnale che si dà ai giovani lucerini? "FUMATE e sopratutto FREGATEVENE dei divieti. Se io posso... puoi anche tu".
L'associazione Circolo/Oratorio NOI Giovanni XXIII, sita presso la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, sta tentando di limitare il consumo di tabacco tra i giovani. Sensibilizzare e manifestare gli effetti negativi del fumo però non basta. C'è bisogno di esempi da seguire nel bene, non di gente che non rispetta il prossimo. Il disprezzo delle regole del buon senso, del rispetto reciproco e dell'educazione, spesso è più significativo ed incisivo dell'andare contro le leggi dello Stato.

