ALLA CHIESA STELLA MARIS DI LESINA MARINA DONATE ALCUNE TELE DALL’ARTISTA MURÈ
LESINA - Il 15 agosto scorso nella nuovissima chiesa di Lesina Marina, il Vescovo della Diocesi di San Severo Mons. Lucio Renna, ha benedetto un trittico di tele, un dono del pittore Murè (nome d’arte di Pasqualino Festa), nato a Parma da genitori Campani, lucerino d’adozione che dimora a Foggia.
Il trittico, donato in occasione del trentennale dello Sporting Club di Lesina Marina, di cui lo stesso Artista è Presidente, in devozione al Parroco Don Matteo, agli amici e a tutti i fedeli, è composto da tre Pale d’Altare, ha dimensioni complessive di cm. 320 x 200 e raffigura il prestigioso Ordine dei Carmelitani.
Le tre Pale rappresentano La Beata Vergine Maria del Monte Carmelo-Stella Maris, patrona dei pescatori e dei marinai, che presenta, come caratteristica di base, una forte luminosità dei colori, a rimarcare la luce che lo stesso messaggio della Madonna contiene, una luce di amore e di carità, di devozione e di mistica serenità. L’aureola che circonda la Madonna è tersa, limpida e infonde tranquillità e pace. Ai piedi della Madonna del Carmelo sono presenti il Profeta Elia, detto il Profeta del fuoco – Patrono dell’Ordine dei Carmelitani – e i primi Santi Carmelitani: San Simone Stok, Angelo di Gerusalemme, Teresa d’Avila e Maria Maddalena dè Pazzi; inoltre sono raffigurati la chiesa parrocchiale e una parte della Marina di Lesina, con le rocce laviche del Gargano, le “pietre nere”.
L’artista Murè, con quest’opera ha voluto contribuire a diffondere il culto Mariano e il prezioso significato della Sua presenza nella nostra vita quotidiana e a sostenere e rafforzare il profondo legame tra le generazioni di questa terra creando, con questo ricordo, un “fondo condiviso” di valori atti a superare ogni divisione, ogni difficoltà, ogni scoramento.
È questo il messaggio di pace e concordia di cui si è sempre fatta testimone la Madonna del Carmelo e i Santi che la circondano con la loro luce di amore e carità di devozione e mistica serenità.
L’opera ha riscosso grande consenso da parte dei fedeli, delle autorità civili e militari nonché da parte delle Autorità ecclesiastiche con, in primis, S.E. il Vescovo Mons. Lucio Renna, e soddisfatto il Parroco Don Matteo per aver arricchito la sua chiesa di una nuova e importante opera che si richiama alla stessa parrocchia.
«Sento la necessità – ha affermato l’artista durante la donazione – di esprimere una sensazione che per un verso mi ha sconcertato e per l’altro mi ha dato la forza di andare avanti, quando, nel presentare la prima bozza su carta e quelle successive della Madonna col Bambino, ho visto piangere Don Matteo e Paolo; cosa che, pur avendo eseguito tante opere per le chiese di varie località del nostro Paese, non si era mai verificata».
Dopo la presentazione della bozza su carta, Murè è passato ad approfondire le sue conoscenze sui Carmelitani e le varie raffigurazioni. L’impianto figurativo è un insieme di figure che hanno fatto nascere un esemplare unico, tanto da entrare nell’Internet come novità. (c.s.)
20 agosto





