241761791_315959636951359_6845436216020549288_n

MARCO LIGABUE “SALUTA SUO FRATELLO” A STELLETTERARIE 2021

ligabueLUCERA - Marco Ligabue lo scorso 2 settembre è stato tra i protagonisti del festival letterario (e non solo), svoltosi in Piazza Duomo a Lucera, con l’autobiografia “Salutami tuo fratello. Cronache spettinate di un rocker emiliano”. 

“Salutaci tuo fratello (parafrasando il titolo del suo libro)”. Non si poteva chiudere diversamente la prima serata di Stelletterarie 2021, festival letterario (e non solo) organizzato dalla Cremeria Letteraria e che ha avuto luogo tra il 2 e il 4 settembre scorsi in Piazza Duomo a Lucera.

“Salutami tuo fratello” glielo dicono da quando era un bambino in quel di Correggio, paese in provincia di Reggio Emilia, in cui è nato e cresciuto. Adesso glielo ripetono in continuazione in tutta Italia perché lui è Marco Ligabue, fratello minore di Luciano. Per questo motivo lo stesso Marco ha voluto intitolare la sua autobiografia, edita da Pendragon, Salutami tuo fratello. Cronache spettinate di un rocker emiliano. Sono 33 i capitoli intimi e spesso divertenti di un libro in cui l’artista ha voluto raccontare la sua vita; una vita il cui filo conduttore è la musica, che ha ricoperto il ruolo principale anche in una piazza Duomo gremita.

Già. La musica… soprattutto quella del fratello Luciano, una persona in genere schiva e introversa, tranne quando sale su un palco, come dimostrò già dal suo primo concerto del 1987: in quel live Ligabue suonò brani come Sogni di rock ‘n’ roll, Marlon Brando è sempre lui e altri che poi avrebbero fatto parte del suo primo album; dopo quella serata Marco decise di supportare in ogni modo Luciano e da lì iniziò a fare da “buttadentro” nei primi concerti in zona, poi cominciò a vendere magliette e dal 1991 fondò il bar Mario, fan club ufficiale, che prende il nome da una delle prime canzoni del fratello e “luogo” spesso protagonista dei suoi brani; il barista Mario raggiungerà poi via via la ribalta nazionale, fino alla consacrazione definitiva in Certe notti, singolo di lancio di Buon compleanno Elvis. Sempre più successo per Luciano e sempre più una notorietà di riflesso per Marco e per i genitori Giovanni e Rina.

Nel corso della serata ha anche scherzato e interagito molto con il pubblico presente Marco Ligabue, dimostrando un’ottima padronanza del palcoscenico e suonando brani più e meno noti di De André, di De Gregori, del fratello e ovviamente anche i suoi… perché Marco ha anche un suo percorso artistico, che gli ha permesso di regalarsi alcune soddisfazioni, come il tutto esaurito all’Alcatraz di Milano con i Rio, sua band di alcuni anni fa, o come il Premio Lunezia per il suo secondo album solista (Menzione Speciale per il Valore Musical-Letterario di Luci – Le uniche cose importanti).

Musica, musica, musica e ancora musica insomma. In fondo la musica è sempre stata di casa per la famiglia Ligabue, sin dai tempi in cui papà Giovanni e mamma Rina fondarono e gestirono il Tropical, una balera di Correggio, dove si esibivano ovviamente le orchestre di liscio, anche se spesso salivano su quel palco gruppi o artisti come i Nomadi, Andrea Mingardi, i Matia Bazar, Orietta Berti, Claudio Baglioni, i Pooh, Luciano Pavarotti (!)…

E poi sempre la musica rimane la parte fondamentale della vita di Marco che, prima di essere un artista, nonché il primo fan del fratello, “nasce” principalmente come un appassionato (nel libro ci sono anche aneddoti al riguardo e vengono citati ad esempio tra gli altri U2, Bruce Springsteen e Mumford & Sons).

 Applausi. Fine della serata…

P.S. = “Ah Marco, ovviamente salutaci tuo fratello!”

(Comunicato stampa – Leonardo Follieri)

About Redazione AdessoilSud.it

Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>