lastaria

LUCERA: PIÙ FATTI E MENO PAROLE PER IL NOSTRO PRONTO SOCCORSO

Riceviamo dal Consigliere di minoranza  Antonio Dell’Aquila e pubblichiamo
soccorso LUCERA – Ho sempre pensato che il primato della politica nasca innanzitutto dall’applicazione, dalla curiosità, e dallo studio. Per questo provo forti sensazioni di rigetto quando vedo manifestazioni populiste ed estreme per difendere o affermare i propri punti di vista. La ritengo una scorciatoia da parte di chi non ha tela da tessere. Oggi pensavo proprio a questo tra me e me nel mentre mi accingevo a recarmi al nostro ospedale Lastaria per chiedere chiarimenti. Pensavo. Questo lato del cancello sarebbe il luogo ideale per incatenarmi. Di certo butterei al mare le mie convinzioni, ma farei incetta di like. Chissà che non venga pure la tv. Niente lasciamo stare. Credo invece che sia questo il nostro dovere capire senza farsi indottrinare. La vicenda del Pronto Soccorso è una ferita aperta per Lucera ed il Subappennino è dunque nella mente qualcosa non quadra. Non sono mai stato incline al vittimismo di qualche nostro concittadino ma non voglio avere l’anello al naso e dunque non ” me magne I maccarune” come si dice a Lucera. Dunque è giusto approfondire. Erano un po’ di giorni che attendevo di parlare con chi coordina il presidio ed il giorno è arrivato. Tre cose fisse ho in mente. La prima perché i lavori non sono stati eseguiti per tempo, secondo quando riapre il PS, terzo soluzione tampone. Dividero’ le cose che ho da dire in fatti, promesse, il quadro attuale, cosa dobbiamo fare noi I fatti. A marzo scorso al Lastaria erano ricoverati solo 6 pazienti. A luglio erano circa 50. Erano stati asportati a quella data pure , condizionatori, copri water, mensolette e le murature erano in alcuni reparti da risistemare. Sono ripartiti gli investimenti. È un fatto che il passaggio al secondo policlinico per grandezza della regione che è sede universitaria, il Riuniti, non sia stato un fatto negativo per noi. Con l’ASL saremmo morti…
 
Le promesse. Partiranno a breve gli ambulatoti di cardiologia, oncologia, interventi alla spalla, oculistica, verrà attivata la macchina ad arco C (con 5 rianimatori), reparti post covid e dunque strategicamente questo plesso si candidera’ ad ospitare interventi che a Foggia non si potranno fare così come prima, in quanto invasi dall’urgenza di garantire cure ai pazienti contagiati. Il pronto soccorso verrà rinforzato. Il quadro attuale. Il nostro PS non era in grado di tutelare per problemi logistici e di assenza di reparti o ambulatori, l’afflusso di pazienti ai quali doveva essere effettuato prima il tampone e poi si doveva procedere all’assistenza. Dunque non era sicuro . Abbiamo pazienti e personale sanitario che si è infettato qui. Uno di loro è molto grave. Per i pazienti esiste comunque il servizio 118 che garantisce l’assistenza urgente e medicalizzata e c’è la guardia medica. Eseguire lavori importanti e organizzativi non si può fare immediatamente serve una tempistica strettamente collegata ad autorizzazioni urbanistiche ed esecuzione dei lavori . Si faccia conto che siamo in pieno attacco pandemico e se non passano i picchi difficilmente si riuscirà ad operare serenamente. La politica e la cittadinanza. Dobbiamo vigilare sui programmi di investimento che sono stati comunicati e mettere ai margini chi assume condotte troppo accondiscendenti o troppo pregiudiziali. Il rischio che si corre è quello di allentare il piano previsto e di demotivare tanti operatori che con tanta passione stanno dando una mano. Abbiamo sul tavolo impegni precisi basta vigilare. Continuare a spargere disinformazione serve a poco. Noi abbiamo bisogno di risultati. Ci serve un presidio operativo ed un pronto soccorso operativo. Le cose vanno fatte bene e presto.
(Comunicato stampa)

About Redazione AdessoilSud.it

Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>