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LUCERA: URGE TROVARE UNA SOLUZIONE PER I BAMBINI E I RAGAZZI DELLE SCUOLE, NO A DIVISIONI IN DUE DELLE CLASSI E BASTA ALLA DIDATTICA A DISTANZA

 Riceviamo da un  gruppo di genitori degli I. C. Tommasone-Alighieri e Manzoni-Radice e pubblichiamo

LUCERA – Chi scrive è un nutrito gruppo di genitori di bambini e ragazzi che frequentano l’I. C. Tommasone-Alighieri e l’I.C. Manzoni-Radice di Lucera. In questi giorni, si susseguono notizie sui possibili scenari per la riapertura delle scuole a settembre. Come genitori, quindi, sentiamo l’urgente bisogno di intervenire. Fino ad oggi, infatti, abbiamo compreso e accettato che il BENESSERE FISICO E MENTALE DEI NOSTRI FIGLI andasse sacrificato in nome della lotta alla grave situazione epidemiologica che ha colpito l’intero Paese. Ora, invece, che l’emergenza sta rientrando e il Paese ha iniziato il graduale, ma non più procrastinabile, ritorno alla normalità, è necessario che l’istituzione scolastica e le istituzioni locali abbiano come priorità il perseguimento del BENESSERE FISICO E MENTALE DEI NOSTRI FIGLI. Ebbene, tra le tante dichiarazioni ed interviste rilasciate dalla Ministra Azzolina è emersa l’apertura del Governo a proposte provenienti dai Dirigenti Scolastici che, con la collaborazione ed il supporto degli Enti locali, hanno la possibilità di proporre modelli da adottare per il rientro a scuola, ovviamente nel rispetto delle inderogabili regole poste a tutela della salute di tutti e del predisponendo protocollo Ministeriale per la sicurezza.
In questo scenario, noi genitori CHIEDIAMO che i DIRIGENTI SCOLASTICI, unitamente al COMUNE DI LUCERA, si ATTIVINO SUBITO per elaborare una proposta di riapertura della scuola da sottoporre all’attenzione del Ministero che sia il più possibile rispondente alle esigenze degli alunni, alle concrete problematiche della nostra realtà scolastica e alle sue possibilità, ovviamente, sempre nel rispetto delle regole poste a presidio della tutela della salute pubblica e del protocollo ministeriale per la sicurezza.
Tutti, infatti, abbiamo sentito la proposta, proveniente dal Ministero, di fare lezione con un sistema di turnazione che vedrebbe, per ogni classe, una metà dei bambini in aula con l’insegnante e l’altra metà a casa, dietro ad un pc, a seguire la lezione da remoto.
Sicuramente è quella più semplice e indolore da attuare per l’istituzione scolastica, ma è aberrante per i bambini e le famiglie e rappresenta la negazione del DIRITTO ALL’ISTRUZIONE, ALL’UGUAGLIANZA SOCIALE, ALLA SALUTE FISICA E PSICHICA DEI RAGAZZI
PERTANTO, si rivolge UN ACCORATO INVITO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E AL COMUNE affinché LAVORINO insieme AD UNA PROPOSTA che si ponga come principale obiettivo la tutela di alcuni diritti inviolabili degli alunni e dica NO:

1. Alla DIVISIONE IN DUE DELLE CLASSI: i nostri figli non sono NUMERI;
2. ALLA DIDATTICA A DISTANZA CHE COSTRINGE I BAMBNI A TRASCORRERE ORE DAVANTI AL PC PER SEGUIRE LEZIONI CHE I LORO COMPAGNI SVOLGONO IN CLASSE, CON INDUBBI E NON PIÙ TRASCURABILI DANNI ALLA VISTA E ALLA SALUTE IN GENERALE.

I nostri figli hanno affrontato questi mesi, seppur con tanti momenti di difficoltà e sconforto, in silenziosa accettazione della didattica a distanza che, però, NON È SCUOLA!
Sappiamo tutti che ci sono delle SOLUZIONI che, però, richiedono tanto lavoro e collaborazione tra l’istituzione scolastica e il Comune, nonché il reperimento di altri spazi da destinare alla didattica e/o la riorganizzazione di quelli esistenti. Una soluzione, infatti, potrebbe essere quella di censire le aule degli istituti e scegliere quelle più grandi, adattare alla didattica spazi, come palestre e aule magne, utilizzare altri spazi pubblici disponibili e compatibili, così da disporre di aule in numero e dimensioni sufficienti ad ospitare tutti nel rispetto delle regole del distanziamento sociale.
A favore di tale soluzione milita, peraltro, proprio l’ultimo provvedimento adottato dal Governo il cosiddetto “Decreto Rilancio” che ha stanziato fondi per le scuole destinati al riadattamento degli spazi in vista del rientro e ha previsto misure di semplificazione in tema di edilizia scolastica per consentire agli enti locali proprietari degli immobili di operare velocemente.

Se questo non fosse possibile o non bastasse, sempre al fine di garantire a tutti di frequentare la scuola ed evitare il più possibile le lezioni da remoto, si potrebbe stabilire una turnazione nella frequenza a scuola tra le classi senza però dividerle (magari per le classi più numerose si potrebbero utilizzare due aule) così da evitare che parte dei bambini siano costretti davanti ad un pc a guardare le lezioni svolte dal resto della classe in aula.
Pertanto, NOI CHIEDIAMO CHE VENGANO PROFUSI TUTTI GLI SFORZI NECESSARI A TUTELARE E GARANTIRE IL RISPETTO DEI DIRITTI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI E SIANO ELABORATE PROPOSTE PER IL RIENTRO A SCUOLA CHE MUOVANO IN QUESTA DIREZIONE, PERCHÉ È DOVERE E RESPONSABILITÀ DELLE ISTITUZIONI.
MANIFESTIAMO, inoltre, sin da ora, LA NOSTRA DISPONIBILITÀ A COLLABORARE sotto ogni profilo alla predisposizione e alla messa in atto di un’eventuale proposta. Anzi, CHIEDIAMO di essere parte attiva del processo decisionale quali rappresentanti degli interessi e dei diritti dei bambini su cui la soluzione elaborata produrrà i suoi effetti.
Certi che le nostre richieste verranno ascoltate ed accolte, sin da ora diciamo GRAZIE.

(Comunicato stampa)

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