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LUCERA: ANTONIO CHIELLA CHIEDE DI PREVEDERE UNA VARIANTE CICLABILE PIÙ AMPIA RISPETTO ALLA VARIANTE PROPOSTA DALL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FOGGIA

chiellaLUCERA - Il sottoscritto Antonio CHIELLA, nato a Foggia il 25 gennaio 1958, residente a Lucera (FG) in Viale Michelangelo, n. 262, con riferimento alla Deliberazione indicata in oggetto, visto l’avviso pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 25 del 27-2-2020  , presenta le seguenti osservazioni e proposte.

Premesso che:

- nella proposta in oggetto si legge, tra l’altro, quanto segue:

«[…]La Ciclovia del Tavoliere si estende per circa 74 km. … ll percorso lambisce il Lago artificiale San Giusto ed è intercettato dai seguenti fiumi: .. Torrente Celone (Lucera)… i reticoli di connessione della Rete Ecologica Regionale (R.E.R.) sono:… Canale presso Masseria Cascioli (Lucera) … Inoltre, a metà del tracciato, presso Lucera, è presente un’area umida … Il percorso è caratterizzato dalla presenza di numerose segnalazioni architettoniche ed archeologiche lungo il tracciato, quali: … Masseria Capo Posta (Lucera), Masseria Montaratro (Lucera), Masseria Posta Montaratro (Lucera), Masseria Reggente (Lucera), Masseria Pavoni (Lucera) […]Inoltre , insiste per alcuni tratti sulle aree appartenenti alla rete dei tratturi, quali: Tratturello Volturara – Castelfranco , Regio Tratturo Foggia- Campolato (Foggia), Regio Tratturello Foggia – Castiglione… Lo schema di Piano della Mobilità Ciclistica Provinciale (PMCP) della Provincia di Foggia è stato adottato dal Consiglio Provinciale con DCP n. 36 del 29 ottobre 2018.

Il PMCP si configura come piano di settore del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ed è orientato a definire la rete degli itinerari ciclistici provinciali da promuovere, valorizzare e mettere in sicurezza, curando in particolare il coordinamento con gli itinerari regionali, nazionali ed europei.

Il Piano declina, per gli aspetti legati alla mobilità lenta, le strategie di assetto del sistema della mobilità del PTCP.

Esso assume, pertanto, i seguenti obiettivi specifici:

- collegare la città di Foggia agli itinerari di rango nazionale e regionale;

- individuare i segmenti di rete ciclabile regionale e provinciale interessati da spostamenti quotidiani di natura pendolare;

- prevedere infrastrutture di “ultimo miglio” a carattere intermodale, a servizio principalmente dei pendolari che devono raggiungere i poli attrattori delle principali città della provincia.

Il PMCP ha individuato i corridoi ciclabili provinciali per i quali ha definito gli interventi infrastrutturali necessari per la loro realizzazione e la priorità d’intervento indicando, altresì, i progetti pilota da realizzare.

Il PMCP ha, inoltre, fornito indicazioni per la progettazione e la manutenzione delle opere lineari e della segnaletica.

Infine, il piano ha individuato gli interventi di intermodalità (BikeftRide, ciclologistica, intese per favorire la ciclomodalità) e misure complementari (cicloposteggi, noleggio bici, servizi per il cicloturismo, servizi di informazione, lotta al furti} per supportare l’attuazione del piano, nonché fornito indicazioni sulla governance del piano (SIT, campagna di comunicazione, ).

Il presente PRMC ha assunto allinterno delle dorsali regionali, due degli itinerari previsti dal suddetto PMCP, a integrazione della rete già individuata dal progetto Cy.Ro.N.Med … Il tracciato provinciale “Dai Monti Dauni al mare” (Roseto Valfortore – Foggia – Siponto) è confluito nell’itinerario regionale RP 09 Ciclovia del Tavoliere e il tracciato provinciale “Via Verde della Daunia” è, invece, confluito, con alcune piccole modifiche, nel tracciato regionale RP 10 Ciclovia Candela-Foggia »- nella medesima proposta in oggetto non viene riportato (?) il punto 4.13. “Quadro locale” della RELAZIONE GENERALE delPiano di Mobilità Ciclistica Provinciale riportante, tra l’altro, quanto segue:

« […] Il livello provinciale assume a riferimento prevalente gli atti di pianificazione attuativa del PTCP e i Piani Operativi Integrati (POI) in corso:… (Tavola 2 del PMCP) • Via Francigena del Sud – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa: l’itinerario è composto dalla direttrice principale che segue la Via Traiana da Monte San Vito a Troia fino al Ponte romano sull’ Ofanto a Cerignola (di lì prosegue verso Bari e Brindisi); una sua variante “micaelica” si dirama da Troia e giunge fino a Monte Sant’Angelo passando per Lucera, San Severo, Stignano,… attrattori: Cattedrale di Troia, Lucera Città d’Arte, Herdonia, Fosse del Grano e Ponte Romano a Cerignola… FG7- FG8 Via Francigena del Sud (Variante ciclabile)… i tratti rilevati che non presentano sufficienti caratteristiche di ciclabilità sono i seguenti: a) uscita da Lucera nei pressi della collina del Castello: in questo tratto, si propone una variante ciclabile di pochi km […]».

 La Determinazione del Dirigente della Sezione Autorizzazioni ambientali della REGIONE PUGLIA 5 luglio 2019, n. 166, avente ad oggetto “L. R. 44/2012 e ss.mm.ii – Procedura di Valutazione Ambientale Strategica, comprensiva di valutazione di incidenza, del Piano di Mobilità Ciclistica Provinciale della provincia di Foggia – Autorità procedente: Provincia di Foggia. PARERE MOTIVATO”, riferì, tra l’altro, nell’ambito degli ESITI DELLA CONSULTAZIONE, che “… la Provincia di Foggia … ha inviato gli esiti della fase di consultazione … sono pervenuti contributi da parte di:

- Provincia di BAT – ente di gestione del Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto …;

- Comune di Manfredonia …;

- Sig. Chiella Antonio di Lucera ….

… ha trasmesso … il proprio resoconto sulle osservazioni sopra elencate concludendo puntualmente che “La presa d’atto della osservazione non comporta alcuna modifica del PMCP adottato”.

 ESITI DELLA CONSULTAZIONE PRESSO LA PROVINCIA di FOGGIA ASSOLUTAMENTE INCOSISTENTI E DELUDENTI!!!

 E’ appena il caso di riferire, anche in questa sede, che il sottoscritto, ai sensi della vigente Legge regionale in materia di Valutazione Ambientale Strategica, presentò all’Amministrazione Provinciale di Foggia taluni elementi conoscitivi e valutativi, con relative osservazioni e proposte, delle quali si riportano, di seguito, taluni stralci ritenuti significativi e pertinenti:

« […] L’Atto della Giunta Regionale 1° luglio 2013, n. 1174 (in BURP n. 101 del 23-7-2013), nel deliberare “di approvare il tracciato del percorso pugliese della via Francigena”, riferì, tra l’altro, cheLa Regione Puglia, per effetto dell’adesione all’Associazione Europa Via Francigene (AEVF) e della collaborazione con la prestigiosa associazione Civita, ha collaborato nel 2012 al progetto “Da Roma a Gerusalemme”, promosso dalla RAI e dalla Comunità Radiofonica Italofona che ne ha diffuso i risultati attraverso un ampio partenariato internazionale. Le troupe hanno attraversato a piedi i territori di Puglia, tappa dopo tappa, raccontandone la pluralità delle testimonianze storiche e delle bellezze paesaggistiche ad un pubblico internazionale, ma anche raccogliendo tracce georiferite dell’itinerario. Ne è risultato un tracciato che Civita e AEVF hanno consegnato alla Regione Puglia nel gennaio 2013. Per ciascuna tappa, dunque, la Regione dispone di un tracciato GPS autorevole, che si snoda attraverso le seguenti località: … Celle San Vito – Troia – Lucera …”.

Tra le “Tappe fondamentali” riportate nel “White Paper 2015-2017” delle Vie Francigene del Sud, redatto dall’ Agenzia di Promozione Turistica della Puglia sulla base del supporto scientifico della Società Geografica Italiana, è riportato, tra l’altro, quanto segue: …“VIA MICAELICA … Proveniente da Roma e valicato l’Appennino, il viaggiatore si immergerà nel Tavoliere e incontrerà ben due città d’arte di grande interesse: Lucera, l’antica Luceria, dove Federico II fece costruire il suo PALATIUM e deportò i musulmani di Sicilia, conoscendo tale fioritura che i viaggiatori del tempo la paragonarono alla Cordova degli emiri e dei califfi e divenendo nel tempo capitale culturale della regione …”.

Il Master Plan “Via Francigena del Sud”, predisposto in data 5 marzo 2017 dall’Associazione dei Comuni foggiani … riferisce, tra l’altro, che lo stesso “… deve prevedere una serie di iniziative adeguate per consolidare la responsabilità della gestione del processo di implementazione della Via in capo alle istituzioni e alle loro strutture. In ogni caso si può contare sul lavoro fatto da Faeto a Lucera attualizzando e implementando le metodologie di intervento e mettendo in rete la “famiglia professionale dei Servizi Tecnici”, così come prevede peraltro la Convenzione istitutiva dell’Associazione dei Comuni foggiani …

L’Atto della Giunta Regionale 10 luglio 2018, n. 1237 avente ad oggetto “Approvazione del Protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Associazione Europea delle Vie Francigene sull’estensione alla via Francigena nel Sud della certificazione di “ITINERARIO CULTURALE DEL CONSIGLIO D’EUROPA” (in BURP n. 97 del 24-7-2018), ha deliberato di “…confermarel’adesione al Coordinamento delle cinque Regioni della Via Francigena nel sud (CRVFS) per definire e coordinare le azioni di valorizzazione e promozione del percorso e dei territori interessati anche ai fini dell’ottenimento ed il mantenimento della certificazione di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” alla Via Francigena nel sud, fra le quali assume particolare importanza il “MASTER PLAN DELLA VIA FRANCIGENA NEL SUD” quale Studio di Fattibilità strategico del “Master Plan europeo (EMP) della Via Francigena”.…

La Deliberazione del Consiglio Provinciale di Foggia n. 11 del 29 ottobre 2018… è indetta la Conferenza di Servizi … per acquisire previamente le manifestazioni di interesse sui contenuti dell’elaborato denominato “Piano della Mobilità Ciclistica Provinciale … In data 18/7/2017 si è svolta la Conferenza di Servizi convocata con la nota di cui ai punti precedenti. I soggetti presenti alla conferenza (allegato__) hanno preso atto dei contenuti degli elaborati presentati SENZA OSSERVAZIONI …” (risulta solo il seguente riferimento: “UDITI GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI … PITTA GIUSEPPE, COME DA REGISTRAZIONE IN ATTI).

… il sottoscritto propone a codesta Spett.le Amministrazione Provinciale di Foggia NON “una variante ciclabile di pochi km…”, ma una congrua connessione con almeno i seguenti luoghi di fruizione pubblica, significativi di Lucera “Città d’Arte”, nell’ambito della “VIA MICAELICA” individuata come “variante” della “VIA FRANCIGENA DEL SUD”:

1. Il CASTELLO SVEVO-ANGIOINO con il PALATIUM di Federico II (il Comune di Lucera ha partecipato al PIS n. 12 che riguarda l’ “Itinerario Turistico Culturale Normanno Svevo-Angioino”, caratterizzandosi come uno dei cinque poli territoriali di riferimento);

2. I MOSAICI di SAN GIUSTO (allocati presso la struttura espositiva nei pressi dell’ex Convento del Salvatore o di San Pasquale Baylon a seguito dell’approvazione del Progetto “Conservazione, fruizione e valorizzazione dei mosaici delle chiese paleocristiane e villa romana di San Giusto”);

3. LA BASILICA di SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI ( all’anagrafe Donato Antonio Giovanni Nicolò nato a Lucera il 6 agosto 1681, entrato nel noviziato dei Frati minori conventuali diMONTE SANT’ANGELO (FG) il 23 agosto 1695, lì formatosi fino al 23 agosto 1696 (data di emissione solenne dei voti di povertà, castità ed obbedienza), iscritto nell’Albo dei Santi da Sua Santità Giovani Paolo II in data 13 aprile 1986);

4. I TRATTURI (in previsione della costituzione di un sistema di percorsi pedonali e ciclabili, allorquando, ai sensi dell’art. 5 della L. R. n. 4/2013 recante “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di demanio armentizio”, il relativo Piano Locale di Valorizzazione verrà approvato da Consiglio comunale di Lucera, previa verifica di assoggettabilità a VAS di competenza comunale, che sarà configurato come “piano urbanistico esecutivo, anche in variante allo strumento urbanistico generale vigente”);

5. IL MUSEO DIOCESANO all’interno della Sede Vescovile (Gli Atti del III Convegno di Studi Storici promosso dalla Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione di Lucera – Troia e Subappennino - dal titolo “Lucera e la Capitanata tra gli ultimi Svevi e i primi Angioini”, tenutosi presso la Sala Conferenze Circolo Unione di Lucera nei giorni 28-29 novembre del 1987, registrarono anche l’intervento di Jean – Marie Martin Docente di Storia Medioevale all’Università di Parigi, dal titolo “I SARACENI A LUCERA NUOVE INDAGINI”, il quale riferì che “… La città è pure l’unica sede vescovile paleocristiana della Daunia che sia sopravvissuta alla conquista longobarda.[…]

».A modesto avviso dell’odierno osservante, in sede di Conferenza di Servizi presso l’Amministrazione provinciale di Foggia in data 18 luglio 2017 (nella relativa, si ripete, risulta solo il seguente riferimento: “UDITI GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI … PITTA GIUSEPPE, COME DA REGISTRAZIONE IN ATTI”!), doveva essere richiamate e recepite anche le raccomandazioni riportate nella Determinazione del Dirigente della SEZIONE Ecologia della REGIONE PUGLIA n. 73 del 20 aprile 2016 (in BURP n. 47 del 28-4-2016) avente ad oggetto “D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. Valutazione Ambientale Strategica del PIANO URBANISTICO GENERALE del Comune di Lucera – Autorità procedente: Comune di Lucera -PARERE MOTIVATO”, che, a proposito della “Mobilità”, evidenziò e raccomandò, tra l’altro, quanto segue: «In relazione a tale tematica il RAPPORTO AMBIENTALE evidenzia il sottodimensionamento della rete di mobilità pubblica attuale contrariamente alle previsioni ed alle programmazioni della pianificazione sovra locale. In questo contesto sembrano contraddittorie alcune scelte effettuate dal PUG in relazione alla localizzazione di alcuni ambiti che se non realizzati IN ASSOCIAZIONE CON POLITICHE di MOBILITÀ SOSTENIBILE potrebbero sviluppare effetti di maggior pressione dovuta al traffico ed all’utilizzo di mezzi di trasporto privati non sostenibili. Pertanto si raccomanda si approfondire l’analisi sugli effetti che alcune scelte localizzative potrebbero produrre sulla mobilità e che in alcuni casi potrebbero essere non coerenti con gli obiettivi di qualità ambientali posti dal PUG stessi. Ciò anche in relazione agli interventi ed alle politiche promosse dal vigente Piano Comunale del Traffico che dovrà successivamente risultare coerente con le scelte della pianificazione urbanistica. […] ».

 Ciò premesso, il sottoscritto, precisato, anzi tutto, che il MINISTERO per i Beni e le Attività culturali e la REGIONE PUGLIA hanno validato la ricognizione, delimitazione e rappresentazione delle zone di interesse archeologico, tra le quali anche “Masseria Selvaggi – Insediamento indigeno – D.M. 9-9-2003” e “Ripatetta – Insediamento neolitico e Convento medievale – DM 14-1-1993 , ritenendo che le suddette osservazioni presentate all’Amministrazione provinciale di Foggia siano PERTINENTI anche alle presenti osservazioni, evidenzia, di seguito, relativi ad alcuni dei suddetti luoghi di fruizione pubblica significativi di Lucera “Città d’Arte”,

LO “STATO DELL’ARTE

 - Relativamente al “CASTELLO SVEVO-ANGIOINO” con il Palatium di FEDERICO II (semplicisticamente riportato solo come “castello” nel citato punto 4.13. “Quadro locale” della RELAZIONE GENERALE delPiano di Mobilità Ciclistica Provinciale!), alla data delle presenti osservazioni, risulta finanziato un intervento di realizzazione del “Polo Museale Federico II di Svevia Stupor Mundi” per un importo di € 2.885.911,85 a valere sulle risorse Fondo Sviluppo e Coesione assegnate per il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata (CIS Capitanata), stipulato il 13 agosto 2019, tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per il Sud, Ministero dello sviluppo economico, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero della difesa, Ministero per i beni e le attività culturali, Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Foggia e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.  (INVITALIA) in qualità di Centrale di Committenza per l’aggiudicazione dell’appalto per conto del Comune di Lucera ai sensi degli articoli 37 e 38, comma 1, del Codice dei Contratti.

…- Relativamente ai “TRATTURI”, l’Atto della Giunta Regionale 19 dicembre 2019, n. 2411 avente ad oggetto “Legge Regionale n. 4/2013, Testo Unico delle disposizioni in materia di demanio armentizio, art. 15. Approvazione Linee Guida per la formazione del Documento Regionale di Valorizzazione” (in BURP n. 15 del 3-2-2020), ha deliberato di “approvare il documento di carattere metodologico, denominato “Linee guida per la formazione del Documento Regionale di Valorizzazione”.

 Dette Linee – guida regionali riferiscono, tra l’altro, che “La complessa rete di tratturi, tratturelli, bracci e riposi a servizio della transumanza delle greggi che dalle montagne delle regioni confinanti venivano a svernare in Puglia si è sviluppata nel corso di diversi secoli. La complementarietà tra montagna e pianura attuata attraverso la transumanza trova ragioni economiche nell’impiego delle risorse di ambedue le zone che, unitamente a ragioni ecologiche dettate dal rispetto dei cicli vegetativi naturali, hanno dato luogo ad un sistema integrato tratturi pascoli la cui struttura ha costituito un forte segno identitaria rimasto pressoché immutato fino al secondo dopoguerra. La gestione di questa antica pratica venne istituzionalizzata nel 1447 con la creazione della “Regia Dogana della Mena delle pecore”, con sede prima a Lucera e·poi a Foggia, in seguito sostituita dall’Ufficio del Tavoliere delle Puglie alle cui cure erano affidate tutte le opere di manutenzione e miglioramento dei percorsi … Il sistema era articolato attraverso elementi a gerarchia differenziata in cui è possibile riconoscere 4 Tratturi Regi (L’Aquila-Foggia; Celano – Foggia; Lucera – Castel di Sangro, Pescasseroli – Candela), che rappresentavano i principali percorsi di collegamento tra montagna e Tavoliere, sui quali si innestava la rete minore (tratturelli) e i relativi collegamenti (bracci) e a cui si affiancavano i riposi destinati a soste prolungate delle greggi e dei pastori per attività di mungitura, di preparazione dei prodotti caseari e di vendita …. La visione-guida (di natura interscalare) per la valorizzazione che il Documento di Valorizzazione andrà a delineare si preoccuperà di esaminare le implicazioni operative e le relazioni progettuali con gli altri sistemi culturali di vie storiche, afferenti ai progetti regionali e interregionali in corso, come ad esempio quelli relativi alla via Francigena (con tracciato espresso da D.G.R. n. 1174 del luglio 2013), alla via Traiana, alla rete ciclabile Regionale e Provinciale, provvedendo, quindi, ad una ricognizione che si riflette poi nella definizione degli attori e dei temi dei Tavoli Tecnici di copianificazione e concertazione”.

Per le motivazioni innanzi riportate, considerando soprattutto che il citato Atto della Giunta Regionale n. 1237/2018 deliberò, tra l’altro, di “confermare l’adesione al Coordinamento delle cinque Regioni della Via Francigena nel sud (CRVFS) per definire e coordinare le azioni di valorizzazione e promozione del percorso e dei territori interessati anche ai fini dell’ottenimento ed il mantenimento della certificazione di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” alla Via Francigena nel sud, fra le quali assume particolare importanza il “Master Plan della Via Francigena nel Sud” quale Studio di Fattibilità strategico del “Master Plan europeo (EMP) della Via Francigena”, il sottoscritto

PROPONE

 a codesta Spett.le Sezione regionale di prevedere per Lucera “Città d’Arteuna doverosa ed opportuna variante ciclabile più ampia rispetto alla “variante ciclabile di pochi km” apoditticamenteproposta dall’Amministrazione Provinciale di Foggia.-

 

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