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LUCERA: LE PRECISAZIONI DELL’EX ASSESSORE LELLO DI IANNI (PARTE SECONDA)

secondaRiceviamo dall’ex assessore Lello D’Ianni  e pubblichiamo 

LUCERA - Prima di procedere alle innumerevoli precisazioni riguardo alcune esternazioni “di comodo” e non certo veritiere espresse dal Sindaco Tutolo e dal “Dottor” Cardillo nell’ultima conferenza stampa tenuta a Palazzo Mozzagrugno, mi corre l’obbligo, sempre procedendo per gradi, di dedicare la mia seconda precisazione a difesa dell’Amministrazione Dotoli, per sfatare le menzogne e le falsità riversate su di essa dai vari esponenti delle due Amministrazioni Tutolo all’unico scopo di nascondere la loro incapacità di governo addebitandone le cause e le colpe esclusivamente alle precedenti Amministrazioni. Il riconoscimento dell’efficienza, della competenza, della capacità amministrativa e dell’azione di governo dell’Amministrazione Dotoli viene accertato e conclamato dalla stessa Amministrazione Tutolo nella lettura del Piano di Riequilibrio Finanziario predisposto e redatto dalla stessa Amministrazione Tutolo. Infatti nello stesso piano viene ben evidenziato l’operato dell’Amministrazione Dotoli nel periodo 2009- 2013 e parte 2014 quanto si legge :

• che ha sempre rispettato il patto di stabilità interno per tutto il periodo dal 2009 al 2013 (pag. 4 del piano);

• che ha contenuto, nell’arco 2009-2013, l’abbattimento dei residui attivi per un totale di € 11.391.595,81 nell’ambito dell’abbattimento dei residui passivi in € 10.986.336,81 con uno scostamento di soli € 405.259,00 pari al 3,55% in più rispetto ai residui attivi eliminati (pag. 26 della relazione a corredo del piano);

• che ha costantemente monitorato la spesa del personale mantenendola nei limiti previsti dalla legge, impiegando con estrema oculatezza e tempestività, le somme eccedenti rivenienti da pensionamenti, per l’assunzione a tempo indeterminato di n.82 lavoratori precari (ex LSU e Co.Co.Co) e ad incremento dell’orario di personale part-time (pag.19 della relazione a corredo del piano); • che ha dimostrato la notevole capacità di riscossione delle entrate correnti per il triennio 2011- 2013, che suddivise per i Titoli di appartenenza risultano essere: Titolo I° tributi propri 84,60%, Titolo II° trasferimenti correnti 93,17%, Titolo III° entrate extraurbane 78,99% , pari ad una media generale di 85,59 (pag.16 del piano);

• che ha proceduto alla diminuzione dell’indebitamento da bilancio da € 25.091.541,95 residuo iniziale 2009 ad € 17.391.971,00 residuo finale 2014 per un totale a differenza positiva di € 7.699.570,95 pari ad un risparmio pro-capite per cittadino (rapporto tra debito/popolazione) di € 160,99 risultante dalla differenza del debito pro-capite iniziale € 672,53 (2009) e del debito procapite finale € 511,53 (2014); • che ha ottenuto l’assegnazione di fondi PO FESR al Comune di Lucera per opere e lavori pubblici per un totale di circa 36 milioni di euro;

• che ha eseguito pagamenti di debiti fuori bilancio per € 6.714.428,78 senza ricorrere ad alcuna fonte di finanziamento pur in presenza della rilevante riduzione dei trasferimenti dello Stato pari ad € 5.711.688,00; • che ha chiuso i bilanci sempre in avanzo (attivo) e più precisamente: bilancio 2010 con un avanzo di € 180.339,90, avanzo 2011 € 328.761,45 e avanzo 2012 € 1.012,47, avanzi tutti destinati a coperture dei debiti fuori bilancio.

Tali avanzi di bilanci sono stati ottenuti con il contenimento di tutte quelle spese non ritenute funzionali al Comune dall’Amministrazione Dotoli applicando scrupolosamente i dettami ed i principi della cosiddetta Spending Review. Questi sono i dati reali ed inconfutabili dell’Amministrazione Dotoli accertati dagli stessi “progettisti” ed “ideatori geniali” di quel famigerato piano di riequilibrio finanziario, ideato e progettato, e successivamente abbandonato a se stesso (senza che l’Amministrazione Tutolo abbia mai provveduto a realizzare neanche il minimo impegno in esso contenuto) e che oggi ha determinato il “DISSESTO DEL COMUNE DI LUCERA”. Precisando che l’Amministrazione del Sindaco Pasquale Dotoli non ha mai generato un benché minimo debito fuori bilancio e ha diminuito di quasi 8 milioni il debito iniziale, la stessa non può essere tacciata fra quelle che hanno indebitato il Comune di Lucera. Vorrei tanto che “qualcuno” portasse a confronto le risultanze dell’Amministrazione Dotoli con quelle della precedente Amministrazione Tutolo, portasse a confronto le opere ed i progetti proposti, finanziati e realizzati, vorrei un confronto sereno supportato dai fatti e non dalle solite “chiacchiere di piazza”. Credo proprio che ne vedremmo delle belle. Prima di continuare nelle mie precisazioni, vorrei solo ricordare a tutti che con l’entrata in vigore della Legge Bassanini, la gestione degli Enti Locali è stata attribuita esclusivamente alla classe dirigente degli stessi Enti eliminando ogni prerogativa e competenza alla classe politica. Per cui le strutture pubbliche ed i loro dirigenti sono i veri diretti responsabili della “gestione” degli Enti. Alla politica è demandata la programmazione ed il controllo dei risultati ottenuti con quelli programmati con il raggiungimento degli stessi con la maggiore efficienza ed efficacia intesa come il perseguimento di un corretto impiego delle risorse. Con questa mia ulteriore precisazione voglio ben distinguere, all’interno delle Amministrazioni, quali sono i reali confini ed i limiti delle responsabilità da attribuire alla struttura tecnico/amministrativa e quali quelli attribuibili alla classe politica. Tanto ad opportuna difesa della classe politica anche di quella attuale che siede a Palazzo Mozzagrugno composta sicuramente anche di brave persone che purtroppo, non conoscendo la materia alquanto complessa, hanno come unica colpa quella di essersi affidate a persone che, a ragione e non, godevano della loro massima fiducia. Dopo aver fatto questi doverosi e opportuni chiarimenti, vorrei portare all’attenzione dei cittadini alcune considerazioni e riflessioni :

- Se i debiti sono stati pagati, come afferma l’Amministrazione Tutolo, perché mai il piano è stato “bocciato” dalla Corte dei Conti? – Perché se si è proceduto alla eliminazione dei debiti si è fatto ricorso al Piano quando non è stato necessario ricorrere al fondo di rotazione, alla contrazione di mutui e/o a qualsiasi altra forma di finanziamento straordinario? La risposta più logica dovrebbe essere quella che i debiti sono stati pagati con la gestione ordinaria; se così fosse, che senso avrebbe avuto il ricorso al Piano di riequilibrio? Oppure la risposta è che determinati debiti sono stati pagati contraendo altri debiti o con la distrazione di fondi vincolati.

- Perché si è preferito revocare le delibere n.31 del 24/01/2014 e n.146 del 23/04/2014 con le quali l’Amministrazione Dotoli aveva riproposto il ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Appello di Bari n. 1824/2013 per la cassazione di € 708.000,00 oltre interessi e rivalutazione (totale di circa € 1.500.000,00 in più) e si è invece proceduto al pagamento addossando al Comune anche le spese di registrazione della sentenza (delle spese di registrazione non posso dare cifre precise ma, se ben mi hanno riferito, dovrebbero trattarsi all’incirca di altri € 350.000,00)?

- Perché si è preferito di proposito rinunciare al ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Appello di Bari che ha esageratamente valutato i terreni in zona 167 e relativi al Contratto di Quartiere II°?

- Perché per i proprietari di quei suoli e per gli eredi Sacco si è preferito pagare? Con quali risorse sono stati effettuati detti pagamenti?

- Perché sono state disattese le linee tracciate dal sottoscritto e dal Sindaco Pasquale Dotoli riguardanti la vendita dei terreni di cui alla delibera di Consiglio n.46 del 28/11/2006 a ripiano della situazione debitoria così come da me sottoscritto “consigliato-invocato-pregato e supplicato”: bastava solo revocare la delibera di Consiglio n.75 del 18/08/2011 con la quale si sospendeva l’”efficacia” della n.46? Il Sindaco Tutolo non ha mai voluto vendere quei terreni perché aveva in mente un grosso programma a favore dell’occupazione giovanile, programma di cui non si è mai parlato e dissolto prima di essere pensato e concepito. Da premettere che dei circa 630 ettari oggetto della delibera n.46, i possessori di circa 320 ettari avevano già fatto pervenire volontà all’acquisto e questo grazie agli innumerevoli incontri tenutosi nella sede Comunale alla presenza del sottoscritto Assessore al Patrimonio, delle rappresentanze di categoria e del Dottor Franco Pellegrino al quale va il merito dell’immane lavoro sobbarcatosi. Il prezzo per singolo ettaro doveva aggirarsi indicativamente intorno ad € 20.000,00/22.000,00 salvo verifica determinata da apposita perizia.

Ironia della sorte questi terreni la cui vendita avrebbe evitato il dissesto, oggi saranno comunque venduti a dissesto avvenuto! Questi gli splendidi risultati della struttura tecnico/amministrativa e dell’Amministrazione Tutolo! Termino questa seconda parte preannunciando che le prossime “precisazioni” riguarderanno:

- Vertenza/transazione Sacco

– Vertenza/transazione Convitto-Vertenza/transazione Quatela; -

Vertenza/transazione Calabria –

Vertenza /transazione Orfanatrofio San Pellegrino;

- Transazioni con i Legali

– Questione Residui Attivi; – Recupero crediti da Legali- Recupero indennizzi 167 – Recupero patrimonio immobiliare (locali Sacramentini, parcheggio Villa Nocelli, palazzo Don Clearco Cavalli) recupero 11 ettari di via Biccari – alienazione patrimonio – adozione del PUG – prossimo contenzioso suoli edificabili a seguito delibera n.28 del 30/01/2018 e di tante altre situazioni che porterò all’attenzione dei cittadini.

A risentirci a presto.

(Comunicato stampa)

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