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COMUNICATO STAMPA PD LUCERA

pd 1Riceviamo dal PD Lucera e pubblichiamo 

LUCERA – Mercoledì prossimo si riunirà il Consiglio Comunale di Lucera per deliberare l’approvazione del Rendiconto 2018. In poche parole, si tratta di approvare il bilancio delle Entrate ed Uscite che nell’anno 2018 il Comune ha sostenuto. Una prerogativa che la legge assegna ai consiglieri comunali nel quadro delle funzioni che essi ricoprono. Ma è impossibile non occuparsi di questo tema senza collegarlo alla deliberazione di bocciatura operata dalla Corte dei Conti che ha evidenziato la grave condizione economica dell’ente tanto da avviare quest’ultimo verso la procedura di dissesto se non dovessero essere accolte le ulteriori azioni poste in essere dal Comune con un ricorso da presentare entro 30 giorni. Ma questa deliberazione è una pietra miliare che evidenzia la condotta del nostro Comune, assolutamente inadeguata, nella gestione del ricorso ove il Ministero stesso ha definito la presentazione del piano come “…incompleta e confusionaria e talvolta infarcita da documentazione totalmente inutile”. Ecco in sintesi le contestazioni. • Confusione: “…contestata la mancata sistematicità della corrispondenza fra la copertura finanziaria della massa passiva e la manovra finanziaria da realizzare/realizzata tale da non consentire di valutare positivamente se l’ente abbia adottato le misure previste”. • Come hanno pagato i debiti: “…deriva soprattutto dall’utilizzo del fondo anticipazioni di liquidità nonché dall’utilizzo dell’avanzo accantonato di cui manca la descrizione procedurale ai sensi del decreto legislativo 118/2011”.

• La richiesta di chiarimenti della Corte dei Conti: “…i chiarimenti integrativi sono stati forniti in maniera disorganica ed incompleta”. • La Cassa: “…dalla documentazione in possesso non è stato possibile pervenire ad una conoscenza effettiva dell’andamento di cassa con riferimento all’anticipazione di tesoreria e dall’utilizzo di fondi vincolati anche in relazione al rispetto del limite di cui all’art. 22 del TUEL”. • La contabilizzazione: “…dalla documentazione trasmessa non è stato possibile comprendere la modalità con cui l’anticipazione viene contabilizzata e in che modo il comune ha chiuso contabilmente lo scoperto di tesoreria registrato a fine esercizio 2015, 2017, 2018”. • Le certificazioni: “…va aggiunto che l’ente non ha trasmesso le certificazioni del tesoriere attestanti la situazione di cassa finale per gli esercizi 2014, 2018, nonostante più volte richieste”. • La sofferenza di Cassa: “…il fisiologico ricorso alle anticipazioni di cassa e all’utilizzo di risorse vincolate unitamente alla mancata restituzione della somma ricevuta e al mancato reintegro dei fondi vincolati utilizzati per le spese correnti oltre ad evidenziare l’assenza di un miglioramento nei termini di maggiore liquidità nonostante il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, denota ormai l’irreversibile sofferenza di cassa”. Violazione di principi di sana gestione finanziaria. • Interessi passivi: “…inoltre il ricorso all’anticipazione di cassa espone l’ente al pagamento di interessi passivi che sarebbero giustificati solo per investimenti e il ricorso all’utilizzo di fondi vincolati rallenta gli investimenti in altri ambiti e blocca iniziative per le quali ci sarebbero le risorse”. LA ASSOLUTA INATTENDIBILITÀ DELLA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI, LA GESTIONE DEI FLUSSI DI CASSA DIMOSTRATA DAL COMUNE DI LUCERA, SIA CON RIFERIMENTO ALL’ANTICIPAZIONE DI TESORERIA CHE ALL’UTILIZZO DI FONDI VINCOLATI, RENDE ANCOR PIÙ INCERTO E PRECARIO IL RIPRISTINO DEGLI EQUILIBRI DI CASSA, IN QUANTO LA NON CORRETTA RILEVAZIONE CONTABILE POTREBBE AUMENTARE IL RISCHIO DI EMERSIONE DI PASSIVITÀ OCCULTE A DANNO DEGLI EQUILIBRI DI CASSA FUTURI.

• Principio di Prudenza: “…il comune non ha osservato il principio di prudenza per il pagamento dei contenziosi pendenti”. • Contenzioso: “non c’è certezza dell’ammontare del contenzioso”. • Il giudizio: “…oltre a dimostrare l’assenza di trasparenza e veridicità del piano di rientro, vi è incompleta ricognizione dei giudizi pendenti”. • “La giustificazione posta alla base del risanamento da parte del comune è che verranno posti a riscossione oltre 20 milioni di euro di crediti tramite l’Agenzia delle Entrate Riscossione”. Ed ecco arrivare la relazione dei Revisori dei Conti a corredo del Rendiconto da approvare. Relazione dei revisori L’Organo di revisione rileva la mancata restituzione della tesoreria, elevato importo dei residui attivi e mancata adozione di forme di contrasto ad evasione. Risulta evidente che alla luce delle risultanze contabili sarebbe opportuno porre dei correttivi alla gestione amministrativa in un’ottica del perseguimento dell’opera di risanamento dell’ente attesa la difficile situazione degli incassi, riscontrata appunto l’alta incidenza dei residui attivi e degli atti propedeutici da porre in essere in contrasto all’evasione. Dato non trascurabile risulta essere anche il dato del contenzioso. Sarebbe auspicabile non trascurare valutazioni circa

(Comunicato stampa)

 

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