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‘LUCERIA 1269′ 750° ANNIVERSARIO ASSEDIO DELLA CITTÀ E FONDAZIONE DELLA FORTEZZA DI LUCERA

luceraLUCERA - L’associazione storico-culturale “Imperiales Friderici II”, impegnata da tempo nella ricerca storica medievistica, nella divulgazione e rievocazione filologica dell’età sveva (Living History e Reenactment), e il blog “Lucera: memoria e cultura” (https://www.luceramemoriaecultura.it/), in coorganizzazione e con il patrocinio del Comune di Lucera, e con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, dell’Università degli Studi di Foggia, della Società di Storia Patria per la Puglia, dell’Associazione del Centro di Studi Normanno-Svevi di Bari, del Club Unesco “Federico II” di Lucera, delle delegazioni del FAI di Foggia e Lucera, di IgersFoggia, dell’Istituto Comprensivo “Bozzini-Fasani” e della Galleria “Manfredi” di Lucera, in occasione del 750° anniversario dell’assedio di Luceria Saracenorum e della fondazione della fortezza angioina, presentano una serie di appuntamenti culturali per commemorare entrambe le ricorrenze.

Link di riferimento su Facebook e Instagram dell’iniziativa: Luceria 1269 – 2019 Gli eventi e le attività in programma:

 Mostra “In castris in obsidione Lucerie – la storia, i protagonisti e le ricostruzioni”, dal 25 Aprile al 10 Maggio 2019, presso la Galleria “Manfredi” di Lucera (Corso Manfredi, 12).

I contenuti della mostra, già presentati nel marzo 2015 presso il Museo di Archeologia Urbana “Giuseppe Fiorelli” di Lucera, saranno arricchiti e riproposti negli spazi della Galleria “Manfredi” con l’esposizione di pannelli esplicativi roll-up, manichini, ricostruzioni di equipaggiamenti e manufatti ad uso civile e militare inseriti in percorsi tematici didattico-divulgativi.

Attività collaterali (già calendarizzate): Nella serata di Martedì 30 Aprile, dalle ore 19,00, presso la Galleria Manfredi, verrà effettuata la seguente performance:

• Martedì 30 aprile: “Primus canticum” a cura del Gruppo “Ensemble Bona Fides” facente parte dell’Associazione Porta San Severo. Direzione artistica a cura di Mosé la Cava. Le mattine del 3 e 4 Maggio, dalle ore 10,30, presso la Galleria Manfredi, saranno presentati, a cura degli Autori, i seguenti libri:

• venerdì 3: R. Engl, “Die verdrängte Kultur: Muslime im Süditalien der Staufer und Anjou (12.-13. Jahrhundert)” (Ed. Thorbecke, 2018);

• sabato 4: F. Canaccini, “1268 La battaglia di Tagliacozzo” (Ed. Laterza, 2019).

 Convegno, dal 3 al 5 Maggio 2019, presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Bozzini-Fasani” di Lucera (viale Raffaello s.n.).

• Venerdì 3 Maggio: Lucera nel contesto del Regno di Sicilia nel XIII secolo

• Sabato 4 Maggio: L’assedio di Lucera del 1268-1269

• Domenica 5 Maggio: Archeologia medievale a Lucera e in Capitanata

❖ Escursioni dal 25 Aprile al 10 Maggio.

Itinerari alla scoperta dei luoghi coinvolti nell’assedio, alla fortezza e ai siti d’interesse storico-artistico della città di Lucera.

 Commemorazione della resa, il 27 Agosto 2019.

Cerimonia commemorativa nel giorno anniversario della resa della città con la partecipazione delle autorità civili, militari, religiose e della cittadinanza tutta, per veicolare un messaggio di coesione ed unione al di là delle posizioni culturali, religiose e politiche. Calendario degli eventi

- Mostra, Inaugurazione 25 Aprile, ore 11,30, presso Galleria “Manfredi”

Sarà visitabile dal 25 Aprile al 10 Maggio:

⁎ dal lunedì al venerdì: 9,30-12,30 | 17,00-20,00

⁎ sabato e domenica: 9,30-12,30 | 17,00-22,00

- Attività collaterali: dal 25 Aprile al 10 Maggio presso Galleria “Manfredi”

- Convegno: 3-4-5 Maggio presso Auditorium I.C. “Bozzini-Fasani”, dalle ore 16,00

- Presentazione libri: 3 e 4 Maggio, ore 10,30

- Commemorazione: 27 Agosto 2019.

 Gli Accadimenti

 La città di Lucera, come è noto, a partire dalla prima metà del XIII secolo (intorno al 1223) fu al centro delle vicende storiche che interessarono tutto il Regnum Siciliae. L’Imperatore Federico II di Svevia, dopo aver sedato le rivolte scoppiate in Sicilia, decise di trasferire coattivamente numerosi musulmani in Capitanata, creando così la Luceria Saracenorum, in quel modo ricordata dai cronisti del tempo. Dall’insediamento dei saraceni tutta la zona, devastata in precedenza da Longobardi, Bizantini e Normanni, ebbe una forte spinta economica dovuta al rifiorire dei commerci, dell’artigianato e dell’allevamento. Dal 1234, nel periodo compreso tra il 24 Giugno e il 1 Luglio, Lugàrah fu sede di una delle sette fiere organizzate nel Regno da Federico, il quale nello stesso periodo intraprese la costruzione del palatium, di cui oggi rimane solo il recinto a scarpata che costituiva la parte esterna della struttura principale in cui venivano custodite grosse quantità di ori, argenti, vesti e pietre preziose. All’interno della complessa costruzione operavano garcie e ancillae che prestavano il proprio servizio nella Camera imperiale, una sorta di centro di produzione artigianale. La colonia beneficiava di libertà amministrativa e figure come il qadì e i quwwad amministravano la giustizia ed esercitavano il potere esecutivo. Poco si è scritto, invece, dei fatti susseguitisi durante la discesa nel Regno da parte di Carlo I D’Angiò che, accettando la corona da Papa Clemente IV nel 1263 e dopo averla cinta nel 1265, ebbe l’ardore e la fortuna di vincere i discendenti dell’ormai defunto Imperatore: Manfredi (Battaglia di Benevento, 1266) e Corradino (Battaglia di Tagliacozzo, 1268), rivoluzionando di fatto le sorti dell’odierna Italia meridionale. Lucera con i suoi abitanti (cristiani e soprattutto saraceni) giocò un ruolo di considerevole antagonista rispetto ai franco-provenzali, schierando migliaia di armati a Benevento prima e scatenando la rivolta ghibellina in Capitanata poi, provocando finanche le ire del Papa il quale promosse una crociata contro la città. L’insurrezione perdurò per oltre un anno e costrinse Carlo a cingerla d’assedio in due momenti: da Maggio a Giugno del 1268 e da Aprile ad Agosto del 1269. L’assedio fu così rilevante da spingere l’Angioino alla convocazione di tutti i Conti, Baroni e feudatari sotto pena della confisca dei feudi e all’emanazione di una colletta generale al fine di racimolare denaro per il mantenimento dell’esercito. Tra il 27 e il 28 Agosto 1269, segnati dagli stenti e dalla fame, gli ultimi ribelli della Luceria Saracenorum si arresero e si consegnarono a Re Carlo. I cristiani fatti prigionieri furono quasi tutti giustiziati, mentre ai musulmani fu concesso un indulto in cambio di un oneroso tributo. Ai saraceni fu accordata inoltre la libertà religiosa e l’autonomia interna. Perseguendo la politica di Federico II, Carlo I sperava di riuscire ad ottenere la cieca fiducia di cui godeva il Puer Apuliae il quale creò non solo un prezioso bacino di reclutamento militare ma soprattutto un centro di attività economiche tra cui artigianato, lavorazione del cuoio, tessitura, allevamento e addestramento di animali.

 I Curatori

Gli eventi, che avranno come oggetto la capitolazione dei saraceni, ultimo baluardo svevo/regnicolo del XIII secolo, ad opera delle truppe angioine, e la fondazione della fortezza, fatta edificare da Carlo d’Angiò come monito alla comunità musulmana dopo il tramonto della dinastia sveva, sono a cura di Alessandro Strinati, appassionato ricostruttore storico degli usi e costumi dei saraceni, socio fondatore e Presidente dell’Ass.ne “Imperiales Friderici II”, Alessandro De Troia, appassionato ricostruttore storico, cultore di storia locale, socio e già Vice-Presidente dell’Ass.ne “Imperiales Friderici II” nonché curatore del “Blog Lucera: memoria e cultura”, e Walter di Pierro, cultore di storia locale e guida turistica, socio dell’Ass.ne “Imperiales Friderici II” e curatore anch’egli del “Blog Lucera: memoria e cultura”.

(Comunicato stampa)

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