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IL COMUNE DI LUCERA RISPONDE ALL’ISDE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

Riceviamo dall’’Amministrazione Comunale di Lucera e pubblichiamo
luceraLUCERA – A proposito della questione inerente la conversione dell’attuale impianto di compostaggio ex – Bioecoagrimm, si ribadisce che è ferma intenzione dell’Amministrazione Comunale di Lucera fornire ai cittadini un’informazione corretta e obiettiva. Con questo spirito si ritiene utile e doveroso dare alcuni chiarimenti sulle questioni sollevate nel comunicato stampa diffuso dall’ISDE provinciale di Foggia, a firma della Presidente dr.ssastemma foggia Rosa Pedale. In particolare si fa presente che l’impianto di progetto tratterà rigorosamente lo stesso quantitativo di materiale già autorizzato per quello esistente, pertanto non vi potrà essere nessun aumento di inquinamento da traffico veicolare correlato e nessun maggiore aggravio di smaltimento di rifiuti a carico del nostro territorio. Sicuramente la dr.ssa Pedale si è basata sulla lettura dei dati di progetto, riteniamo perciò utile precisare che il mantenimento degli attuali quantitativi fa parte di precise prescrizioni date dal Comune di Lucera ancor prima dell’avvio della Conferenza di Servizi, che sono state accettate per iscritto dalla Ditta proponente in data 10 settembre 2018.

Per quanto riguarda un altro aspetto sollevato, si fa presente che i codici CER dei rifiuti ammessi al nuovo impianto sono gli stessi di quelli ammessi all’impianto esistente. Condividendo le censure dell’ISDE in merito al consumo di biogas in loco, il Comune si impegnerà a chiedere, già dalla prossima Conferenza, che il biogas non potrà essere impiegato per la produzione di energia e calore, nemmeno per l’autoconsumo.

In conclusione ci auguriamo che l’ISDE di Foggia voglia collaborare con l’Amministrazione Comunale di Lucera in maniera costruttiva fornendo utili elementi alla valutazione del problema, nell’ottica di un bilanciamento tra la situazione attuale e quella futura, tenendo conto che non varierà il quantitativo di materiale trattato, che non verrà utilizzato biogas in loco e che i codici CER dei materiali attualmente autorizzati potranno essere ridotti in numero, inibendo il conferimento all’impianto di quei materiali ritenuti maggiormente pericolosi.

(Comunicato stampa)

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