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ANAEROBICO LUCERA: LA COLPA È … DEI GIORNALISTI PRECEDENTI

luceraRiceviamo dal Coordinatore Cittadino di  Fratelli d’Italia Lucera  Avv. Ettore Orlando e pubblichiamo 
LUCERA – Breve comunicato di replica alle dichiarazioni del sindaco di stamane (un comizio sotto forma di conferenza stampa).  Nulla è cambiato:
1) l’amministrazione comunale, non spiega perchè non abbia partecipato al bando per la realizzazione di un impianto di compostaggio pubblico;
2) non spiega perchè lo abbia lasciato cadere nel nulla facendo perdere il relativo finanziamento al Comune;
3) non spiega perchè abbia successivamente dato incondizionato avallo ad un mega-progetto privato;
4) seguita ad attaccare e cercare di screditare Fratelli d’Italia accusando il coordinatore cittadino di un incredibile delitto.
Il “crimine” consisterebbe nell’ aver posto nel 2015 pesanti interrogativi sulle ragioni che impedivano all’amministrazione di dar corso all’accordo -che lo stesso sindaco ha pacificamente ammesso di aver raggiunto proprio in quell’epoca con la famiglia Montagano- per la trasformazione dell’impianto in anaerobico.
È noto che, dopo la pantomima della stretta di mano sul furgoncino con Dario Montagano, risalente proprio a quell’epoca, improvvisamente il sindaco e l’amministrazione iniziarono ad indugiare suscitando i dubbi degli osservatori tra cui quelli del giornale Il Frizzo nel quale il coordinatore Ettore Orlando militava.
A Maggio di quest’anno, l’improvvisa svolta, tenuta segreta dall’amministrazione e svelata soltanto da Fratelli d’Italia a luglio scorso: dopo tre anni di silenzio delle parti dell’accordo (il sindaco Tutolo ha parlato proprio di accordo), la situazione improvvisamente e misteriosamente si sblocca!
I dubbi e i quesiti risalenti al 2015 tuttavia si infittiscono ulteriormente: il 17 maggio di quest’anno, intascata la nomina di tecnici “amici” nel Comitato di VIA (Vincenzo Catenazzo e Luca Salcuni) oltre che di Mario Appezzati nella commissione tecnica provinciale dei rifiuti, il sindaco con nota in pari data si precipita a sollecitare al dirigente provinciale Biscotti l’avvio e l’approvazione del progetto.
Cosa gli ha fatto cambiare idea tanto improvvisamente quanto miracolosamente?
Quale motivazione lo spinge a demonizzare gli avversari con la trafelata e scomposta agitazione dimostrata nella convulsa conferenza stampa?
Un’agitazione frutto della ostinazione nel difendere le ragioni dell’azienda e nel tentare di delegittimare gli interlocutori -tra cui l’incolpevole dott. Di Ciaula- che gettano pesanti interrogativi sull’imparzialità dell’amministrazione e della maggioranza di Palazzo Mozzagrugno.
Tutto ciò la dice lunga sulla credibilità dell’amministrazione e sull’attendibilità dei manifeststi propositi di piena informazione e partecipazione dei cittadini. Devono quindi considersi respinte al mittente accuse “quali sciacalli affamati” ed altre squisitezze proposte dal menù giornaliero di un sindaco alla frutta.
Non si vede quale appetito, infatti, possa suscitare la strenua opposizione ad un impianto laddove interessi economici ed appetiti ben più cospicui logicamente si accentrano intorno all’approvazione di un progetto di importo pari a 33 milioni di euro che godrà del concorso pubblico pari al 40% a fondo perduto. Approvazione alla quale noi ci opponiamo e che il sindaco aveva invece pesantemente caldeggiato con la nota del 17 maggio 2018 giungendo a raccomandare al dirigente Biscotti di derogare al criterio cronologico di priorità delle domande. Un progetto faraonico dalle inquietanti dimensioni, è bene ricordarlo.
Un mega-digestore anaerobico di 263mila tonnellate. Tra i primi quattro in Italia.
Tante domande senza risposta quindi. Al di là della camicia e della fronte grondanti di sudore del primo cittadino.
La via di fuga stavolta non ha funzionato. Quando sono in difficoltà,  è comodo accusare le amministrazioni precedenti, ma in mancanza non si possono mica accusare … i giornalisti precedenti ancorchè adesso ricoprano cariche politiche.
La difesa del primo cittadino fa quindi acqua da tutte le parti. La linea di Fratelli d’Italia di Lucera -pertanto- non cambia: consideriamo un successo aver scoperto le trame segrete dell’amministrazione ed aver informato l’opinione pubblica di cosa stesse accadendo.
Consideriamo un merito aver suscitato il dibattito con i cittadini ed aver costretto l’amministrazione comunale a fare “macchina indietro” dopo l’iniziale parere scandalosamente favorevole. Consideriamo una vittoria aver costretto a rallentare la baldanzosa marcia verso il digestore con la promessa di informare i cittadini. Informazione al momento non c’è stata -poichè si continua a fare rozza opera di delegittimazione- ma vigileremo e pungoleremo perchè ciò sia fatto. Siamo scomodi, diamo fastidio e seguiteremo a farlo. Per il bene della città. Per la salute dei cittadini.
(Comunicato stampa)

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