GRAFICA ARCI DADA TROIA FG

A TROIA APRE IL NUOVO CENTRO CULTURALE ARCI “DADA”

troiaTROIA – Il nome a prima vista, per i cultori della materia e non, può sembrare un riferimento al rivoluzionario movimento artistico nato agli inizi del Novecento che sosteneva la libertà di espressione e creatività con ogni mezzo. Potrebbe anche esserlo, ma nelle intenzioni ancora più vere, oltre a questo significato ricercato, vi è anche il richiamo, con una riformulazione tipica, all’espressione gergale ‘dai, dai’ con cui solitamente si vuole incitare e spronare all’impegno e al raggiungimento di uno scopo. In questo caso, con l’apertura del nuovo centro sociale e culturale DADA a partire dalla serata del 5 agosto a Troia (FG), gli obiettivi sono molti ed entusiasmanti. Con l’iniziativa intraprendente di un gruppo di giovani trentenni del territorio – tra cui i soci fondatori, Giovanni Ciarmoli e Domenico Zurlo insieme ad altri collaboratori e amici – con diverse esperienze formative e professionali in Italia e all’estero, si vuole creare un luogo in cui la socialità, l’aggregazione e la promozione di ogni forma artistica possano trovare libero spazio.

Il locale situato all’ingresso del comune dauno in via Pasqualicchio, 48 che aderisce con la sua associazione alla rete nazionale Arci, inizia le sue attività rivolte a tutti i tesserati ospitando l’evento di chiusura del Festival Troia Teatro. Nella serata conclusiva dopo molti appuntamenti che si svolgeranno in centro storico a partire dal 31 luglio, questa sarà l’occasione per fare un’esperienza coinvolgente – che è anche il tema dell’edizione di quest’anno – attraverso due interessanti esibizioni live. Si comincia con il concerto degli Aralim, gruppo musicale che suona il repertorio cantautorale italiano e brani inediti, per poi continuare a divertirsi e ballare con il dj set Jungle-Music e Trash’n’roll del producer campano Rough_Collider. A partire da questo evento denominato DADA ZERO, oltre a poter degustare specialità di food e drink proposte dallo staff  in collaborazione con partner HO.RE.CA ed altre aziende locali, si potrà ammirare una riproduzione d’arte che ritrae un’opera del pittore olandese Mondrian, fondatore del ‘neoplasticismo’,da un’idea della poliedrica studentessa Antonella Russo e realizzato  dall’architetto Annalisa Casoli e dalla studentessa della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano Sara Manna. Oltre a ciò si potrà quindi sostenere collettivamente la voglia di fare di chi sceglie di tornare e restare, attivandosi nel proprio contesto territoriale d’origine non senza difficoltà, realizzando partnership e collaborazioni diverse, promuovendo così nuove idee, divertimento consapevole rivolto a tutte/i, inclusione e solidarietà che sono a  supporto di questa allegra ed appassionante avventura.

(Comunicato stampa)

 

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