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INAUGURAZIONE SEDE CGIL DI FOGGIA E COMMEMORAZIONE DEL 60ESIMO ANNO DELLA MORTE DI GIUSEPPE DI VITTORIO

FOGGIA – Si è tenuta venerdì 3 novembre alle ore 15:00, l’inaugurazione della sede provinciale della Camera del lavoro, in via della Repubblica a foggia, presenziata da Maurizio Carmelo Segretario Generale CGIL Foggia. L’ente, nato nel 1902 e denominato casa del contadino, dava assistenza agli stessi e fu distrutta a causa dei bombardamenti della prima guerra mondiale e, nel dopoguerra, ricostruita e affidato alla CGIL che diventando teatro di molte lotte sindacali.

Durante la conferenza, l’intervento dell’architetto Piemontese il quale ha ricalcato l’importanza al del Palazzo dove, oltre a riunirsi tutti i braccianti, funzionava anche come servizio ambulatoriale; “la finalità – commenta Piemontese – è quella di ricostruire il cuore di Foggia che rappresenta la memoria di tanti lavoratori che nella nostra provincia si sono battuti con tanto progresso”, ricordando la memoria di Giuseppe Di Vittorio con una sua frase che tuttora la CGIL ne fa tesoro e cioè “migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, da estendersi anche ai forestieri e come l’Italia fosse una repubblica fondata sul lavoro”

Anche il Sindaco Landella, ha sottolineato di come la casa dei contadini, sia all’epoca che oggi, rappresenti un tessuto agricolo per i suoi braccianti; inoltre, il primo cittadino, ha invitato il sindacato alla trasparenza, per continuare a difendere diritti della collettività e mettere al centro i servizi per il bene comune.

“Un evento importante che racchiude 115 anni di Camera del lavoro – spiega il presidente Fulvio Fammoni – nel panorama politico e sociale Italiano, mantenendo un rapporto con i dirigenti e la città, troppi disoccupati , 2.800 precari con un salario basso per arrivare a fine mese e tanti giovani che emigrano, un paese che non va bene per la salute economica, tanta sfiducia e risentimento; il nostro compito -  continua ancora Fammoni – è parlare dell’esistente, migliorarlo e migliorare il futuro compito dei sindacalisti che si pongono degli obbiettivi da portare avanti,un impegno di iniziativa politica”. Il grande evento è poi continuato con la commemorazione a Cerignola alla memoria di Giuseppe Di Vittorio che, a 60 anni dalla sua morte, gli è stata dedicata un opera murales dal popolo di Cerignola.

Ospiti illustri, nella seconda parte della giornata, per ricordare la figura e l’opera di Giuseppe Di Vittorio, come il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano il quale, riferendosi alla Camusso, la definisce “l’erede di Giuseppe Di Vittorio”, riconoscendo in lei quella volontà schietta e autentica di stare sempre dalla parte dei più deboli di coloro che senza il sindacato sarebbero schiacciati dai più forti e dai più ricchi.

La stessa Susanna Camusso ringrazia l’amministrazione e cittadini di Cerignola e sottolinea l’importanza di aver scelto di riconciliarsi e aver dato i natali ad un uomo importante, ad un sindacalista, come Giuseppe Di Vittorio, un difensore per chi lavora e della libertà di chi lavora la storia di chi ha scoperto e pronunciato il diritto alla cultura, un uomo dal profondo senso della libertà.

“Avere una legge contro il caporalato – commenta la Camusso – , restare uniti; l’art.1 parla di una Repubblica fondata sul lavoro e non ci sarebbe stata questa definizione se uomini come Di Vittorio non avessero lottato. Dobbiamo riprendere l’idea che le nostre comunità saranno sempre più povere se i giovani se ne vanno, non per scelta, ma per obbligo, un murales che rilancia l’idea di un mondo migliore e consegna ai giovani un paese che dà il diritto di vivere, un paese come ci è stato lasciato dai nostri padri: libero e democratico”.

Angelica D’Andola

 

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