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VIETATO VIETARE

Bottiglie frantumate, pezzi di vetro e bevande alcoliche rovesciate, è questo lo spettacolo per il turista nell’agosto 2016.

vietatoIl semplice racconto dei fatti potrebbe non rendere l’idea della gravità degli avvenimenti se il tutto non è accompagnato dalla visione di quello che si è rappresentato qualche giorno fa, per le strade del centro storico di Lucera, e precisamente tra via Gramsci e via Amicarelli.
A seguito delle segnalazioni pervenute nei giorni scorsi nella nostra redazione, da parte di alcuni cittadini, abbiamo verificato le vicende oggetto delle denunce e possiamo ora dare una risposta.
L’episodio.
Intorno alle ore 4 del 24 agosto (l’evento non si è verificato solo quel giorno), all’incrocio tra via Gramsci e via Amicarelli, bottiglie in frantumi e rimasugli di bevande alcoliche aleggiavano per la strada, il tutto accompagnato da un fetore nauseabondo.
Molte sono state le lamentele degli abitanti di quella zona, ma fino ad ora, per far fronte a questo scempio notturno, nessun provvedimento da parte degli organi preposti è stato emanato; o forse sarebbe meglio dire che “nessun provvedimento viene fatto rispettare”?
L’ordinanza del 2009.
Nel lontano 2009, l’allora Sindaco di Lucera, facendo seguito alle continue lamentele sopra citate (l’emergenza notturna va avanti da un bel po’ di anni – sic!) da parte dei cittadini residenti nelle zone del centro, emanò un’ordinanza, precisamente la numero 58, recante disposizioni “sulla limitazione dell’abuso delle sostanze alcoliche e divieto di vendita per asporto di bevande, alcoliche e non, in contenitori di vetro o materiale metallico, da parte dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali, su tutto il territorio comunale, a scopo di prevenzione finalizzata all’incolumità delle persone e decoro della Città”.
In particolare l’ordinanza vieta (e non vietava, essendo ancora in vigore!) “la vendita, su tutto il territorio comunale, da parte dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali, di bevande in bottiglie di vetro o contenitori in materiale metallico, dalle ore 21.00 e fino alla chiusura delle attività in questione, restando ferma la facoltà di vendere bevande contenute fin dall’origine in recipienti di materiale non vetroso e non metallico” e comunque di “consumare in luogo pubblico, area pubblica e/o uso pubblico (marciapiedi, piazze, arre verdi, pertinenze scolastiche, pertinenze aree monumentali) bevande alcoliche di qualsiasi gradazione (con esclusione delle attività autorizzate di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, e loro pertinenze, durante l’orario di apertura) o di abbandonare nei medesimi luoghi contenitori vuoti di bevande, in particolar modo di vetro, ed altri oggetti o rifiuti che possono creare pericolo ai fruitori delle aree pubbliche”.
Per la violazione dei divieti di vendita, somministrazione e consumo di alcol, sono (e non erano!) previste sanzioni pecuniarie da 25.00 a 500.00 euro, e, in presenza di tre violazioni, si procede alla riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in caso di pubblici esercizi o a disporre la chiusura temporanea dell’attività in caso di attività commerciali; inoltre, chiunque abbandoni rifiuti, non pericolosi e non ingombranti, sul suolo è soggetto alla sanzione amministrativa da 25.00 a 155.00 euro.
Dunque un’ordinanza c’è. Il problema è farla rispettare!
Chi vivrà vedrà!
 Gio Di Benedetto

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Un commento

  1. Chiusura di tutti gli esercizi pubblici alle ore 23; in caso di inosservanza revoca della licenza. Elementare (Watson)

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