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“CI METTIAMO LA FACCIA”. DESIDERI E PROPOSTE DAI MILITANTI VECCHI E NUOVI

la facciaLUCERANoi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.” (E. Berlinguer)

 Vogliamo partire da queste significative parole di E. Berlinguer per esprimere alcune considerazioni sul tipo di partito che intendiamo costruire e che dovrebbe finalmente prendere forma attingendo nuove idee anche nel  congresso che il Partito Democratico di Lucera  si appresta a svolgere nei  prossimi giorni.

Diciamo con forza: BASTA POLEMICHE INUTILI! BASTA LITIGI! COSTRUIAMO INSIEME UN PARTITO PARTECIPATO,  E BEN RADICATO NELLA NOSTRA CITTA’.

Noi crediamo che il confronto aperto anche se vivace, sia una risorsa e non un limite. La cosa importante è che alla fine si riesca a fare sintesi, per poi uscire con una sola voce che rappresenti davvero tutti.

La gente comune, che quotidianamente si dibatte nelle difficoltà della vita, è poco interessata alle liti di “circolo”, e chiede che si agisca e che le cose siano fatte per bene.

Crediamo sia opportuno dunque, dimenticare gli schieramenti e guardare a ciò che serve per costruire il futuro. Dobbiamo prendere atto che il modo di vivere la politica è cambiato. La speranza  è proprio riposta nella proposta nuova e nel modo nuovo e più’ moderno di costruire e garantire la democrazia.

Al centro del dibattito deve esserci l’esigenza di un vero rinnovamento, di formare e far crescere una nuova generazione di uomini e donne che interpretino la Politica con spirito di “servizio alla Collettività”. Ma ciò deve avvenire non con scontri  tra generazioni differenti, “vecchio contro “nuovo” ma stipulando un leale patto tra di esse. Siamo convinti che un partito come il nostro ha bisogno del contributo di tutti, soprattutto in questa fase politica molto difficile per la nostra citta’.

Non bisogna “mandare a casa” nessuno. C’è bisogno davvero dell’impegno di tutti. Ma “l’alternanza” ed il “ricambio” devono valere anche per la vita interna del PD, altrimenti non si imparerà dagli errori del passato ed a nessuno mai, saranno attribuite responsabilità per gli errori precedentemente commessi.

Occorre mettere al centro della discussione la Politica con la “P” maiuscola e la ricostruzione di un Partito che fondi la sua forza nella difesa e nella tutela della “democrazia”. Il circolo deve essere visto, come luogo di confronto e scambio delle idee, come centro per la formazione “dell’uomo” che si dedica alla Politica e dunque alla cosa pubblica ed al bene comune.

Coloro che si improvvisano politici e senza  voglia alcuna di imparare rappresentano la parte peggiore della Politica. Occorre al contrario prepararsi, investire tutto se stessi, la cultura, i principi, la voglia di apprendere, la capacità di lavorare e convincersi che l’unico “tornaconto” è “fare bene” per il progresso della città e delle persone che la  abitano. Solo cosi si potrà formare una nuova generazione dedita al “sacrificio” per la nobile politica. E’ pertanto necessario e fondamentale che il lavoro di costruzione parta da ognuno di noi; per questo occorre considerarsi cittadini attivi e partecipi non passivi o distratti, protagonisti e non semplici comparse in politica.

Il PD che vogliamo, non vuole essere un partito privo di dialettica interna, al contrario auspica un confronto incessante tra le diverse posizioni e tra le diverse visuali del futuro. Il PD deve essere dunque partito di progetto e proiettato nel futuro, privo di quelle incrostazioni che rallentano il percorso di sviluppo sia in termini civili che economici.

DEVE esser un partito in cui le voci degli iscritti siano ascoltate ed abbiano peso; DEVE essere un partito , dinamico,  capace di intercettare le istanze e fornire delle risposte concrete ai “bisogni” della gente, soprattutto quelle che provengono dai ceti meno abbienti e dalle fasce più deboli della collettività. Difendere un’idea a costo di rimetterci, significa essere coerenti con i propri valori, ed i propri ideali, pertanto:

il PD DEVE essere coerente. Il PD DEVE sollecitare le nuove leve politiche alla visibilità, deve valorizzare le personalità portatrici di vere istanze sociali. Il PD DEVE dare un “sogno” realizzabile in questa città: Quello di essere governato da una classe dirigente che dia risposte ai bisogni della collettività e non tuteli i soli interessi di alcuni privilegiati. Vogliamo un Partito Democratico che sia capace di esprimere una sintesi unitaria delle aspettative di un popolo di sinistra, riformista e cattolico; che non poggi le sue fondamenta su una leadership autoritaria, ma sul lavoro di tanti uomini e donne  dotati di buona volontà; che sviluppi una organizzazione democratica capillare, che consenta la partecipazione attiva delle persone, che abbia una identità precisa e quindi esprima posizioni chiare sulle varie questioni di interesse generale; che consideri la questione morale come basilare perchè chi delinque, specialmente in politica, lo fa sempre a danno dei più deboli, del bene comune e della società tutta intera; che sappia parlare con la gente e non alimenti ulteriormente questo clima di imbarbarimento del vivere civile nella nostra città.

Questo partito ha dunque bisogno di un tuffo nella realtà e nella concretezza, e tutto ciò può avvenire soltanto con il costante contatto con la gente per riacquisire forza, slancio e nuove idee.

Vogliamo un partito che abbia il coraggio di schierarsi, di metterci la faccia; un partito dentro al quale trovi spazio la gente, un partito che sappia dare le risposte ai cittadini; un partito, con una identità certa…che raccolga e trasformi in progetto politico duraturo quanto sta emergendo e quanto emergerà dalle voci che si levano dal basso,  nelle varie articolazioni della società civile. Questa è l’ultima occasione che rimane al PD di Lucera. Occorre ridare fiducia e speranza agli elettori sfiduciati della città. La situazione economico-finanziaria  di Lucera è sull’orlo del collasso ed l’amministrazione Tutolo stà facendo di tutto per peggiorarla. Il tempo che rimane per dare quel segnale di speranza nel futuro, è ormai poco.

Se perderemo quest’altra occasione la colpa sarà di ognuno di noi, nessuno escluso, perché continuare a delegare ad altri il compito di fare per noi, significa non voler bene alla nostra città e  alla nostra gente.

Dobbiamo tornare tutti a parlare di politica senza guardare ai dati anagrafici ma alla freschezza delle idee; Bisogna, in ultima analisi, che il partito torni ad essere associazione di persone reali e pensanti.

PER FARE TUTTO CIO’ C’E’ BISOGNO DI  TUTTI,  CONDIVIDIAMOCI E COSTRUIAMO  INSIEME IL  PARTITO DEMOCRATICO DEL FUTURO A LUCERA.

PER  NOI CI METTIAMO LA FACCIA

Rosalia Nappa, Franco Forte

Mario Rotunno,  Luigi Antonio Marcantonio.

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