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THE SOUND OF SILENCE

images (2)LUCERA – Sono passate ormai trentasei ore dalla chiusura delle urne e un silenzio tombale, rumoroso, assordante ha accompagnato la débâcle del candidato alle elezioni regionali della coalizione Facciamo Piazza Pulita Pippo Agnusdei.

Tace il sindaco che tanto si è speso  facendogli da “badante” e parlando per lui ai comizi; tacciono i consiglieri di maggioranza più vicini a Tutolo, tacciono alcune fans che si sono spese al punto da girare un video in appoggio all’Agnusdei e tacciono gli strateghi della sua comunicazione, gli stessi che quando feci notare che lo slogan #riapriamolapartita era uno slogan di seconda mano mi hanno fatto una bella lezioncina di comunicazione politica, peccato poi prenderne una pessima dalle urne. La sicumera dei professorini.

Dopo una campagna elettorale passata a parlare di candidato locale, ad alzare filo spinato, a scavare fossati il risultato è stato un magro bottino: 2.523 preferenze che aggiunte a quelle di due metropoli come  Volturara e Casalvecchio, comuni nei quali si vanta di essere stato il più suffragato,  gli fanno raggiungere circa 3.000 voti posizionandosi in una ragguardevole sesta posizione nella sua lista in appoggio a Michele Emiliano. Sesta posizione su otto, terz’ultimo. Un bel record!

Qualcuno prima o poi dovrà pur dirgli che alle elezioni regionali si vince facendo rete con gli altri comuni, creando sinergie, che le preferenze si  vanno a cercare parlando con le persone una ad una e che non basta un sindaco a far da sponsor o un paio di passaggi silenti in p.zza Duomo o, peggio, di passaggi a ping pong in una desolata p.zza Matteotti, immagine di una tristezza da chiamare il Telefono Azzurro.

Qualcuno prima o poi dovrà fargli sapere che già una lista civica isola di per sé non avendo alle spalle le strutture di partito e le sue risorse anche umane, figuriamoci poi un candidato espressione di una coalizione civica cittadina che ha per obiettivo politico la salvaguardia della “razza” lucerina  e pertanto vanno creati ponti, non alzati steccati.

Queste elezioni hanno giustamente lasciato ai margini chi crede che l’elettorato sia stupido, che lo crede una marionetta da poter muovere alla bisogna ritenendo che i votanti alle comunali siano gli stessi  di un anno fa, dimenticando che le dinamiche che determinano la  vittoria elettorale alle comunali sono opposte a quelle che determinano l’elezione o la sconfitta in elezioni di più ampio respiro quali sono le regionali.

E’ stato punito chi scambia il bacino elettorale, più per supponenza che per inesperienza, per un esclusivo club, qualcosa tipo il Lyons Club solo più grande dove organizzo galà ai quali decido io chi far partecipare, tramite cui si possono gestire gli elettori e piegare il corpo elettorale alle proprie ambizioni.  Club, ho detto club, non Tennis Club: quello è stato chiuso anni fa, per info citofonare Agnusdei.

Lucilla Calabria

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