Il palazzo di giustizia di Lucera
Il palazzo di giustizia di Lucera

Il tribunale chiude. Il PD lucerino fa “autocritica”.

Lucera – Ebbene ci siamo! Dopo 2 anni di parole, promesse, incontri e trasferte a Roma, ad un anno esatto dal doloroso “trasloco” dei fascicoli dal Tribunale di Lucera a quello di Foggia, ecco arrivato il 13 settembre 2014 senza alcun “decreto correttivo” che potesse salvare il nostro glorioso Tribunale di Lucera. Evidentemente le lotte, la partecipazione e le speranze sinora messe in campo non si sono dimostrate utili a scampare tutto ciò che ognuno di noi da tempo scongiurava. Anni di storia e di tradizione, non solo giuridica, sono stati letteralmente sacrificati sull’altare di una sconsiderata (pseudo) riforma della geografia giudiziaria che, almeno per quel che riguarda il circondario lucerino, non solo si è dimostrata noncurante delle reali condizioni territoriali ma che, nella sua applicazione pratica, ha sfacciatamente svilito i medesimi parametri applicativi posti a fondamento dell’imposto riordino territoriale. Invero, è apparso a tutti noi chiaro come la mannaia della spending review abbia colpito, nella sostanza, un Tribunale giammai inutile e costoso, ma semplicemente un presidio di giustizia, efficace ed efficiente, rimasto senza uno straccio di “protezione” politica e di una adeguata forza rappresentativa del territorio lucerino. Su questo occorrerà discutere e discutere a fondo, scardinando l’idea che Lucera ed i Lucerini siano un bacino elettorale di cui ricordarsi solo alla vigilia di ogni appuntamento elettorale. In una attenta e sincera analisi, non lesinando una profonda e dolorosa autocritica, anche sulla scorta di quello che è stato il responso dell’ultima tornata elettorale, toccherà chiedersi quale sia stato l’impegno ed il ruolo rivestito dal Partito Democratico nell’intera vicenda Tribunale. Risulterà magari utile rievocare le dichiarazioni e gli impegni assunti nel corso del tempo da molti esponenti, anche di spicco, del nostro partito, e porre gli stessi dinanzi alle proprie responsabilità. Ciò specie alla luce di quanto riportato nel programma elettorale del PD in materia Giustizia a proposito della necessità di operare un correttivo alla riforma attuata dal Ministro Severino, ed in particolar modo riguardo l’esclusione “dall’elenco degli uffici di Tribunale e di Procura della Repubblica soppressi quelli di Pinerolo, Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Rossano Calabro e Urbino al fine di evitare i più rilevanti rischi di violazione dell’art. 66 della Costituzione”. Le ultime sollecitazioni sul tema le abbiamo rivolte, come Partito Democratico di Lucera, la scorsa settimana ai due candidati PD alle primarie Michele Emiliano e Guglielmo Minervini, ospiti della locale Festa dell’Unità: ma anch’esse, evidentemente, non hanno avuto gli esiti sperati. E’ chiaro a tutti che molte prestate garanzie siano venute a mancare così come molte non verità abbiano preso il posto di una più dignitosa reticenza. L’approssimarsi delle elezioni provinciali prima, e regionali poi, offre al Partito Democratico lucerino l’occasione di far intendere alla struttura politica provinciale, regionale e nazionale  chi, in primo luogo, è e deve essere il principale interlocutore del Partito sul territorio e su quali premesse dovrà svilupparsi la discussione. Eliminare il presidio giudiziario di Lucera, in un territorio caratterizzato da una significativa presenza della criminalità organizzata, significa danneggiare irrimediabilmente una rilevante fetta dei cittadini della Capitanata. Su tali premesse, così come oggi sta dimostrando di voler fare, il Partito Democratico di Lucera ha intenzione di continuare ad incalzare i responsabili di partito alle più alte sfere affinché ognuno possa assumere le proprie rispettive responsabilità.Non deve essere solo Il Pd ad aspettarsi qualcosa da Lucera: è anche e soprattutto Lucera che si aspetta molto dal PD. Sempre più numerosi, infatti, sono i sostenitori della soluzione prospettata il 3 settembre scorso da una figura storica della sinistra lucerina, l’avvocato Raffaele Lepore, presidente della Camera Penale di Lucera il quale, nell’ambito dell’Assemblea del Foro tenutasi proprio presso il Palazzo di Giustizia, ha esattamente ammonito: “Caro PD, ti servono i voti di Lucera ?”

 PD Lucera

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