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Prodotti agricoli locali. Il Comune dichiara lo stato di calamità naturale

A sinistra: Angelo Miano

A sinistra: Angelo Miano

LUCERA –  Una perdita di produzione superiore al 35% della produzione lorda vendibile. Sono questi i dati forniti da Palazzo di Città e che interessano le aziende dell’agro lucerino, in particolare i comparti olivicolo, orticolo e vitivinicolo che sarebbero stati danneggiati dalle precipitazioni che hanno interessato la nostra zona nel corso della stagione estiva in modo continuo e con diversa intensità.

Le coltivazioni orticole, olivicole e viticole dell’agro erano state già parzialmente compromesse nella fase di fioritura, a causa della scarsa allegagione provocata dalle continue escursioni termiche che hanno caratterizzato la scorsa stagione primaverile.

Questa situazione ha, quindi, indotto la Giunta Municipale, su proposta del sindaco Antonio Tutolo e dell’assessore all’Agricoltura Angelo Miano, a dichiarare lo stato di calamità naturale per le coltivazioni di pomodoro da industria e da mensa, uva da vino e da tavola, olive da tavola e da olio oltre che per tutti gli immobili produttivi del territorio comunale che sono stati danneggiati dal maltempo. Le piogge torrenziali, infatti, avrebbero provocato ingenti danni anche alle strutture agricole del territorio, alle strade rurali e provinciali e ai canali, comportando per molti operatori agricoli l’aggravio delle spese da sostenere per i ripristini dei fondi inondati. (Nicola Capozzo)

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