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Cancro ai polmoni: la diagnosi attraverso il respiro

Foggia – Attraverso le X-halo si può misurare la temperatura dell’aria esalata dai pazienti con tumore ai polmoni: il grande risultato di una ricerca del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Foggia e dell’Azienda ospedaliera universitaria “Ospedali Riuniti”. Lo studio è stato illustrato al congresso dell’European Respiratory Society di Monaco di Baviera, l’organizzazione europea che cerca di alleviare le sofferenze di malattie respiratorie e promuovere la salute dei polmoni attraverso la ricerca, la condivisione della conoscenza e attraverso la formazione medica e del pubblico.Il gruppo di ricerca, diretto dalla prof.ssa Maria Pia Foschino (direttore della Struttura complessa di malattie dell’apparato respiratorio dell’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti di Foggia e direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Foggia) e coordinato dalla ricercatrice dott.ssa Giovanna Elisiana Carpagnano, ha esposto i risultati di una analisi relativa alla misurazione della temperature del respiro di un paziente con tumore ai polmoni: la temperatura dell’aria esalata sembra essere correlata sia alla infiammazione delle vie aeree sia all’aumentata vascolarizzazione, entrambi momenti patogenetici importanti nello sviluppo e nella progressione del tumore del polmone. Sono stati quindi screenati ottantadue pazienti con sospetto radiologico di tumore ai polmoni e in quaranta si è potuto osservare un aumento della temperatura del respiro rispetto ai pazienti sani. La temperatura dell’aria esalata è stata di 34°C, al di sopra della quale soglia i pazienti sono risultati affetti da tumore polmonare.Lo screen è stato effettuato con lo X-halo, uno strumento portatile che aiuta nella lotta contro l’asma e che misura la variazione di temperatura del polmone e permette agli asmatici di prevedere se un attacco è imminente e questo strumento semplice, non invasivo fa si che paziente accetti più che bene l’esame dal momento che deve solo respirare in un apparecchietto portatile per un paio di minuti. “Al momento non ci si può sbilanciare in alcun modo - precisa la prof.ssa Maria Pia Foschino - e bisogna attendere riscontri e usare assoluta prudenza circa gli orizzonti che questa ricerca può schiudere al mondo della scienza. Va sottolineato, infatti, che i risultati di questo studio, già pubblicato sul “Medical Oncology Journal”, sono dati preliminari e che la metodica necessita di standardizzazione e di validazione in studi clinici prospettici in larga scala per poter essere utilizzato nello screening e nel monitoraggio del tumore del polmone in associazione alle indagini diagnostiche standard. Il congresso europeo ha pre miato l’aspetto innovativo di questo studio che apre, con il “termometro aereo”, un nuovo campo di ricerca. Tuttavia il riscontro e gli apprezzamenti con cui siamo stati accolti a Monaco di Baviera fanno pensare che il nostro, sebbene molto giovane, sia un Ateneo con ampi e reali margini di crescita dal punto di vista sperimentale e scientifico”. Complimenti sono giunti dal Rettore dell’Università di Foggia prof. Maurizio Ricci: “Un’altra conquista scientifica conseguita dal nostro Ateneo, sebbene occorra opportunamente verificarne applicabilità e sostenibilità. Segno che il talento che abbiamo a disposizione non è stato espresso ancora completamente, e che in un futuro, anche prossimo, potremmo assistere a importanti exploit come ad esempio quello del Gluten Friendly”.

(Giovanni Di Benedetto)

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