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Festival della letteratura mediterranea questa sera in scena la poetessa Calandrone

E l’attrice Sonia Bergamasco e Parole Note live di Radio Capital

Il Programma del Festival della Letteratura Mediterranea

Il Programma del Festival della Letteratura Mediterranea

Lucera – Si avvia alle battute finali il festival della Letteratura Mediterranea giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione ed in centrato sul tema “L’identità”. Questa sera sabato 20 settembre in piazzetta Del Vecchio alle 20 saranno protagoniste una delle maggiori poetesse italiane viventi, Maria Grazia Calandrone, e l’attrice Sonia Bergamasco; in piazza della Repubblica invece a partire dalle 2 sarà la volta di “Parole note live” di Radio Capital che approda per la prima volta in Puglia e che vedrà la presenza di Mario De Santis, Maurizio Rossato e Giancarlo Cattaneo.

I primi tre giorni di festival sono stati all’insegna del tutto esaurito o quasi in termini di pubblico a cominciare dalla serata inaugurale di mercoledì sera nel cortile di Palazzo Mozzagrugno con l’appuntamento con la scrittrice Chiara Valerio. Il successo della prima serata, complice anche una situazione atmosferica per fortuna ottimale, è stato replicato giovedì in piazza Oberdan con l’incontro con la scrittrice israeliana Lizze Doron e venerdì in piazza Tribunali con il doppio appuntamento con Francesca Bellino e Marco Lodoli. Anche per questa edizione non è mancato il calore del pubblico che si è stretto attorno agli eventi promossi per il festival.

Questa sera come detto spazio alla poesia con Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964, vive a Roma): poetessa, drammaturga, performer, organizzatrice culturale, autrice e conduttrice di programmi culturali per Radio 3, critica letteraria per il quotidiano “il manifesto”, cura la rubrica di inediti “Cantiere Poesia” per il mensile internazionale “Poesia”, collabora con il quadrimestrale di cinema “Rifrazioni” e con la rivista di arte e psicoanalisi “Il corpo” e codirige la collana di poesia “i domani” per Aragno Editore. Tiene laboratori di poesia nelle scuole e nelle carceri. Sta lavorando a Ti chiamavo col pianto, libro-inchiesta sulle vittime della giustizia minorile in Italia.  Fra i libri pubblicati dalla Calandrone: Pietra di paragone (Tracce, 1998 – edizione-premio Nuove Scrittrici 1997), La scimmia randagia (Crocetti, 2003 – premio Pasolini Opera Prima), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier, 2005) La macchina responsabile (Crocetti, 2007), Sulla bocca di tutti (Crocetti, 2010 – premio Napoli), Atto di vita nascente (LietoColle, 2010), L’infinito mélo, pseudoromanzo con Vivavox, cd di sue letture dei propri testi (luca sossella, 2011) e La vita chiara (transeuropa, 2011); è in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012); la sua prosa Salvare Caino è in Nell’occhio di chi guarda (Donzelli, 2014). Le poesie della Calandrone sono state tradotte in: arabo, ceco, francese, giapponese, greco, inglese, iraniano, olandese, portoghese, romeno, russo, serbo, spagnolo (Spagna, Argentina, Cile, Ecuador, Messico, Venezuela), svedese, tedesco e turco.

A leggere i versi della Calandrone un’interprete d’eccezione ovvero Sonia Bergamasco una delle giovani attrici più interessanti del cinema italiano con all’attivo film con registi come Bernardo Bertolucci e Marco Tullio Giordana. Nata a Milano dove si è diplomata in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi, e in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro ha debuttato nell’Arlecchino dei giovani diretto da Strehler. È stata la Fatina dell’edizione teatrale e televisiva del Pinocchio dell’istrionico Carmelo Bene. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Attrice di teatro cinema e televisione – fra i titoli più noti “La meglio gioventù”, “Sangue pazzo”, “Una grande famiglia” – ha lavorato con registi come Silvio Soldini Giuseppe e Barnardo Berttolucci, Marco Tullio Giordana; nel 2004 ha vinto il Nastro d’Argento come attrice protagonista nella Meglio gioventù) Con la regia di Liliana Cavani ha recitato nella fiction De Gasperi per la quale ha vinto il Premio Flaiano nel 2005  come miglior interprete. Domani domenica 21 settembre giornata conclusiva con gli incontri con il libanese Jabbour Douhaly, alle 11 nel cortile di Palazzo Cavalli, e alle 20 con la turca Ciler Ilhan presso Rampa Cassito; alle 22 presso la biblioteca di San Pasquale video Mapping “Io sono, noi 6” con opere degli artisti: Mosè La Cava, Paolo Lops, Giuseppe Petrilli, Giani Pitta, Luigi Sardella e Luciano Toriello.

(Francesco Barbaro)

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