L'entrata di Palazzo Mozzagrugno
L'entrata di Palazzo Mozzagrugno

Lucera sull’orlo del dissesto. Ma da dove vengono i debiti?

dissesto

Un momento dello scorso Consiglio Comunale

LUCERA – Come il centro garganico di San Marco in Lamis, anche il Comune di Lucera è a un passo dal dissesto finanziario. A paventare il rischio di dissesto è stato il sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, durante la scorsa seduta del consiglio comunale: «mancano 5 milioni e 800 mila euro per far quadrare il bilancio entro il 30 settembre» ha annunciato, con non poca preoccupazione, il primo cittadino dauno.

Se entro il 30 settembre (data in cui si dovrà approvare il bilancio comunale) non si riuscissero a coprire i circa 6 milioni di euro di debiti, verrebbe dichiarato il dissesto finanziario del Comune. Il che significa che a Palazzo di Città si insedierebbe una Commissione costituita da tecnici e magistrati, le aliquote dei tributi verrebbero portate al massimo e tutti i servizi comunali verrebbero ridotti al minimo. Sarebbe, quindi, un lungo periodo di sacrifici per tutta la città.

«Questa situazione rinviene dalle gestioni precedenti, anche da quelle di diversi anni fa» – ha dichiarato Tutolo, seguito poi dall’assessore al Bilancio, Fabrizio Abate, il quale ha sottolineato che: «abbiamo altissime possibilità di dichiarare il dissesto finanziario, con tutto ciò che ne deriverà, e questa situazione sicuramente non l’abbiamo provocata noi che siamo qui da tre mesi».

Le dichiarazioni di Tutolo e Abate, ovviamente, hanno suscitato non poche reazioni da parte dei precedenti amministratori di Palazzo Mozzagrugno. L’ex sindaco Pasquale Dotoli nei giorni scorsi ha tenuto una conferenza stampa, durante la quale si è tirato fuori da ogni responsabilità di questa situazione. Sull’argomento è intervenuto anche Domenico Bonghi, eletto sindaco di Lucera nel 1994, il quale ha tenuto a precisare che non è stata di certo la sua gestione a porre le condizioni per il dissesto del Comune.

L’unica certezza è che oggi ci sono circa 6 milioni di euro da coprire; debiti che provengono dal passato e che hanno probabilmente dei responsabili. Tra queste somme da pagare ci sono circa 900 mila euro di multe elevate dai Vigili Urbani e mai pagate dai responsabili, una serie di avvisi di accertamento elevati dal Comune ma anche questi mai pagati dai responsabili oltre che i canoni di fitto che il Comune avrebbe dovuto percepire da chi ha in fitto i locali e gli appartamenti comunali ma che non sono stati mai pagati.

«Chi ci ha preceduti non si è preoccupato di recuperare queste somme (cosa che ora stiamo cercando di fare) che non erano state pagate – ha dichiarato il sindaco Antonio Tutolo – la nostra sfida sarà quella di cercare di non creare altri debiti da lasciare in eredità a chi verrà dopo di noi, o almeno di lasciare meno debiti di quanti ne abbiamo trovati».

Per scampare il rischio dissesto, l’amministrazione comunale sta cercando di contrattare con i creditori che vantano debiti nei confronti del Comune per cercare di ottenere la rateizzazione delle somme. Per oggi pomeriggio è stato fissato l’incontro con gli eredi Sacco, che vantano dal Comune un credito di oltre 3 milioni euro. (Nicola Capozzo)

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