Foggia: servizio a largo raggio. Raffica di arresti

Foggia – I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, effettuando diversi posti controllo e perquisizioni, controllando soggetti sottoposti a misure cautelari e dando esecuzione a provvedimenti restrittivi per un totale di 7 arresti. Nello specifico, nel corso del servizio è stato arrestato per furto A. D., foggiano classe 1984, titolare di una pizzeria sita in Orta Nova. Da controllo effettuato dai militari all’interno dell’esercizio commerciale si accertava che lo stesso mediante l’utilizzo di un magnete posto sul contatore dell’Enel, rubava energia elettrica per un danno stimato di 73000 euro. L’Attini veniva tratto in arresto per furto di energia elettrica. Nell’ambito di posto di controllo, in Foggia alla Via Sprecacenere, i Carabinieri sottoponevano a fermo di indiziato di delitto per ricettazione un cittadino della Costa d’Avorio Traore Dola Drissa classe ‘78; lo stesso veniva sorpreso alla guida di un furgone Ford Transit rubato a Treviso nel 2006. Il controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari portava all’arresto per evasione di un cittadino albanese Myftaraj Merlin, classe 1989, in Foggia alla via Zuppetta. Nello specifico i militari nel corso dei controlli effettuati riscontravano l’assenza dal domicilio del pregiudicato che veniva rintracciato all’alba e tratto in arresto. Il predetto si trovava agli arresti domiciliari perché facente parte di un’associazione criminale composta da 31 soggetti dedita ai furti e alla ricettazione di cavi di rame nella provincia di Foggia sgominata nel luglio del 2013.

Nell’ambito dello stesso servizio è stata data esecuzione ad una serie di provvedimenti restrittivi nei confronti di: Ciminiello Francesco di Foggia classe 89, tratto in arresto su ordinanza di revoca della misura dell’obbligo di dimora che stava scontando presso la propria abitazione in Via Avenanti, per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti. La Corte d’Appello di Bari a seguito delle numerose segnalazioni di inottemperanza alla misura in atto fatte dai Carabinieri, la sostituiva con quella più afflittiva degli arresti domiciliari.

Piemontese Francesco classe ‘94 di Vieste. Il predetto si rendeva responsabile di violazioni della misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposto per essere stato arrestato più volte per evasione. A seguito delle violazioni riscontrate dai Carabinieri, in ragione della pericolosità di reiterazione di analoghe condotte criminose, il tribunale di Foggia applicava a suo carico la misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo è comunque maggiormente conosciuto in area garganica; di lui si ricorda, nel dicembre del 2013, la rapina consumata insieme ad altri due complici con volto coperto da maschere carnevalesche di gomma ed armati di pistola, all’interno dell’oreficeria “Russi” di Vico del Gargano. I malfattori, dopo aver immobilizzato l’orefice con nastro adesivo (applicato ai polsi della vittima) lo obbligavano con forza ad entrare all’interno di un piccolo magazzino interno all’esercizio commerciale. Subito dopo i rapinatori asportavano degli oggetti in oro presenti sugli scaffali e allarmati dalla presenza all’esterno del locale di alcuni familiari della vittima, si davano alla fuga esplodendo dei colpi di arma da fuoco in aria. Le indagini dei Carabinieri consentivano di individuare l’autovettura usata per il compimento della rapina, una Fiat Punto in uso al cognato di uno dei rapinatori e ad identificare due degli autori del reato, uno era Piemontese Francesco e l’altro Mastromatteo Francesco. Nel contesto si rinveniva una riproduzione di una pistola a tamburo, una maschera carnevalesca di gomma riproducente un volto umano e parte della refurtiva asportata al Russi.

Maffei Mirco, classe 91 di Foggia già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in questo centro alla Via D’Orso. A seguito delle segnalazioni dei carabinieri di inottemperanza alla misura imposta, l’Autorità Giudiziaria disponeva l’associazione presso la locale casa circondariale. L’uomo era già stato arrestato nel mese di agosto scorso per sequestro di persona a scopo di rapina nei confronti di un automobilista a cui aveva chiesto un passaggio nel centro di Foggia. Nell’occasione, una volta a bordo dell’auto, aveva costretto l’automobilista sotto la minaccia di un coltello a consegnargli tutto il denaro che aveva con sé, obbligandolo a prelevare tutto il contante possibile ad uno sportello bancomat per poi farsi dare anche il telefono cellulare.

Calin Tudorel, 32enne romeno, sorpreso dai Carabinieri di Orta Nova nei pressi del Comando Stazione Carabinieri di Carapelle, dove si stava recando per raggiungere un connazionale che doveva sporgere denuncia per un lite. L’uomo, controllato dai militari, è risultato destinatario di un ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Pisa in seguito all’attività d’indagine denominata “Hot Slot 2012”, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Pisa nei confronti di alcuni cittadini romeni accusati di furti di slot machine e rame nelle province di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze. La banda commetteva i furti seguendo sempre lo stesso modus operandi, caratterizzato da meticolosi sopralluoghi e scelta degli obiettivi. Poi, usando dei furgoni rubati, sfondavano le vetrate dei negozi per rubare le slot machine. Il giro d’affari della banda era molto ampio anche perché i soldi illecitamente guadagnati con i furti venivano poi reinvestiti in altre attività criminali tra le quali lo sfruttamento della prostituzione e il traffico di sostanze stupefacenti. (c.s)

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