coltello

San Ferdinando Di Puglia: tenta di sgozzare il vicino. Arrestato

I Carabinieri della Stazione di San Ferdinando di Puglia e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Cerignola, a seguito di chiamata di emergenza e mirata attività di indagine e ricerca, hanno rintracciato e tratto in arresto in flagranza STELLA VINCENZO, 31 anni, nullafacente, già noto alle forze dell’ordine, in quanto resosi responsabile del reato di tentato omicidio, lesioni personali, porto abusivo di arma bianca e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza.

I fatti si sono verificati il 14 agosto allorquando STELLA, a seguito di una violenta lite con il suo vicino di casa avvenuta sulla pubblica via e scaturita da rancori personali che si trascinavano già da diverso tempo, si è armato di un grosso coltello da cucina ed ha cercato di ucciderlo colpendolo con più fendenti alla gola. La vittima, un ragazzo di 24 anni, è stata soccorsa e trasportata tempestivamente al pronto soccorso dell’ospedale di Cerignola, miracolosamente scampato all’aggressione in quanto non venivano recise arterie. La vittima, dopo le cure mediche del caso, veniva dimessa poiché le ferite alla gola, una di 15 centimetri circa, non lo ponevano in pericolo di vita. Tuttavia solo per la pronta reazione della vittima, l’aggressore non riusciva nell’intento di recidere la giugulare.

Immediatamente scattavano le manette per STELLA che, rintracciato presso la sua abitazione, esprimeva il suo rammarico per non essere riuscito nel suo intento.

Presso l’abitazione del malfattore, a seguito di accurata perquisizione, veniva rinvenuto il coltello utilizzato per l’aggressione, ancora sporco di sangue della vittima. L’aggressore, soggetto ampiamente noto per il proprio carattere irascibile e violento, era in libertà dall’aprile di quest’anno. Il 31 dicembre del 2010 STELLA assaltò con un motocarro una farmacia di San Ferdinando di Puglia ed in quella circostanza venne arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della locale Stazione.

L’arma usata per il delitto veniva sottoposta a sequestro per ulteriori accertamenti, mentre l’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato al carcere di Foggia, dove rimaneva ristretto anche dopo la convalida dell’arresto.

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