San Nicandro Garganico: sparatoria in pieno centro. I Carabinieri arrestano 26enne.

 San SeveroI Carabinieri della Compagnia di San Severo hanno arrestato per  tentato omicidio, porto abusivo  di arma da sparo alterata e tentata estorsione il sannicandrese DE ANGELIS Leonardo soprannominato “Nino Taccone“, classe ’88.Nella notte tra il 13 ed il 14 agosto veniva sfiorata la tragedia in pieno centro a San Nicandro Garganico, in prossimità di un bar lungo la centralissima via Papa Giovanni XXIII, dove il 27enne STOCOLA Moreno, anch’egli di San Nicandro Garganico, veniva raggiunto da un colpo di arma da fuoco all’addome.I Carabinieri venivano allertati dai sanitari del 118 che comunicavano di aver trasportato una persona ferita da colpi di arma da fuoco presso l’Ospedale Civile di San Severo.I Carabinieri della locale Stazione raggiungevano immediatamente il bar, luogo dell’evento, mentre quelli di San Severo si recavano subito presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale, al fine di raccogliere quanti più elementi utili per delineare l’accaduto.La persona ferita veniva sottoposta ad intervento chirurgico d’urgenza all’addome, non prima di aver indicato ai Carabinieri che a sparare era stato DE ANGELIS Leonardo, meglio conosciuto in paese con il soprannome “Nino Taccone”, all’apice di un litigio legato ad una richiesta estorsiva da quest’ultimo rivolta alla vittima, dalla quale pretendeva la somma contante di 500 euro. La visione delle immagini estrapolate dall’impianto di video sorveglianza del bar permetteva di riconoscere il DE ANGELIS Leonardo quale autore del tentato omicidio. Dalle stesse si nota il De Angelis inveire e gesticolare contro la vittima,  distante da lui circa 5 metri, ed altri ragazzi che cercano di frapporsi tra i due. Ad un certo punto l’arrestato estrae una pistola e spara un colpo contro lo Stocola; questi, colpito all’addome, si accascia a terra. Il De Angelis, prima di allontanarsi in tutta fretta a bordo del suo scooter, tenta di sparare un secondo colpo all’indirizzo della vittima, ma la pistola si inceppa. Sul posto i Carabinieri rinvenivano un bossolo esploso cal. 7.65. Lo sparatore da quel momento aveva un nome ed un volto certo. Un massiccio dispiegamento di Carabinieri veniva fatto confluire nel piccolo centro garganico per la ricerca immediata del reo che veniva individuato e bloccato dopo circa due ore dai fatti, dopo una breve fuga prima a bordo del suo scooter e poi a piedi. Lo stesso aveva ancora all’interno del marsupio l’arma utilizzata poco prima: una pistola a salve modificata sulla quale era stata innestata una canna realizzata artigianalmente, filettata, avente un diametro interno corrispondente al cal. 7.65. L’arma conteneva ancora un proiettile cal. 7.65 che si era incastrato, come rilevato dalle immagini, quando, dopo l’esplosione del colpo  che aveva attinto lo STOCOLA, il De Angelis tentava di esplodere al suo indirizzo un ulteriore colpo. L’arma risultava perfettamente funzionante e pronta all’uso. Il bossolo rinvenuto sul luogo del tentato omicidio risultava identico per calibro, marca e metallo agli altri tre proiettili rinvenuti nell’arma. Il De Angelis veniva tratto in arresto ed associato alla Casa circondariale di Foggia. Risponderà di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma e tentata estorsione. L’arma sarà inviata al RIS di Roma per verificare l’eventuale utilizzo della stessa in altri episodi criminosi. (c.s)

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