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Ballottaggio: allontanati politici dai supermercati

LUCERA – In questi pochi giorni che ormai ci separano dal ballottaggio, i partiti e le liste che sostengono Giuseppe Bizzarri, stanno facendo di tutto per recuperare il pesante distacco che li separa dal 42% di consensi ottenuti da Antonio Tutolo.

Anche se le speranze sono praticamente ridotte al lumicino, si stanno percorrendo tutte le strade possibili per evitare un’altra sonora disfatta.

In assenza di apparentamenti ufficiali, gli unici voti in più di quelli ottenuti al primo turno potrebbero essere infatti quelli di Stefano Montagano e quelli frutto di qualche accordo sottobanco con singoli esponenti del centro destra cittadino.

Il candidato sindaco Giuseppe Bizzarri

Il candidato sindaco Giuseppe Bizzarri

Il candidato sindaco Antonio Tutolo

Il candidato sindaco Antonio Tutolo

In effetti, anche se il comunicato diramato da Pasquale Dotoli ha escluso questa possibilità, voci di incontri e di possibili alleanze programmatiche con singoli esponenti del centro destra girano da diverso tempo.

La politica è pur sempre l’arte del possibile, e nulla vieta che in questi giorni potremmo assistere a qualche endorsement di esponenti dell’amministrazione uscente nei confronti di una coalizione, che ha fatto dell’ostracismo nei loro confronti il suo carattere costitutivo.

Senza considerare che non si capisce come si può fare accordi con una coalizione che nei fatti ha bocciato sonoramente il PUG, uno dei risultati più prestigiosi conseguiti dal centro destra.

Con questa situazione è chiaro che la strategia che è stata messa in campo non poteva che prevedere di cercare in tutti i modi il contatto diretto con gli elettori.

Se Antonio Tutolo, che ha speso 720,00 euro per la sua campagna elettorale, privilegia i comizi nei quartieri, quelli di piazza e le passeggiate in Piazza Duomo, i suoi antagonisti, sfruttando la vasta rete di conoscenze costruita in oltre trent’anni di attività politica, sembrerebbero preferire sistemi più diretti e dispendiosi.

La rete Internet, che ormai è diventata il principale strumento di comunicazione e luogo privilegiato dove si forma l’opinione di una larga fascia di cittadini, perché permette un tipo di comunicazione che non prevede gerarchie, non è mai stata adeguatamente utilizzata dalla coalizione che vuole portare la città in Europa.

Giuseppe Bizzarri non aggiorna la sua pagina personale dal 20 maggio e i post che ogni tanto compaiono sulla pagina a sostegno della sua candidatura sono poco commentati.

In rete resiste solo un suo solitario estimatore, che sta facendo di tutto per emulare le gesta di Hiroo Onoda, il famoso soldato giapponese che visse nella giungla per circa trent’anni, senza rendersi conto che la guerra era stata persa da un bel pezzo.

Sulle piazze, la battaglia non è mai iniziata, perché a parte il comizio di apertura, in quelli successivi non si è andati oltre le duecento persone.

A parte il PD, che sotto il suo palco ha raccolto una trentina di presenza, nessun altro partito o lista della sua coalizione si è sottoposto al giudizio della piazza.

Anche l’incontro con Vittorio Sgarbi, il vip che doveva fare la differenza, è stato messo immediatamente nel dimenticatoio.

E’ chiaro che in questa situazione restano solo il “porta porta”, i luoghi dove le persone si recano per sbrigare faccende di vari natura ed il telefono.

Sistemi antichi, che non a caso vedono in prima fila la presenza di uomini della prima Repubblica,  che hanno i lineamenti più riconoscibili per il grande pubblico.

Uno dei posti più battuti sono i supermercati cittadini, dove addirittura qualche direttore è stato costretto a chiamare le forze dell’ordine per allontanare noti politici che sull’uscio della porta propagandavano il loro candidato.

Un altro tentativo messo in campo è quello delle telefonate fatte sui numeri fissi che ancora resistono ai cellulari.

Le chiamate partirebbero direttamente da un call center, dislocato in chissà quale parte del mondo, a cui tra l’altro potrebbero essere state fornite anche informazioni sommarie sulle regole elettorali.

E’ il caso di quanto denunciato sulla sua pagina Facebook da una delle elette dalla coalizione Facciamo Piazza Pulita. Il telefonista avrebbe infatti tentato di ingannare il padre, chiedendogli espressamente il voto disgiunto, nonostante sapesse dell’elezione della figlia.

Un altro terreno su cui si sta cercando di recuperare qualche voto, è quello del “porta a porta”, che prevede il contatto diretto con l’elettore direttamente presso la sua dimora.

Chilometri e chilometri macinati tutti i giorni alla disperata ricerca di voti in grado di fare la differenza in una battaglia che appare, secondo l’opinione più diffusa,  già persa.

E’ un sistema illustrato da Antonio Tutolo nel suo ultimo comizio, dove ha denunciato una pratica che lascia molto perplessi in quanto a deontologia professionale di qualche candidato.

«In qualche occasione, come forma di pressione psicologica – ha affermato Tutolo – si utilizzerebbe un taccuino dove segnare i nomi delle persone contattate».

In effetti il sistema appare poco elegante, soprattutto nei confronti di quella fascia di popolazione più anziana che potrebbe risentire del prestigio di cui gode qualche professionista che bussa alla sua porta per chiedere il voto. (Pasquale Trivisonne)

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2 commenti

  1. però possono andare all’uscita di scuola a fare i comizi,giusto? fino a prova contraria i supermercati sono luoghi pubblici e frequentanti dalle famiglie, non ci vedo nulla di male.
    Inoltre su un altro net Journal si legge che tutolo ha speso 160 euro, ora vorrei capire dove sta la verità e questi numeri chi li riporta.BASTA con le strumentalizzazioni.

    • be… fare i comizi dentro le case delle persone, estorcere voti ai vecchietti con visite a domicilio di professionisti, telefonate insistenti per avere il voto non le sembra di gran lunga peggio?
      Comunque giusto per precisare, la campagna elettorale è costata meno di 1000 euro (detto da Tutolo stesso nell’ultimo comizio). Quella di Bizzarri tra i vari carrelli della spesa riempiti, le bollette pagate e i call-center affittati quanto è costata?
      Non confrontiamo ciò che si fa alla luce del sole con balordi e meschini sotterfugi…… :)

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